Anselmo D’Aosta

di Katty Colzi // pubblicato il 21 Aprile, 2009

Come in febbraio, anticipiamo la trattazione iconografica riservata all'ultimo giorno del mese perché, da oggi, la Valle d'Aosta celebra il suo Sant'Anselme nel nono centenario della morte con un programma di oltre centocinquanta iniziative durante tutto il 2009 di cui, le maggiori, già destinate a divenire patrimonio regionale.
Tra quelle culturali di altissimo livello, la pubblicazione di tre volumi per specialisti ad arricchire l'Opera Omnia anselmiana.
(informazioni pubblicazioni compresi due testi per bambini).

Il calendario cattolico odierno propone Anselmo, teologo, filosofo, vescovo, santo e la scelta di fondo della Regione e della Diocesi di Aosta, accanto a eventi di approfondimento e avvicinamento alla figura del santo pensatore, quella di onorarlo attraverso il recupero di monumenti che lui conobbe e che appartengono alla sua storia.
Obiettivo non dichiarato, ma umanamente sentito, è riportare in città quanto le appartiene. Infatti, nella vulgata popolare, come nelle pubblicazioni ufficiali, il Santo viene definito di "Canterbury" esattamente come per Sant'Antonio da Padova, lusitano di Lisbona.
Al di là della diatriba, segno di popolarità e di quanto il culto sia radicato nel territorio valdostano, l'occasione assume un importante punto di aggiornamento degli studi su l'uomo di chiesa e di pensiero fra i maggiori nell'Europa del Medio Evo, proclamato "Dottore della Chiesa" per la qualità della sua ricerca intorno alla figura di Dio, la sua esistenza, la sua natura e a cui hanno fatto seguito, nel tempo, pensatori come San Bonaventura, Duns Scoto, Cartesio, Leibniz, Kant, Bertrand Russel, Gödel.

Ancora attualissimo il tema di approfondimento del rapporto non conflittuale tra fede e ragione e al culmine delle Celebrazioni si riuniranno ad Aosta, dal 1° al 3 ottobre, i maggiori specialisti mondali su Sant'Anselmo "figura europea".

Fra gli eventi in programma, da segnalare anche l'esposizione intitolata Anselmo, da Aosta a Canterbury di impianto documentativo, allestita nel Chiostro della Cattedrale.
Assume invece valore simbolico, collegando idealmente Aosta con Canterbury, il "Ponte dello spirito" di Stephan Cox che, dopo aver realizzato con marmo verde di Saint-Denis un nuovo altare per la Cattedrale di Canterbury, alle 17.30 di oggi sarà scoperto il suo Tributo to Saint Anselm per la Cattedrale di Aosta dello stesso marmo.

Il cenotafio del grande scultore inglese è collocato nell'area antistante l'ingresso meridionale e pregio di tale posizionamento è che Santa Maria Assunta rappresenta da sempre il centro di culto della città e del territorio. Fino agli inizi del XVI secolo, tale ingresso era quello principale al centro della navata laterale sud (l'accessibilità dell'area permette la visione dell'opera da prospettive diverse). Tale accesso, in epoca medioevale, era anche punto di sosta della Via Fracigena, che portava i pellegrini dall'Inghilterra a Roma attraversando la Francia e scendendo la nostra penisola, percorsa da Anselmo in senso opposto, partendo da Aosta, attraversando la Borgogna per giungere e fermarsi nell'abbazia di Notre-Dame du Bec in Normandia e da lì passare poi in Inghilterra, a Canterbury, dove morirà insignito del titolo di Arcivescovo.
 
VITA
Nasce ad Aosta (più verosimilmente nel vicino paese di Gressan) verso il 1033, in una famiglia nobile e ricca, da Ermenberga, perfetta madre di famiglia, e Gondulfo immerso nei propri impegni. Fin dall'infanzia, Anselmo sogna di raggiungere Dio e nella sua semplicità lo ipotizza sulla sommità delle montagne.
Affidato a un parente per la cura dell'educazione, cadde in profonda crisi di ipocondria per la mancanza di comprensione del maestro e ci vollero le cure della mamma per guarirlo e poi affidarlo ai benedettini d'Aosta.
All'età di quindici anni il desiderio di farsi monaco non ascoltato dal padre che lo destina, invece, a erede dei propri beni. Però, dopo la morte della madre, l'avversione del padre (morirà monaco) diventa insostenibile e Anselmo decide di abbandonare famiglia e patria in compagnia di un servitore.

