Arcimboldo e il re malinconico
di // pubblicato il 10 Marzo, 2011
In occasione della mostra a Palazzo Reale dedicata a Giuseppe Arcimboldo destinata, negli anni a venire, a restare il punto di riferimento sull'artista milanese, Skira ha realizzato un catalogo eccezionale, ma ha inaugurato anche una nuova collana di brevi saggi, in piccole dimensioni, intitolata SMS.
Skira Mini Saggi esordisce con un estratto dal capolavoro Praga magica che Angelo Maria Ripellino incentrò sul rapporto tra Arcimboldo e l'imperatore Rodolfo II d'Asburgo (Vienna, 18 luglio 1552 – Praga, 20 gennaio 1612).
L'arte di Arcimboldo, celebrato nelle più grandi corti europee del Cinquecento per i suoi straordinarie, e unici, capricci e bizzarrie, come scrive lo stesso Ripellino "è dunque fortemente connessa con le predilezioni di Rodolfo II: col suo amore degli Automaten e dei fantocci meccanici, col mondo bizzarro ed esotico che lo attorniava, col senso alchimico dell'amalgama di corpi diversi, col marionettismo golemico, e in specie con l'ansia di collezionare che incalzò questo sovrano. C'è un intenso rapporto tra i ritratti ibridi dell'Arcimboldo e la Kunstkammer di Rodolfo, gabinetto di naturalia, di rarità e anomalie. In quanto fastelli di oggetti, di frutti, di fiori, di bestie, le figure arcimboldesche sono collezioni esse stesse."
Serena Vitale nell'ntroduzione, rileva, “Nelle fisionomie dell’‘ingegnosissimo pittor fantastico’ milanese, l’autore di Praga magica rintraccia una segreta affinità con i bizzarri estri di Rodolfo II, l’imperatore ‘pazzo’ dall’indole saturnina e maniacale, il generoso mecenate e sfrenato collezionista, l’amatore di scienza e alchimia alla cui Corte convennero grandi scienziati e artisti, ciarlatani e avventurieri di mezza tacca.”
Angelo Maria Ripellino (Palermo, 4 dicembre 1923 – Roma, 21 aprile 1978) fu allievo di Ettore Lo Gatto e ordinario di Lingua e Letteratura Russa all’Università di Roma. Si appassionò anche alla lingua e alla letteratura boema: nell’immediato dopoguerra fu a Praga ed esordì con una Storia della poesia ceca contemporanea, nel 1950.
Nel 1954 pubblicò lo studio critico-antologico Poesia russa del Novecento.
Il saggio del 1973 Praga magica è un grande affresco della città boema.