“art’11”
di // pubblicato il 12 Aprile, 2011

Domani 13 Aprile si apre a Firenze al Palazzo degli Affari il Convegno Internazionale sulle Prove non Distruttive per la salvaguardia del patrimonio artistico (10th International Conference on non-destructive investigations and microanalysis for the diagnostics and conservation of cultural and environmental heritage).
Il patrimonio artistico internazionale ha bisogno di cure costanti, precisi e se vogliamo esagerare amorevoli.
Le analisi non distruttive, in particolare, hanno dimostrato di essere la chiave di svolta nell’ambito della valutazione dello stato conservazione delle opere d’arte. Al fine di promuovere l'istruzione e la promozione di competenze in questo settore, il logo "Art" è stato creato da più di venti anni e rappresenta ancora oggi, con incontri nazionali e internazionali, una delle più alte espressioni di divulgazione scientifica in questo ambito.
Molte tecniche non distruttive e metodi di valutazione applicate nelle scienze naturali si sono rilevate utili nell’ambito della conservazione dei Beni Culturali. La sinergia tra esperti – scienziati, restauratori e storici dell’arte – ha portato e porterà al continuo sviluppo e adeguamento di nuovi metodi scientifici e alla loro applicazione nell’ambito della preservazione, del restauro e della diagnostica per le opere nei musei ma anche di oggetti archeologici.
L’ultima conferenza Art tenutasi a Gerusalemme è stata un grande successo confermato da una larga partecipazione a livello internazionale (più di 150 articoli, sottomessi da studiosi di 32 paesi, 75 manifesti e più di 300 partecipanti).
L’appuntamento odierno alla conferenza Art'11 accetta la sfida, riprendendo il prestigio del successo della passata edizione e riunisce, in una delle capitali del mondo dell'arte, conservatori, curatori, storici dell'arte, ricercatori ed esperti in architettura di valutazione non distruttive e analisi dei materiali.
Firenze svolgerà la sua parte con il suo ineguagliabile fascino.
Gli argomenti trattai vanno dalle tecniche non distruttive alle condizioni ambientali per finire alle classiche analisi e micro-analisi. Nel dettaglio:
• tecniche per la misura e la valutazione dei danni dell’ambiente e i processi di degrado (su materiali lapidei, pelle, pergamena, dipinti, legno, avorio, osso, metalli, vetro); tecniche per la misura dell'entità dei danni causati dalla corrosione, dall'inquinamento atmosferico; il biodegrado;
• Sviluppo di tecniche analitiche per lo studio della composizione e del deterioramento di oggetti museali (ion beam analysis, tecniche di irradiazione e di diffrazione, radiografia e tomografia, spettroscopia di fluorescenza);
• Misura dell'efficacia della nuova procedure per la protezione, la conservazione e la conservazione (rallentare il deterioramento e i danni; protettivi innovativi; condizioni di conservazione e ambiente controllati: temperatura, umidità, illuminazione, composizione del gas);
• Tecniche per individuare i materiali, la provenienza delle materie prime e i dettagli di produzione dei manufatti (origine e forniture; studi di antiche tecniche di produzione, l'individuazione delle rotte commerciali);
• Autenticazione ed autenticità di opere d’arte e di oggetti archeologici (domande di origine; identificazione di falsi e contraffazioni).