E' il 1056, lasciata Aosta, attraversato il Moncenisio e risalita la valle del Rodano con permanenza in Borgogna, e Normandia, arriva ad Avranches, per trovare le scuole migliori e i migliori maestri secondo la tradizione dei clerici vagantes per un itinerario di ricerca vocazionale e intellettuale.
Nel 1059 Anselmo approda al monastero di Le Bec, attratto dalla scuola fondata nel 1034 e allora retta dal priore Lanfranco di Pavia, che egli sceglie come maestro e guida intellettuale e spirituale (è dello stesso anno l'alleanza tra il Papato e i Normanni dell'Italia Meridionale).
Nel 1060 fa visita a Maurilio, arcivescovo di Rouen (1055-1067).
Professione monastica a Le Bec.
Nel 1063 con il trasferimento di Lanfranco a Caen arriva la sua nomina ad abate del monastero di Saint-Étienne (recentemente fondato dal duca di Normandia) e nel 1070 quella ad arcivescovo di Canterbury (è del 1066 la Battaglia di Hastings e il duca di Normandia Guglielmo il Conquistatore sale sul trono inglese).
Dopo la morte di Erluino, fondatore dell’abbazia, nel 1078 Anselmo viene eletto abate di Le Bec. Sono di questi anni le opere più conosciute, il Monologion (1075-1076) e il Proslogion (1077-1078); a seguire, dal 1080 in poi, i trattati De veritate, De libertate arbitrii, De casu Diaboli. Al periodo 1071-1078 risale anche la maggior parte delle Orationes sive Meditationes.
Nel 1079 e 1080 i primi due viaggi in Inghilterra, il terzo nel 1086 (alla Morte di Lanfranco del 1089 resta vacante la sede di Canterbury), il quarto nel 1092  e l'anno successivo (malattia del re Guglielmo il Rosso figlio di Guglielmo il Conquistatore) la nomina di Anselmo alla sede arcivescovile vacante di Canterbury con l'Ordinazione episcopale di Anselmo del 4 dicembre 1093 (per le mani di Tommaso, arcivescovo di York e dell’episcopato inglese, previa lettura del decreto regio di nomina da parte del vescovo di Winchester) .
Fino al 1099 è il periodo di redazione delle grandi opere teologiche: Epistula de Incarnatione Verbi; Cur Deus homo; De conceptu virginali et de peccato originali; Meditatio de humana redemptione.
E' del 1095 il primo contrasto con il re Guglielmo il Rosso il quale, dopo la partenza per la Terra Santa del fratello Roberto duca di Normandia,  invade, appunto la Normandia.
Nel 1097 Partenza per Roma (25 ottobre, con attesa dell’imbarco a Dover fino all’8 novembre) per il primo viaggio in Italia e primo esilio fino 23 settembre 1100.
In questi anni (al Concilio di Bari del 1098, su invito di papa Urbano II) Anselmo difende la dottrina latina sullo Spirito Santo, partecipa al concilio pasquale di Roma (nella quale è sancita la scomunica contro i laici che conferiscono cariche ecclesiastiche) e ritorna a Lione, da dove si sposta per varie visite. Compone De conceptu virginali et originali peccato e la corrispondente Meditazione sulla redenzione umana.
Nel mese di agosto 1100 Anselmo riceve la notizia dell’assassinio del re Guglielmo il Rosso nella New Forest. Il nuovo re Enrico I Beauclerc, fratello di Guglielmo, lo invita a fare ritorno in Inghilterra. Rientrato, inizialmente, Anselmo sostiene Enrico I contro il fratello Roberto di Normandia. 
Nel secondo viaggio in Italia e secondo esilio (26 aprile 1103 - settembre 1106) ottiene la conferma da Papa Pasquale II sulle investiture e parte per Lione presso l’arcivescovo Ugo (via Firenze e Piacenza, con la scorta offertagli dalla contessa Matilde di Canossa, alla quale invierà, nell’anno seguente, la raccolta completa delle sue Orationes sive Meditationes).
Durante il secondo esilio a Lione (Natale 1103­ - maggio 1105), Enrico I gli confisca i beni dovutigli quale arcivescovo di Canterbury a cui seguirà nel 1105 la scomunica contro il re e il seguente accordo. Rientro in Inghilterra (29 settembre) avviene la riconciliazione con il re. 

Nel 1107 il Concordato di Westminster (anticipando le risoluzioni applicate universalmente dal concordato di Worms del 1122) mette fine alla lotta per le investiture in Inghilterra: esclusa l’investitura laica prima simboleggiata dalla consegna dell’anello e/o del pastorale, si riconosce però la possibilità dell’omaggio feudale da prestarsi da parte dei prelati ecclesiastici nei confronti del re, senza che l’arcivescovo neghi loro la consacrazione. 
Anselmo conclude altre opere, tra cui De concordia praescientiae et praedestinationis et Gratiae Dei cum libero arbitrio. Del 1102 era invece l’opera De processione Sancti Spiritus.
Nel gennaio 1109, la malattia porterà Anselmo alla morte il 21 aprile (mercoledì santo) che sarà sepolto nella Cattedrale.

