Beuys Voice

di Fabiola Pinzi // pubblicato il 23 Febbraio, 2011

Il prossimo 12 maggio sarà il 90° anniversario della nascita di Joseph Beuys (Krefeld, 12 maggio 1921 – Düsseldorf, 23 gennaio 1986) e la Kunsthaus di Zurigo, dal 13 maggio al 14 agosto, renderà omaggio al Maestro tedesco con un importante evento espositivo.
Parte integrante della mostra sarà il volume Beuys Voice di Lucrezia De Domizio Durin tra i maggiori studiosi del pensiero beuysiano - edito dalla Kunsthaus e da Mondadori in italiano, tedesco, inglese - un'opera che ha l'ambizione di essere totale e analitica del pensiero dell'uomo e dell'artista.
E' lo stesso Joseph Beuys a raccontare una storia in cui si alternano avvenimenti e documenti, testimonianze e rapporti umani di personaggi che in prima persona hanno vissuto e condiviso la poetica dell'artista.
Per Beuysin Vita e Arte vivono in simbiosi. Egli ha una visione ampliata rivolgendosi al miglioramento della società con intento pedagogico proprio andando a toccare tutte le discipline che riguardano l'uomo.
Viene analizzato anche il Post Beuys attraverso l'attività di divulgazione di studiosi e artisti suoi contemporanei.
Mille pagine e quattrocento immagini fotografiche dell'archivio storico De Domizio Durini che, anche attraverso gli scritti di vari personaggi della cultura internazionale, intende sottolineare l'importanza della Living Sculpture beuysiana, costituita dal rapporto tra uomini di differenti razze, origini, religioni, di diversi stati sociali, economici, politici e culturali, legati da una solidale e libera collaborazione.

Vi anticipo qualcosa anche della mostra svizzera curata da Lucrezia De Domizio Durini e Tobia Bezzola. Intitolata Joseph Beuys – Difesa della Natura prende spunto dalla regale opera Olivestone, donata dalla De Domizio Durini alla Kunsthaus nel 1992 e percorre, attraverso l’intera sua collezione privata, l’operazione Difesa della Natura che il Maestro svolse in Italia negli ultimi 15 anni della sua vita con la solidale collaborazione, appunto, di Lucrezia De Domizio e l’obiettivo fotografico di suo marito Buby Durini.
Il progetto Difesa della Natura ebbe inizio negli anni Settanta con la con coltivazione di un terreno di quindici ettari a Bolognano in Abruzzo. Joseph Beuys lo aveva destinato alla piantagione di 7000 arbusti e alberi in via di estinzione, dando così vita alla Piantagione Paradise.
Il 13 maggio del 1984, Beuys mette a dimora la prima quercia italiana nella Piantagione, di fronte al suo studio, e dà luogo alla discussione “Difesa della Natura”, emblema di tutto l’ambizioso progetto abruzzese.
Non solo in senso ecologico, la Difesa della Natura va letta nell'aspetto antropologico: difesa dell’uomo, della creatività e dei valori umani, temi oggi più che mai attuali.

 

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