Arturo Toscanini. La vita e il mito di un maestro immortale

di Federica Falleri // pubblicato il 12 Marzo, 2017

Arturo Toscanini nacque il 25 marzo 1867 a Parma e, al Teatro Regio, il M° Riccardo Muti ha inaugurato, lo scorso 4 febbraio, le manifestazioni per il 150° anniversario.
Oltre al calendario dei concerti della Filarmonica intitolata al grandissimoe direttore, un po' ovunque sono programmati eventi. Fra questi segnaliamo che il 22 marzo aprirà al pubblico la mostra “Arturo Toscanini. La vita e il mito di un maestro immortale” a cura di Franco Pulcini e Harvey Sachs allestita al Museo Teatrale alla Scala e visitabile fino al 4 giugno. Nel giorno dell'inaugurazione sarrà proiettato anche un video, sulla vita del Maestro, curato dal biografo Harvey Sachs.
L'esposizione è stata realizzata con Rizzoli Libri Illustrati, editore del volume dal medesimo titolo curato dal professor Marco Capra, che sarà nelle librerie già dal 16 marzo,
La settimana successiva seguiranno presentazioni del libro ed eventi negli Stati Uniti presso la Library of Congress e alla Union Station di Washington (27 e 28 marzo) e Rizzoli Bookstore di New York (29 marzo), con la partecipazione dei Cameristi della Scala.
150 anni toscanini
Il programma di iniziative scaligere prevede, per 25 marzo, un concerto diretto dal M° Riccardo Chailly alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.nel ricordo dell'uomo che, piu' di ogni altro, ha segnato la storia della direzione d'orchestra e celebrando chi ha portato il Teatro alla Scala a un nuovo grado di eccellenza musicale, secondo i nuovi intendimenti del Novecento, e allo stesso tempo, rendendo omaggio agli ideali democratici di Mazzini e di Garibaldi.
In programma alcune delle pagine più amate da Toscanini: la Settima di Beethoven, lo Stabat Mater e il Te Deum dai Quattro Pezzi Sacri di Verdi e, in conclusione, l'Inno delle nazioni, che Verdi scrisse con spirito patriottico e di fratellanza tra i popoli per l'Esposizione universale del 1862 (con estratti dell'Inno di Mameli, della Marseillaise e di God Save the King) e che Toscanini assunse come emblema del mondo libero durante la Seconda Guerra mondiale. La voce solista sarà quella del tenore Fabio Sartori.
Il perfezionismo musicale, la concentrazione sullo spettacolo, l’impegno assoluto nell’esecuzione sono tutti temi legati alla figura di artista e organizzatore di Toscanini. Come detto, dopo di lui, la figura stessa del direttore d’orchestra è mutata nell’immaginario collettivo e nella sua funzione all’interno del Teatro alla Scala, ma anche negli Stati Uniti e nel mondo. La sua opera è anche legata all’introduzione dei repertori sinfonici tedeschi fra il pubblico italiano infatti, nel 1930, Toscanini fu il primo direttore d’orchestra non di scuola tedesca a dirigere al festival wagneriano di Bayreuth.

 

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  1. Il M° Arturo Toscanini durante una direzione al Teatro alla Scala di Milano

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Il M° Arturo Toscanini durante una direzione al Teatro alla Scala di Milano