Berlin, Crosby e l’invenzione del “bianco” Natale
di // pubblicato il 18 Dicembre, 2011
- di Ferdinando D'Urso -
In una puntata della serie animata The Simpsons l'avaro e perfido Mr. Burns, uno Scrooge impunito tutto americano, ricorda di aver scambiato una fortuna con i diritti di una canzone: "fortunatamente" - precisa subito - "quella canzone era White Christmas e mi ha fruttato milioni di dollari!".
Irving Berlin, al secolo Israel Baline, era nato a Temun l'undici Maggio 1888 da una famiglia di ebrei russi (la religione ebraica e le origini slave divennero quasi un must nell'ambiente del musical degli anni '20-'50); il padre, che in patria cantava nella sinagoga, aveva deciso di trasferirsi negli Stati Uniti quando Israel aveva quattro anni. Qui il giovane, che aveva mostrato da sempre una buona propensione alla musica, non tardò ad inserirsi nell'ambiente di Tin Pan Alley - in un primo momento solo come lyricist - ottenendo il suo primo vero successo nel 1909 con My Wife's Gone To The Country.
Nel corso degli anni Trenta, come molti suoi colleghi fra i quali Gershwin e Porter, Berlin si trasferì a Hollywood attratto dai titanici guadagni che le major promettevano. Qui scrisse, fra le altre, la colonna sonora per il film "Top Hat" del 1935.
Una mattina del 1942, reduce del successo scritto per le forze armate al fronte durante la Seconda Guerra Mondiale, This Is The Army, disse alla sua segretaria che la sera prima aveva composto la sua migliore canzone, anzi la più grande canzone mai composta. L'affermazione, che tradisce un minimo di immodestia, può però dirsi parzialmente vera; dalla sua pubblicazione infatti White Christmas è rimasta un grande successo ed è fra i singoli più venduti della storia della musica moderna.
La song fu scritta per il film musicale della Paramount "Holiday Inn" (infelicemente tradotto in italiano come "La taverna dell'allegria") - insieme ad altri grandi successi come Happy Holiday - e vinse l'Oscar come migliore canzone.
Ovviamente fu incisa lo stesso anno da Bing Crosby, protagonista della pellicola insieme a Fred Astaire, che dovette reinciderla nel 1947 dato che la matrice si era già consumata per le troppe riproduzioni.
Il successo della canzone è dovuto, a mio avviso, sostanzialmente a due fattori: uno musicale e uno "sociale".
Il primo. L'armonia è molto semplice come anche la melodia che procede spesso per gradi congiunti - cioè per note attigue - e senza grandi salti risultando decisamente orecchiabile; la canzone, composta tutta in un registro medio, permetteva a Crosby di sfruttare la sua bella estensione baritonale che, inaugurando la stagione dei crooner (i cantanti "sussurratori"), utilizzava le risorse messe a disposizione dal microfono e sembrava indirizzarsi al singolo ascoltatore piuttosto che all'intera sala come nella tecnica vocale classica.
Nell'incisione del 1942 è già assente il verse, ovvero la strofa/introduzione che presenta tutte le song all'americana. Se l'esecuzione del verse era effettivamente diventata sempre più rara già a partire dagli anni Venti nelle versioni strumentali lo stesso non si può dire per quelle cantate.
Perché dunque Crosby non canta il verse né nel film né su disco? Il semplice quanto piacevole verse scritto da Berlin, volendo spiegare il perché l'Io cantante sogni un natale innevato, ambienta la canzone a Beverly Hills dove il 24 Dicembre l'erba è verde e le palme e gli aranci ondeggiano creando un'atmosfera alla quale il protagonista non è abituato, come non doveva esserlo neanche l'autore, nato in Russia e cresciuto a New York.
La pellicola Paramount però è ambientata a Manhattan e quindi nella versione cinematografica il verse avrebbe decisamente stonato risultando inappropriato. Per la versione discografica, influente fino al punto che non esistono versioni che presentano il verse all'inizio, evidentemente si decise di attenersi a quanto realizzato nel film. Veniamo al motivo "sociale".
Come ha evidenziato Paolo Prato nel suo "White Christmas. L'America e la reinvenzione del Natale", la canzone uscì nel 1942 ovvero un anno dopo Pearl Harbor; fu proprio grazie ai soldati al fronte, che la elessero loro nostalgico inno, se la song di Berlin penetrò anche nelle case d'Europa oltre che in quelle americane creando un fenomeno mondiale. La calda voce di Crosby e il suo fischiettare ben creavano un'atmosfera casalinga, di calore familiare; la melodia lenta e l'arrangiamento fatto di cori e archi rendevano l'immagine della neve che "lieve" (come la definisce Filibello nella traduzione italiana) scende dal cielo e ammanta il panorama con il suo candore. Insomma White Christmas, insieme al Babbo Natale bianco e rosso creato dalla Coca-Cola, ha contribuito a creare una nuova immagine del Natale, un'immagine tipicamente americana di quegli USA che riscoprivano il puritanesimo repubblicano (Berlin fu insignito nel 1955 della Medaglia d'Oro dal Presidente Eisenhower al quale faceva riferimento la sua canzone They Like Ike) dei WASP (White Anglo-Saxon Protestant) e vivevano, al cinema come nella vita, secondo il Codice Hays.