Bettina Rheims all’Alinari

di Roberto Mariotti // pubblicato il 20 Settembre, 2011

Il Museo Alinari di Fotografia ha inaugurato la nuova stagione con una esposizione (visitabile fino al 27 novembre 2011) molto originale che lo scorso anno ha riscosso un gran successo di pubblico alla Bibliotheque Nationale di Parigi.
Rose c'est Paris è un'unica storia, raccontata attraverso due visioni, due punti di vista differenti e allo stesso tempo complementari. Da una parte le immagini evocative scattate da Bettina Rheims e dall'altra il lungometraggio girato dal romanziere Serge Bramly, in veste di cineasta, costituiscono una nuova e suggestiva forma di narrazione, un percorso dove la fotografia e il film sono presentati in contemporanea, creando un parallelo tra immagini in movimento e immagini fisse.
Le muse inquietanti-Hotel Rotary - rue de Ventimille, febbraio 2009
Lo sfondo è una Parigi allegorica e surrealista dove si mescolano ossessione, feticismo e desiderio.
La sceneggiatura, scritta a quattro mani dai due artisti, narra la storia immaginaria di una donna, B che va alla ricerca della sorella gemella Rose, misteriosamente scomparsa. La trama in realtà è soltanto il pretesto per rievocare le immagini e le atmosfere della Parigi degli anni '30, periodo in cui la capitale francese divenne centro mondiale dell'avanguardia artistica. “La Parigi degli anni tra le due guerre – spiega Bettina Rheims – su cui poggiava il nostro immaginario, è paragonabile all'Atene di Pericle o alla Firenze dei Medici. Per quanto mi riguarda mi sarebbe piaciuto molto vivere a quei tempi in cui, sui pochi chilometri quadrati di Montmarte, Montparnasse, erano riuniti insieme tutti i geni più innovatori dell'arte, della letteratura, della musica, da Picasso a Eisenstein, passando per Joyce, Stravinsky e Man Ray”.
Il progetto è suddiviso in 13 episodi in cui si scoprono gli ambienti più reconditi di una Parigi poco conosciuta, senza tempo: i depositi abbandonati della ex Biblioteca Nazionale, gli scantinati del Palazzo di Giustizia, la cupola dell'Osservatorio, i canali sotterranei.
Abito di gala - Le Meurice, rue de Rivoli, febbraio 2009
Non era nostra intenzione lavorare nelle gallerie del Louvre e neppure sotto la Torre Eiffel – continua la fotografa francese – men che meno sotto l'Arco di Trionfo. Abbiamo cercato di mostrare una Parigi più sconosciuta, più equivoca e questo ci ha fatto scoprire dei luoghi straordinari".
Ma la mostra – come accennato – contiene anche molti richiami allegorici che rappresentato un omaggio ai grandi artisti di quell'epoca sensazionale. Se da un lato il trasformismo della giovane B. (impersonata dalla giovane modella Inge Van Bruystegem) rimanda direttamente a Fantomas, l'oscura creatura ideata da Silvestre e Alain che si aggirava per i palazzi della ville lumière, dall'altro la Gioconda che viaggia in metrò e l'orinatoio rievocano la genialità e l'irriverenza di Marcel Duchamp.
Protagoniste assolute di questa originale esposizione sono donne che appaiono libere sensuali e sfrontate perché le donne “sono più interessanti, più intelligenti, più belle e più divertenti degli uomini”. Tra varie interpreti sconosciute, spiccano i volti noti di Monica Bellucci, Charlotte Rampling, Naomi Campbell e Rona Hartner.
Bettina Rheims e Serge Bramly, © Khalil

 

Dettagli

Didascalie immagini

  1. La giullare - Torre del Palazzo di Giustizia, côté quai des Orfèvres, marzo 2009 (particolare) (© Bettina Rheims)
  2. Le muse inquietanti-Hotel Rotary - rue de Ventimille, febbraio 2009 (© Bettina Rheims)
  3. Abito di gala - Le Meurice, rue de Rivoli, febbraio 2009 (© Bettina Rheims)
  4. Bettina Rheims e Serge Bramly, © Khalil (© Bettina Rheims)

In copertina:
La giullare - Torre del Palazzo di Giustizia, côté quai des Orfèvres, marzo 2009 (particolare) (© Bettina Rheims)

Catalogo in edizione francese edito da Bibliothèque Nationale de France

Mappa

Dove e quando

Rose c'est Paris

  • Date : 14 Settembre, 2011 - 27 Novembre, 2011
  • Indirizzo: Museo Nazionale Alinari per la Fotografia - Firenze - Piazza Santa Maria Novella 14a rosso
  • Sito web

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