Arte a Figline. Dal maestro della Maddalena a Masaccio
di // pubblicato il 15 Ottobre, 2010
Due anni esatti dopo il successo de Il Cigoli a Figline, la cittadina del Valdarno torna nel circuito delle grandi mostre con "Arte a Figline. Dal maestro della Maddalena a Masaccio, quarta tappa del fortunato ciclo «La città degli Uffizi ideato da Antonio Natali.
E' ancora Palazzo Pretorio ad ospitare, da domani, queste ventidue opere provenienti da varie chiese del territorio, collezionisti privati e, appunto, dalla Galleria degli Uffizi.
Curata da Angelo Tartuferi, Direttore del Dipartimento Arte dal Medioevo al Quattrocento degli Uffizi - Galleria che è fra gli enti promotori con la Provincia di Firenze, la Soprintendenza per il Polo museale della Città di Firenze e la Soprintendenza per le Province di Firenze, Pistoia e Prato oltre al sostegno economico dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze - nelle quattro sale un percorso di qualità volto a rappresentare pittura e scultura del circondario di Figline.
Di grande interesse certamente l’ultimo periodo, diviso fra le suggestioni della stagione tardogotica e l’incipiente rivoluzione masaccesca, documentata in mostra con il trittico di San Giovenale, opera giovanile di Tommaso di ser Giovanni di Mone Cassai (Castel San Giovanni, 21 dicembre 1401 - Roma, estate 1428).

Dal Maestro della Maddalena, fra i maggiori pittori fiorentini del duecento, al Maestro di Varlungo (fra gli adepti della nascente rivoluzione giottesca) la cui Maestà frammentaria si trovava all'inizio del secolo scorso presso la Casagrande Serristori ed è quindi ipotiizzabile una sua originaria destinazione in territorio figlinese.
Una esclusiva: per la prima volta viene ricomposto provvisoriamente il trittico del Maestro Giovanni di Tano Fei del 1399.

Esposto anche anche il San Cristoforo di Bicci di Lorenzo, la Madonna col Bambino di Lorenzo Ghiberti, il Trittico di Mariotto di Nardo dipinto nel 1424 per la cappella Serristori nella chiesa di San Francesco a Figline, su commissione di Bernardo di Tommaso Serristori.
L'itinerario prosegue alla Collegiata di Santa Maria, in piazza Marsilio Ficino, con la Madonna in trono col Bambino, angeli e i SS. Elisabetta d’Ungheria e Ludovico di Tolosa sempre del Maestro di Figline e alla Chiesa di San Francesco dove si trovano gli affreschi tre-quattrocenteschi della Sala del Capitolo e del transetto e gli affreschi di Francesco d’Antonio nella controfacciata della Chiesa.

A corredo della mostra il bel catalogo edito da Polistamp a con le schede di tutte le opere ampiamente commentate da Federica Baldini, Elena Francalanci, Angelo Tartuferi, Guido Tigler.