Beginners
di // pubblicato il 13 Gennaio, 2012
Beginners, principianti, questo siamo in fondo davanti alle esperienze della vita, impreparati il più delle volte ad affrontare gli eventi, con il supporto di canoni comportamentali ereditati da convenzioni sociali o educazione che si rivelano spesso inadeguati.
Oliver è un grafico-disegnatore che vive a Los Angeles, un giorno suo padre Hal, vedovo da cinque anni, gli comunica la propria omosessualità e l’intenzione di vivere, il tratto di vita che gli resta, esplorando quella parte di se stesso rimasta fino ad allora inespressa.
Ispirandosi ai rapporti con il padre, che realmente all’età di 75 anni gli ha rivelato la sua vera inclinazione sessuale, e alle loro conversazioni sull’amore, il regista Mike Mills ha scritto la sceneggiatura originale di Beginners riuscendo a realizzare un'opera toccante e originale. Struttura complessa che mischia continuamente diversi piani temporali, il film racconta la difficoltà di costruire una nuova relazione sentimentale quando non si ha più la spensierata incoscienza della gioventù e troppa razionalità rischia di prendere il sopravvento.
L’insicurezza e i dubbi che accompagnano la trasformazione di una persona estranea nella compagna di una vita, ancor più se appesantiti dalla metabolizzazione di una perdita, possono generare giorni duri che l'amore non sempre riesce ad alleggerire.

Narrata da un punto di vista molto interiore, con collage originali a visualizzare i pensieri di Oliver o il passato dei personaggi, Beginners è una commedia intrisa di malinconia, una storia d’amore che rinuncia all’improbabile sentimentalismo tipico di tanti film del genere, persino nei dettagli.
Il protagonista che compra un mazzo di fiori per poi gettarlo nella spazzatura prima dell’appuntamento rende manifesta l’insicurezza del personaggio e gli regala un’umanità che è l’antitesi, per fare un esempio, di un irritante tronfio finale come quello di Pretty woman.

Forse è merito della genesi del processo creativo che ha portato alla realizzazione del film, una sceneggiatura basata su fatti reali arricchita dal contributo diretto degli attori, la scelta inusuale di girare gli eventi in ordine cronologico, ma il risultato è una pellicola densa di verità che restituisce il sapore dolceamaro della vita.
L’incontro con Anna, un’attrice sempre in viaggio [o in fuga da se stessa], è l’occasione per Oliver di ritentare la costruzione di un amore e la complessità delle relazioni è rappresentata con molto realismo. Solitamente l’amore trionfa sullo schermo e tutto si tinge di rosa, qui l’incontro di due solitudini deve fare i conti con emozioni contrastanti, speranze e desideri, la tentazione di fuggire preventivamente da una storia per paura del suo fallimento.
L’aprirsi all’altro spinge a conoscere le reciproche cicatrici interiori e questo porta con sé il peso di una responsabilità, il timore di aggiungere nuovo dolore al carico già accumulato può essere valido argomento per rinunciare.

L’esempio di Hal, interpretato da un grande Christopher Plummer per cui si parla già di Oscar [mentre scrivo le candidature non sono ancora note], un uomo che ha continuato a vivere pienamente davanti a ogni avversità ogni attimo disponibile, sarà utile a Oliver e Anna per trovare il coraggio di affrontare insieme la vita senza mollare.
Doverosamente il film si chiude con un finale aperto pieno di speranza, perché nella vita non c’è il lieto fine assoluto, solo la capacità di perseverare e continuare il proprio viaggio esistenziale a testa alta, contro ogni tempesta che insorga pronta a piegarti.

Ewan Mc Gregor, nel ruolo di Oliver, è generoso nell’offrirsi alla macchina da presa per esprimere tutta la vulnerabilità del suo personaggio, grande nell’istaurare un rapporto anche col piccolo Jack Russell a pelo lungo Cosmo, che interpreta Arthur il cagnolino del padre, come se fosse un attore umano.
L’alchimia tra i due attori, umano e canino, ha incredibilmente la stessa intesa perfetta tra l’attore inglese e la francese Mélanie Laurent che interpreta Anna, gesti semplici riescono a portare un tale affiatamento sullo schermo che è difficile non crederli una coppia vera.
La scena in cui nell’area per cani di un giardino Oliver tenta di spiegare al piccolo Arthur chi è e perché dovrebbe interagire con i suoi simili, è l’esilarante proiezione delle difficoltà dell’uomo a relazionarsi con gli altri e a trovare la propria identità.

Con una strategia inedita in Italia Beginners è stato distribuito contemporaneamente sul grande schermo e in dvd, questo lo rende facilmente reperibile ma se cercate solo il disimpegno questo film forse non è il più adatto. La sua bellezza sta proprio nel saper raccontare quei momenti insignificanti di noia quotidiana, in cui si gira a vuoto e magari ci si ferma ad ascoltare la tristezza che ci dimora nell’anima, prima dello slancio propulsivo che riporta entusiasmo alla vita.
Aver il coraggio di vivere fino in fondo anche momenti sgradevoli è la via per una maggior consapevolezza di se stessi e in tanti rinunciano troppo spesso, forse temendo un'esplorazione interiore.