Autunno al Museo alla riscoperta della leggenda del tartufo
di // pubblicato il 18 Novembre, 2011
Quella delle origini del tartufo è una leggenda dove si fondono stregoneria, scienza ed erotismo infatti, già nel 1669 in Naturalis Historia di Plinio il Vecchio, sembrerebbe che i babilonesi, tremila anni prima di Cristo, lo conoscessero, mentre è certo l'uso dei greci e fu proprio Plutarco a tramandarne la presunta nascita dalla combinazione di acqua, terra e fulmini.
Un'altra leggenda dell'antichità riguardava il potere afrodisiaco del tartufo e per questo fu dedicato a Venere, ma c'era anche chi sosteneva custodisse veleni letali... comunque sia, al di là di ogni leggenda, averlo in tavola simboleggiava potenza e nobiltà nonostante i prezzi proebitivi.
Un alone di mistero e curiosità tramandato nei secoli che si percepisce nettamente nell’affascinate Museo del Tartufo di San Giovanni d’Asso, il primo in Italia dedicato al tartufo, e dove, nel fine settimana fa tappa “Autunno al Museo” iniziativa che propone visite guidate gratuite ai musei della provincia di Siena.
Sabato 19 e domenica 20 novembre, in occasione della Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi, la possibilità di usufruire di una guida gratuita al museo ubicato nei sotterranei del trecentesco Castello di San Giovanni, spazio di 250 metri quadrati in cui è possibile intraprendere un viaggio nel “mistero del tartufo” fino alla sua definizione scientifica.

Percorso arricchito da esperienze sensoriali che coinvolgono il tatto, l’udito, il gusto e il cosiddetto “odorama”, autentica giostra dedicata all’olfatto.
Infine l'ultima sezione: tanti contributi multimediali fra cui la riproduzione di una mensa contadina e una altoborghese che indaga le tecniche di raccolta, conservazione e di impiego in cucina con un centro documentazione dove si realizzano anche laboratori didattici.
Ricordo che “Autunno al Museo” tornerà poi per gli ultimi due appuntamenti in calendario: sabato 26 e domenica 27 novembre a Chiusi presso il Museo Civico “La città sotterranea” in occasione della Festa dell’olio e a Rapolano Terme nel Museo dell’Antica Grancia e dell’Olio.