Bologna città aperta: ARTE FIERA 2010, Il viaggio continua…
di // pubblicato il 28 Gennaio, 2010
Bologna, città di passaggio per persone e tendenze, è ancora una volta protagonista nel panorama fieristico dell'arte moderna e contemporanea con la fiera internazionale Arte Fiera Art First, giunta con orgoglio alla sua trentaquattresima edizione.
La "Signora" dimostra anno dopo anno di avere sempre maggiore voce in capitolo per quelle che sono le tematiche più attuali della Società dell'Arte.
La sua grande forza nel tempo: la capacità di rinnovarsi continuamente grazie alla collaborazione di indiscutibili professionisti e all'interazione con i luoghi della città, spingendosi oltre il distretto fieristico.
La molteplice identità e la sua veste multi sfaccettata, come ha fatto notare la curatrice Julia Draganovic, le hanno permesso, negli anni di aggiungere alla sua dimensione espositiva una liaison molto più intima con la comunità bolognese e non solo.
Fin dalle prime manifestazioni, negli anni '70, la fiera ha coperto infatti un ruolo cardine nella promozione del'arte italiana di tutto il ventesimo secolo, valorizzando anche la sperimentazione e le tecniche artistiche più recenti quali la performance, l'installazione e il video, dando spazio sia ad artisti e galleristi noti che a futuri e potenziali talenti di "ultima generazione".
In sintonia con i tempi e l'evoluzione dei linguaggi artistici, l'evento, anche quest'anno, ci permette di "respirare" arte a 360° confermando la validità del titolo dell'iniziativa parallela Art First, come sinonimo di promozione dell'arte prima di tutto, grazie alla sensibilità della Direttrice Artistica, Silvia Evangelisti.
Al centro del mirino quest'anno anche il dibattito sull'arte e per l'arte, attraverso tre conferenze, di cui una tavola rotonda, focalizzate sul tema del collezionismo a tuttotondo (tra museo privato, collezione aziendale e rapporti di mercato), una visione grandangolare, con interventi di Gianfranco Maraniello, Pierluigi Sacco, Mario Resca e Fabio Roversi Monaco tra gli altri.

Attraversando i padiglioni del distretto, che ospita oltre 200 gallerie, si può notare come ogni partecipante e ogni galleria, dalle italiane alle straniere, contribuisca ad aggiungere valore a questo evento attraverso proposte che vanno dalla pittura alla fotografia fino al video, all'installazione e alla performance, tra queste le opere di Reina José Galindo, Rafael Lozano-Hemmer, Marina Abramovic e Peter Belyi solo per citarne alcuni.
Un crescente valore è dato in questo senso all'uso del del digitale, sia nella fotografia che nelle video-installazioni e dall'esposizione di sempre più opere realizzate con neon e luci, indice anche di un collezionismo, interessato a rappresentazioni artistiche multiformi e aperte alla ricerca.
Non mancano tuttavia gallerie più orientate verso i "grandi" dell'arte contemporanea, tra Futurismo e Neo- Avanguardie.
Si incontrano quindi opere di Mimmo Rotella, Sandro Chia, Alighiero Boetti, Emilio Vedova e Gilberto Zorio, presente anche in una personale al MAMbo, o di grandi della fotografia come Urs Luthi e Thomas Ruff tra gli altri.

