Baciarsi in “ottava”

di Elisabetta Venturi - pubblicato il 22 Febbraio, 2009 in Concorsi

La "Fondazione dell'Ottava - Accademia di letteratura orale" con il Comune di Terranuova Bracciolini, Comune di Scansano, Associazione Cluturale Giano, L.I.P.E. e Cantiere Bruscello di Castelnuovo Berardenga indicono "Ottottave" concorso di scrittura poetica in ottava rima.

L'Accademia dell'Ottava riunisce il lavoro portato avanti da anni da David Riondino e Mauro Chechi permettendo di mettere in rete tra loro molte piccole realtà e dando modo ai numerosi poeti di avere una struttura organizzativa che provveda alla realizzazione di un calendario di eventi riferiti all'improvvisazione poetica e alla promozione della loro arte.

In Toscana, "l'ottava rima" è una tradizione radicata nella cultura e il concorso di scrittura poetica "Ottottave" si proponte di diventare un appuntamento fisso nel panorama letterario. non solo regionale, contribuendo alla conservazione, alla diffusione e all'elaborazione di questo patrimonio nazionale.

"Ottottave" nasce grazie al patrocinio e il sostegno della Regione Toscana e della Fondazione Monte dei Paschi con un concorso aperto a tutti e gratuito, inviando una composizione inedita, di otto ottave, sul tema assegnato dalla giuria.
Il tema della seconda edizione è stato suggerito da Sergio Staino: "Il contadino nel campo e il manager in città".

L'assessore regionale alla cultura, Paolo Cocchi: "una così importante tradizione culturale che nasce dal popolo con l'intento di nobilitare, tramite l'improvvisazione poetica, il racconto della epicità del quotidiano ed ha raggiunto vette altissime con autori come Boccaccio, Ariosto, Pulci, Tasso, Poliziano”.

I poeti avranno tempo fino al prossimo 31 marzo 2009 per inviare i loro lavori (bando scaricabile).

Didascalie & Dettagli

Note sulla storia dell’improvvisazione.
Le prime tracce risalgono al settimo secolo prima di Cristo quando, nell'Etruria meridionale i “Prischi latini” nei giorni festivi, dopo aver riposto il grano, cantavano improvvisando con il volto coperto dalla corteccia d'albero.
Al riguardo, Orazio scrive ".. versibus alternis .. fudit.." (.. improvvisò con versi alterni..).
Dopo il certamen di improvvisazione dell'antica Roma imperiale, gli improvvisatori ebbero larga fama nel diciottesimo secolo.
Carlo Goldoni scrive del poeta estemporaneo senese Bernardino Perfetti “...Il poeta cantò per un quarto d’ora ... era Petrarca, Milton, Rousseaux. Era Pindaro in persona...”.
Bernardino Perfetti e l’improvvisatrice Corilla Olimpica ricevettero, in riconoscimento della loro arte, la solenne incoronazione con un serto di alloro (il premio più ambìto dai poeti).
Oggi l’improvvisazione poetica, oltre alla Toscana, viene praticata in Abruzzo, Lazio e Sardegna.



DISACALIE IMMAGINI

David Riondino e Mauro Chechi alla prima edizione del Concorso

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