DATE FONDAMENTALI DOPO LA MORTE

  • Eadmero, suo discepolo e segretario, completa nel 1114 la sua Vita Anselmi (già abbozzata mentre Anselmo era ancora in vita e interrotta per espressa volontà dell’arcivescovo) e la Historia Novorum in Anglia, aggiungendovi successivamente anche una raccolta di miracoli (1122-1125).
  • nel 1146 è istituito un culto locale di Anselmo da parte di Teobaldo, arcivescovo di Canterbury
  • nel 1163, al Concilio di Tours viene richiesta la canonizzazione di Anselmo, avanzata da Tommaso Becket, arcivescovo di Canterbury, e presentazione a papa Alessandro III del Liber de vita sancti Anselmi, commissionato appositamente a Giovanni di Salisbury dallo stesso Becket. Il papa concede all'arcivescovo Tommaso Becket (1161-1170), di procedere all'“elevazione” del corpo del suo predecessore, atto che a quel tempo corrispondeva a tutti gli effetti ad un'odierna canonizzazione. La vicenda di Anselmo, tappa significativa della controversia per le investiture in Inghilterra, prepara il vescovo Becket al tragico epilogo della sua vita, culminato nel martirio per mano di sicari del re Enrico II.
  • il 4 ottobre 1494 il Papa Alessandro VI, su richiesta del re Enrico VII, autorizza il culto di sant’Anselmo
  • nel 690 Papa Alessandro VIII decreta l'iscrizione di sant’Anselmo nel catalogo dei santi.
  • nel 1720 Papa Clemente IX decreta sant’Anselmo dottore della Chiesa su richiesta da Giacomo III, pretendente al trono inglese.

RAPPRESENTAZIONE ICONOGRAFICA

Fra le maggiori glorie della Valle d'Aosta, Sant'Anselmo per l'acutezza dell'intelligenza, la straordinaria dolcezza di carattere e la santità della vita, ebbe un immenso ascendente in monastero e sulla dalla nobiltà oltre all'apprezzamento della corte di Londra.
Le sue opere erano conosciutissime e Proslogion per il discusso argomento dove escogitò la dimostrazione dell'esistenza dell'Essere supremo, in sostituzione delle dissertazioni del Monologion “Dio è l'essere di cui non si può pensare il maggiore; il concetto di tale essere è nella nostra mente, ma tale essere deve esistere anche nella realtà, fuori della nostra mente, perché, se esistesse solo nella mente, se ne potrebbe pensare un altro maggiore, uno, cioè, che esistesse non solo nella mente, ma anche nella realtà fuori di essa” la fama di Anselmo si diffuse in tutta Europa.
Era così amato e venerato in Inghilterra che le pressioni dei vescovi oltre a quelle del popolo,che il 6 marzo 1093 fu eletto dal re Guglielmo II il Rosso arcivescovo di Canterbury nonostante una sua fortissima resistenza per le difficoltà d'intesa tra il re e il primate, affermando con i vescovi ed i nobili che l'accompagnavano: “Voi volete soggiogare insieme un toro non domo e una povera pecora. Il toro trascinerà la pecora tra i rovi e la farà a pezzi senza che sia servita a nulla. La vostra gioia si muterà in tristezza. Vedrete la chiesa di Canterbury ricadere nella vedovanza vivente il suo pastore. Nessuno di voi oserà resistere dopo di me e il re vi calpesterà a piacimento”.
In effetti, in quegli anni, la Chiesa inglese attraversava un momento estremamente difficile per la decadenza di tutti i costumi, fra cui la simonia, e la violazione della libertà religiosa da parte del re. Essenziale la mediazione di Anselmo sulla scia della riforma di Gregorio.

Abbiamo cercato di rendere la lettura quanto più possibile scorrevole, ma la complessità teologica e il particolare periodo storico, richiederebbero ulteriori approfondimenti che suggeriamo per scoprire una personalità complessa e al tempo stesso affascinante.
Per le immagini, poche ritraggono Sant'Anselmo e tutte quelle pubblicate ci sono state gentilmente fornite dalla Regione Val d'Aosta che ringraziamo e al cui sito rinviamo per ogni informazione degli eventi per le celebrazioni, in particolare l’apertura della sede dell’Académie di Saint Anselme prevista per il prossimo 21 novembre.

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI

  • Aosta, statua  di sant'Anselmo
    foto Cooperativa de la Ville, 2008
  • Stephan Cox , 21 aprile 2009
    Tributo to Saint Anselme
    cenotafio
  •  A. Artari
    ritratto di sant'Anselmo
    collezione Académie Saint Anselme
  •  E. Lancia
     ritratto di sant'Anselmo
    collezione Académie Saint Anselme
  • Eadmero
    Vite di Anselmo d'Aosta 
     
 
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