Uno spazio considerevole, è dato anche alle "giovani gallerie", ventiquattro realtà in crescita che fanno ben sperare per il futuro dell'arte contemporanea nazionale e internazionale anche per dare la possibilità ad un pubblico più ampio di avvicinarsi e accedere al collezionismo d'arte.
Come ogni anno sono presenti in fiera anche molte testate giornalistiche di settore che danno l'opportunità al visitatore di mantenersi ancora più in contato con questo affascinante mondo e non mancano i momenti di ritrovo presso l'Art Cafè, in cui verranno presentate le novità editoriali e sarà possibile aprire un dialogo continuo sulle ultime novità del contemporaneo.
Arte Fiera non solo come luogo di confronto ma anche come vero e proprio polo e snodo per una serie di eventi collaterali ormai consolidati come "appuntamenti" da non perdere, anche per i non- addetti ai lavori.
Dal 2005 nasce infatti "Bologna Art First", progetto rizomatico che semina arte in tutto il centro storico; segue l'istituzione nel 2007 di "Arte Fiera OFF" , che coinvolge sia luoghi pubblici che privati con mostre ed eventi artistici e la nascita, nel 2008 della "Art White Night", la notte bianca di musei e gallerie d'arte, per chiudere in bellezza i quattro giorni espositivi.

Una fiera che si insedia sempre di più nel tessuto urbano di una città che manifesta da anni il desiderio di sviluppare un dialogo tra il cittadino e i luoghi dove si produce e si sviluppa cultura.
Nel fare questo, Arte Fiera, realizzando un complesso progetto curatoriale, e avvalendosi dell'esperienza di Julia Draganovich ha voluto rendere la città un grande teatro, un crocevia di realtà che si compenetrano l'una con l'altra come suoni diversi, che, messi in accordo, creano un'unica sinfonia rompendo anche le barriere percettive tra pubblico e "luogo d'arte".
Uno degli aspetti più emozionanti, in questa edizione, è vedere come lo spazio per la creatività e la cultura va allargandosi, coinvolgendo contemporaneamente più luoghi e più forme artistiche.
Questo contesto infatti, ha reso possibile la creazione di nuove sinergie, creative e istituzionali, come nel caso di DRAFT, un ambizioso progetto curato da Silvia Grandi, realizzato grazie alla collaborazione tra il Dipartimento di Arti Visive dell'Università di Bologna e la neonata Associazione culturale al-kemi lab.
Oltre a questo nucleo costitutivo, l'evento vede la collaborazione di MAMbo (Museo d'arte Moderna di Bologna), Comune di Bologna- Dipartimento Sistema Bologna, Provincia di Bologna- Cultura, Accademia di Belle Arti di Bologna, Artefiera, BAM (Bologna Art Managers).

L'iniziativa è volta ad unire arti visive e musica miscelando il video con la performance musicale, suonata improvvisando dal vivo.
Sei tra i maggiori video artisti locali (Bianco- Valente, Marco Morandi, Masbedo, Giovanna Ricotta, Saul Saguatti/ Audrey Coianiz, Diego Zuelli) sono stati invitati a realizzare sei video, ciascuno contraddistinto da uno stile, da un linguaggio personale. Durante la proiezione presso il Palazzo Re Enzo, i BEAUTIFUL, progetto composto da Marlene Kuntz (Cristiano Godano, Luca Bergia, Riccardo Tesio), Gianni Maroccolo e Howie B, sono saliti sul palco per tradurre in musica le emozioni e le sensazioni suscitate dall'immagine.
Un progetto estremamente suggestivo che apre finalmente le porte ad una collaborazione innovativa tra istituzioni locali e sottolinea l'impronta innovativa e sperimentale di chi, in città, si occupa di arte contempranea.

Questi sono solo alcuni dei tantissimi eventi che costellano la città, organizzati sia da gallerie private che da Associazioni culturali e Istituzioni Pubbliche.
Tra queste il MAMbo, che si impegna in aperture straordinarie e art talks e molti dei musei della città quali Archiginnasio, Museo Archeologico, Museo della Musica, Museo Civico Medievale, Musei Universitari e tanti altri ospitano mostre di arte contemporanea dando forma ad un percorso di luoghi d'arte da esperire.
Un carnet ricco di appuntamenti ancora all'inizio insomma (per questo purtroppo non ci è stato possibile menzionare tutto), per vivere con curiosità il giorno e la notte, e per permettere ad un pubblico sempre più vasto di incontrare l'arte e di apprezzarla in ogni momento e in ogni luogo della città.