Antinoo. Il fascino della bellezza

di Sara Pietrantoni // pubblicato il 11 Aprile, 2012

Inevitabilmente per parlare di lui non si può prescindere dall'altro, da colui che lo ha amato, forse addirittura provocato la morte, e che poi lo ha pianto ed idolatrato come un dio. L'uno è l'imperatore Adriano, del quale si sa (quasi) tutto; l'altro il suo giovane favorito Antinoo, illustre e bellissimo sconosciuto: a quest'ultimo la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio ha dedicato una mostra, ospitata (e non avrebbe potuto essere altrimenti) a villa Adriana, a pochi chilometri da Roma.
La figura di Adriano ha in effetti suscitato l'interesse di molti, che hanno studiato l'imperatore considerando diversi aspetti della sua personalità e del suo operato. Varius, multiplex, multiformis sono i termini che più ricorrono nella sua biografia, piena di apparenti contraddizioni: difensore della tradizione romana ma al contempo profondamente affascinato dalla lingua, all'arte ed alla cultura greca ed orientale; marito di Sabina e amante di Antinoo; imperatore romano ma quasi mai a Roma. Costantemente in viaggio attraverso l'impero, Adriano risiede infatti raramente nella sua capitale e, quando può, si rifugia nella villa che fa costruire non troppo distante dalla città, per non interrompere del tutto i rapporti con la popolazione e con i senatori e per non esserne, al tempo stesso, risucchiato.
1.busto
Villa Adriana rappresenta forse al meglio il sogno dell'imperatore, i suoi viaggi ed appunto il suo rapporto con Antinoo. Ma, direbbe qualcuno, chi era costui? Uno schiavo forse, un ragazzino, un bellissimo ragazzino nato il 27 novembre (il giorno di nascita è una delle poche cose che si conoscono con certezza) di un anno attorno al 110 d.C. a Mantinea, in Bitinia. Sembra che Adriano abbia incontrato un allora tredicenne Antinoo nel corso di uno dei suoi tanti viaggi, e che ne sia da subito rimasto colpito, decidendo di riportarlo a Roma e quindi a Tivoli, dove la villa non era certo completata, come testimoniano alcuni bolli laterizi, ma sicuramente accessibile in alcune delle sue parti.
2.canopo.villa
Quel che è certo è che Antinoo fu per qualche anno l'ombra di Adriano, l'imperatore lo voleva con sè dovunque andasse; lo volle accanto anche in un ennesimo viaggio iniziato nel 128 e interrotto tragicamente nell'ottobre del 130, quando Antinoo annega nelle acque del Nilo. Finisce qui la breve vita di un giovane e comincia la sua leggenda: la sua stessa morte, come si conviene ad ogni personaggio entrato nel mito, è avvolta nel mistero. Tre sono le versioni: secondo lo stesso Adriano si tratta di una disgrazia, di un incidente fortuito ed imprevedibile; Cassio Dione parla invece di un suicidio o, addirittura, di un sacrificio, senza tuttavia dare ulteriori spiegazioni. Altri autori, riprendendo l'ipotesi del suicidio, specificano che sarebbe avvenuto perchè l'imperatore aveva bisogno di qualcuno che "andasse incontro alla morte di sua volontà al suo posto".  Secondo gli indovini infatti Adriano sarebbe dovuto morire a cinquantasei anni, nel 132; la scelta di Antinoo di immolarsi al suo posto due anni prima della fatidica data avrebbe garantito all'imperatore qualche anno di vita in più.
3.ritratto
Difficile, se non impossibile, capire cosa sia veramente successo: probabile che si sia trattato di un semplice, per quanto tragico incidente, e che le altre ipotesi si siano sviluppate soprattuto per l'aperta opposizione nei confronti dei successivi comportamenti dell'imperatore: quello che si rimproverava ad Adriano non era tanto la sua relazione con Antinoo, quanto il fatto che l'imperatore pianse "come una donnicciola" (muliebriter flevit) la morte dell'amato e che gli tributò onori ben superiori a quelli destinati agli stessi componenti della famiglia imperiale (Dione afferma che "per questa storia era deriso, anche perché quando morì Paolina, sua sorella, non si affrettò a renderle alcun onore"). Il giovane venne infatti divinizzato e associato ad Osiride, fu fondata una città in suo onore, Antinopooli, non distante dal luogo della morte, si organizzarono giochi in suo onore ad Eleusi, Atene, Mantinea, Argo e nella stessa Antinoopolis; il 27 novembre, data di nascita di Antinoo, fu infine dichiarato giorno festivo.
4.agostino.penna
Si codificò inoltre ben presto il modello iconografico della statuaria dedicata al giovane: sebbene in numerose versioni e vesti (tra cui Silvano, Osiride, Dioniso) rimane sempre inalterata la forma arrotondata del mento, il naso largo e dritto, il labbro superiore leggermente sporgente, lo sguardo malinconico e soprattutto la ricca, morbida e riccioluta acconciatura, che già in Omero è caratteristica degli eroi morti in giovane età.
Bisogna tuttavia sottolineare il fatto che, se in Oriente il culto di Antinoo risulta ben radicato, in Occidente e soprattutto a Roma le testimonianze sono molto più scarse e relative in pratica alla sola villa Adriana, dove nel 2002 è stato riscoperto un complesso monumentale, il cosiddetto Antinoeion, da identificare con la tomba-tempio del giovane dio.
Quasi un ritorno di Antinoo a Tivoli rappresenta quindi la mostra, che espone opere che a villa Adriana furono certamente (o verosimilmente) trovate nel corso dei secoli; quattro le sezioni espositive, dedicate rispettivamente ai ritratti del giovane e dello stesso imperatore, all'immagine del dio, alle recenti scoperte avvenute nel sito della villa ed alla fortuna, attraverso i secoli, dell'iconografia del dio che ancora oggi seduce per la sua triste e straordinaria bellezza. 

 

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Busto clamidato di Adriano dalla collezione Farnese
    marmo lunense; altezza 74 cm Napoli, Museo Archeologico Nazionale, inv. 6069
    (Archivio fotografico della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei / foto Luigi Spina)
  2. Villa Adriana, Canopo (Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, Archivio Fotografico)
  3. Ritratto di Antinoo
    provenienza ignota bronzo; altezza 30,5 cm Firenze, Museo Archeologico Nazionale, inv. 1640
    (Archivio fotografico della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana)
  4. Agostino Penna
    Viaggio pittorico della Villa Adriana composto di vedute disegnate dal vero ed incise da Agostino Penna con una breve descrizione di ciascun monumento, volume IV Roma 1831 Roma, Biblioteca Nazionale Centrale
    (Su concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Biblioteca Nazionale Centrale, Roma)

In copertina:
Un particolare di: Antinoo Farnese testa ritratto su torso antico non pertinente dalla collezione Farnese
marmo bianco; altezza 200 cm Napoli, Museo Archeologico Nazionale, inv. 6030
(Archivio fotografico della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei / foto Luigi Spina)

Catalogo Electa

Mappa

Dove e quando

Antinoo. Il fascino della bellezza

  • Date : 05 Aprile, 2012 - 04 Novembre, 2012
  • Indirizzo: Tivoli, Antiquarium del Canopo - Villa Adriana

Salva l'evento nel calendario (formato iCal)

 
{!-- Google Maps Stuff