Autunno a Palazzo Fortuny

di Sara Baldi // pubblicato il 23 Settembre, 2010

Si è appena aperta la stagione autunnale a Palazzo Fortuny di Venezia e sino al 9 gennaio 2011 sarà un continuo susseguirsi di eventi. Silenzi, natura, meditazione, tempo: intorno a queste suggestioni si articolano le manifestazioni.

Gli spazi a pianoterra ospitano “Gardens” di Nuala Goodman. L’artista combinando pittura, design e moda, reinterpreta mobili, oggetti, tappeti con le sue stoffe floccate, ottenute mediante una lavorazione, la floccatura, che consente di ottenere un effetto velluto su superfici diverse, mediante l’applicazione di altre fibre, con particolari esiti e disegni e rifinite a mano. Lavorati con uno straordinario senso del colore, i tessuti di Nuala abbinano materiali diversi - dai petali di rosa alle palline da ping pong dai gioelli alle pietre ricoperte di muschio - in un insieme armonioso di vere e proprie installazioni create per il museo, in cui sedersi, leggere, osservare, perdersi e scoprire come in una sorta di giardino di Alice. In mostra anche, oltre ai celebri Ritratti d’artista di Nuala, schizzi, disegni, progetti. L’allestimento è curato da Rossella Rossi, la mostra si realizza grazie al contributo di Moroso S.p.A. e Clerici Tessuto. Catalogo Moroso, Udine.

Il primo piano nobile vede convivere varie proposte nello spazio dedicato alle collezioni, ai tessuti, ai dipinti e all’ineguagliabile atmosfera fortuniana. La grande vetrina-armadio del salone ospita Alberto Zorzi con Unicum-gioielli Argenti 2000-2010. Ottanta opere di Alberto Zorzi (Padova, 1958): gioielli-scultura (oro, argento, pietre preziose, pittura a olio, vetro), oltre a sei grandi argenti che a prima vista sembrano opere solo da osservare, mentre invece nascondono una funzione, “rivelandosi” vasi, portafrutta, centrotavola. Sono lavori dell’ultimo decennio, scelti espressamente dall’artista per porsi in relazione con il luogo, lo spazio, gli oggetti, gli abiti e i tessuti del museo. A cura di Luciano Crispolti. Catalogo Allemandi

Due sale laterali diventano una sede espositiva preziosa e autonoma, interamente dedicata a Giorgio Morandi “Silenzi”. Venti nature morte di Giorgio Morandi (Bologna,1890 -1964), in parte inedite e provenienti da collezioni private. Dipinti ”silenziosi e dimessi” i cui colori “vibrano di una luminosità un po’ appassita che sembra venire dall’interno.. una pittura che si colloca mirabilmente nello spazio percettivo e mentale che sta fra il visibile e l’invisibile” (Francesco Poli, dal catalogo della mostra.) Un’occasione straordinaria e unica, dunque, per dar vita a un insieme di assonanze e rimandi: da un lato, sul piano della ricerca formale, con la minuziosa accuratezza di Fortuny, dall’altro con gli “spazi metafisici” di Tirelli, esposti al primo e al secondo piano. A cura di Franco Calarotta e Daniela Ferretti. Catalogo Skira.

Lungo tutto il piano, inoltre, continua prorogata, la mostra "Mariano Fortuny La Seta e il Velluto”. Una preziosa serie di Delphos, i leggendari abiti plissé di Fortuny, completata da cappe, mantelli, costumi e accessori, provenienti dalle collezioni private americane di Keith H. Mc Coy, Los Angeles e della Famiglia Riad, che tornano “a casa” nel laboratorio in cui furono realizzate. A cura di Daniela Ferretti e Claudio Franzini. catalogo Skira.

Il secondo piano è dedicato a Marco Tirelli. Opere dell’artista sono già “disseminate” al primo piano. Tele di grandi dimensioni insieme a sculture e altri lavori di piccolo formato, concepiti da Marco Tirelli (Roma, 1956) per gli spazi del Museo. I dipinti rappresentano elementi architettonici e geometrici astratti che alludono a stati di indeterminatezza e di passaggio. Forme essenziali in cui l’oggetto fisico diventa un pretesto per valicare il confine tra luci e ombre, stabilendo un rapporto metafisico con lo spazio: qui l’architettura si dilata fino a scomparire in un’illusoria monocromia che avvolge e coinvolge lo spettatore, creando uno spazio straniante, una finestra per la percezione, un varco per la meditazione. Catalogo Skira con testo di Francesco Poli

Due le proposte del terzo piano. Lo spazio wabi ospita "Giorgio Vigna Altre Nature”. Un progetto site specific sviluppato da Giorgio Vigna (Verona, 1955) appositamente per il Wabi-Sabi al centro del terzo piano di Palazzo Fortuny. Ancora una volta è la sperimentazione delle potenzialità della materia - vetro, rame e oro così come materiali di scarto – a guidare la ricerca dell’artista, in cui naturale e artificiale, immaginifico e sublime s’incontrano e scontrano in opere sospese tra il possibile e l’irreale. La mostra si articola in undici momenti, undici “stazioni” o meditazioni diverse in cui la materia diviene ora leggera ora pesante, può farsi puro colore incandescente, assumere consistenza ingannevole o forme ancestrali. A cura di Daniela Ferretti.

Nell’ attico trova spazio "Luca Campigotto My Wild Places”. In quaranta grandi immagini di Luca Campigotto (Venezia, 1962), un viaggio nella natura come percorso iniziatico e necessità del fare fotografico, tra riferimenti storici e suggestioni cinematografiche. Grandi scenari fissati nell’intensità delle loro luci, formano – tra rappresentazione degli spazi e trasformazioni della memoria – una ballata dello sguardo. Intrise di storia e di attesa, le fotografie di questo lavoro evocano l’anima dei luoghi, come fossero documenti imprescindibili di un mondo destinato a scomparire. Le immagini in mostra sono un’ampia selezione del volume My Wild Places (Hatje Cantz, Ostfildern, 2010) che raccoglie 67 fotografie – a colori e in bianconero – scattate dall’autore in varie parti del mondo nell’arco di una ventina d’anni. Come sempre il genius loci e lo spirito di Mariano aleggiano su interventi di artisti di oggi, che lavorano nel museo rendendogli omaggio e riprendendone l’attitudine sperimentale.

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI

  • NUALA GOODMAN
    (GARDENS)
    Dettaglio Tessuto “Faded Bouquet”
  • GIORGIO MORANDI
    (SILENZI)
    Natura morta, 1948
    olio su tela
     cm 36 x 36
    Courtesy Galleria d'Arte Maggiore G.A.M., Bologna
  • ALBERTO ZORZI
    (UNICUM-GIOIELLI E ARGENTI 2000-2010)
    Unicum - Pensando a Fortuny, 2010
    collana con pendente, oro, quarzo rutilato giallo oro e tormaline
    (dettaglio)
     courtesy dell’artista
     Foto Jean–Pierre Gabriel

Mappa

Dove e quando

AUTUNNO A PALAZZO FORTUNY

  • Fino al: - 11 Gennaio, 2011
  • Indirizzo: Palazzo Fortuny, Venezia Campo San Beneto 3958
  • Sito web

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