2009 anno di Galileo Galilei. Quattrocento anni di osservazioni del cielo
di // pubblicato il 17 Gennaio, 2009
Si è inaugurato ufficialmente ieri a Parigi l'Anno Internazionale dell'Astronomia (Iya2009), organizzato da Unesco e Unione Astronomica Internazionale (Iau) e dedicato ai 400 anni delle prime osservazioni con il telescopio fatte da Galileo Galilei nel 1609.
Obiettivo dell'Iya 2009, il cui slogan e' ''L'Universo, a voi scoprirlo'' e' avvicinare il maggior numero di persone all'astronomia, con centinaia di eventi organizzati a livello mondiale, nazionale e locale: centinaia di persone hanno partecipato al lancio ufficiale dell'Iya2009, alla cerimonia di apertura, evento spettacolare con ministri e premi Nobel, tra questi ultimi Robert Wilson, che nel 1978 ha condiviso il Premio con Arno Penzias per la scoperta della radiazione cosmica di fondo.
Sono in programma anche mostre e conferenze di astronomi di rilievo mondiale e ricercatori provenienti dagli oltre cento Paesi che aderiscono alla manifestazione, l'obiettivo e' esaminare il ruolo dell'astronomia nelle diverse culture e le conferenze saranno accompagnate da mostre sull'interpretazione dell'astronomia nell'arte.
L'ONU ha proclamato l'anno 2009 "Anno Internazionale dell'Astronomia", accogliendo così la mozione che l'UNESCO aveva già avanzato nel dicembre 2005, questa proclamazione è anche un successo italiano, poiché è stato proprio il nostro Paese il primo a farsene promotore fin dal 2003.
Uno risultato raggiunto anche grazie al fatto che nel 2009 ricorre il IV centenario dalla prima osservazione del cielo con un cannocchiale, da parte di Galileo Galilei.

Moltissime le attività organizzate in tutto il pianeta in ambito astronomico, in Italia sarà l'INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica), sia autonomamente sia in collaborazione con altri enti, università e associazioni culturali, ad organizzare eventi su tutto il territorio nazionale.
Lo scopo di questa iniziativa è quello di offrire a tutti la possibilità di avvicinarsi all'astronomia con un approccio semplice, accessibile ed alla portata di chiunque.
In questo scenario internazionale di iniziative e di eventi dedicati all'astronomia la Toscana risplende festeggiando il "suo" Galileo, studioso pisano che tra il Cinque e Seicento ha rivoluzionato l'astronomia e la visione del mondo e lo farà nell'anno internazionale dell'astronomia - il 2009, 400 anni dall'utilizzo del cannocchiale per fini astronomici avviato appunto dal genio toscano - con una serie di eventi e iniziative che si svolgeranno tra Firenze e Pisa, ma anche Lucca, Arezzo, Siena, Prato, Monsummano Terme e San Marcello nel pistoiese.
Non solo nella storia della scienza, e dell'astronomia in particolare, ma nella storia della cultura a livello planetario Galileo Galilei è la figura cardine su cui ruota il millenario rapporto dell'uomo con la realtà che lo circonda, la sua intuizione di puntare il cannocchiale verso il cielo marca infatti una netta cesura tra due epoche dominate da concezioni dell'universo opposte, aprendo la strada alla scienza moderna.

Ricco di suggestioni il programma complessivo, già iniziato con una mostra a Firenze ("Galileo e l'universo dei suoi libri") visitabile fino al 28 febbraio nella prestigiosa Tribuna Dantesca della Biblioteca Nazionale Centrale.
Si passa da una rilettura storica, filosofica e teologica del "caso Galileo" (con la presenza di 19 autorevoli istituzioni italiane e vaticane: una serie di eventi che, inaugurati nella basilica di Santa Croce, porteranno a riflettere sulla perenne attualità del confronto fra scienza e fede) al completo restauro del museo fiorentino di Storia della Scienza (che, a ottobre, cambierà l'attuale denominazione diventando "Museo Galileo"); da mostre con elevato impatto multimediale (a Firenze "Immagini dell'universo" e a Pisa "Il cannocchiale e il pennello") a un progetto ("Sotto il segno di Galileo") per valorizzare i luoghi toscani della scienza; dalla traduzione in fumetti del macro cosmo galileiano e del micro cosmo di Einstein alla "ricostruzione" del sistema solare nel verde di un bosco sulla Montagna Pistoiese accanto a un osservatorio astronomico; dall'esposizione degli unici due telescopi originali di Galileo ancora esistenti a un viaggio nei luoghi dello scienziato (la Fortezza Vecchia di Livorno dove si osservava il pendolo e si facevano esperimenti sul moto dei proiettili, alla Vigna delle Veneri di Vaiano dove si produceva il vino regalato allo scienziato fino, naturalmente ai luoghi di Pisa).
Sarà un viaggio tra i manoscritti, libri e documenti posseduti da Galileo: "Sotto il segno di Galileo" è stato organizzato anche un itinerario che attraverserà gran parte della Toscana, sulle tracce dello studioso tra musei, laboratori scientifici e osservatori astronomici: in autunno il Museo della storia della scienza di Firenze rinnoverà il proprio allestimento, con un omaggio a Galileo; l'astronomo (e l'astronomia) sarà raccontato anche per fumetti, a Lucca; di una rilettura storica, filosofica e teologica del "Caso Galileo" sarà protagonista una convegno internazionale programmato per la fine di maggio a Firenze.
Molte quindi le iniziative che si alterneranno per tutto il 2009 in varie località della Toscana: la notte del 25 settembre per esempio, nell'ambito di un progetto per valorizzare i luoghi della scienza, la Toscana intera s i fermerà per osservare il cielo con il telescopio: guidati da astronomi esperti, i toscani (e non solo) potranno vivere l'emozione "galileiana" di scoprire i segreti del firmamento; e nei boschi della Montagna Pistoiese l'intero sistema solare sarà "ricostruito", e visitabile, nel verde di un parco scientifico realizzato nei pressi di un osservatorio astronomico.

A Firenze saranno esposti modellini funzionanti sui principali sistemi astronomici concepiti dall'antichità fino a Galileo; a Pisa si racconterà un inedito viaggio fra le scienze e le arti mostrando celebri capolavori della cultura figurativa nell'Europa del XVII secolo; a Lucca sarà ; un inedito personaggio, di nome ... Galileo, appositamente creato da una grande casa editrice internazionale specializzata in fumetti, ad accompagnare i visitatori fra sei mostre tematiche (una è intitolata a Walt Disney, una alle nuvole, una alla luna con centinaia di tavole di fumettisti internazionali) su iniziativa del locale Museo del Fumetto.
Pisa mostrerà le scoperte di Galileo sotto forma di "giochi"; Firenze aprirà il Torrino della Specola; a Prato si potrà approfondire la conoscenza del sistema solare partendo dai satelliti di Giove; Siena, con l'Accademia dei Fisiocratici, misurerà il tempo attraverso il moto degli astri; Arezzo punterà sul museo dei mezzi di comunicazione.
Il progetto (che ha come punta di diamante la grandiosa mostra di Palazzo Strozzi) e gli eventi collaterali, sono stati presentati a Firenze dagli enti e dagli studiosi che hanno dato vita all'iniziativa: l'ideatore e curatore Paolo Galluzzi, direttore dell'Istituto e Museo di Storia della Scienza, il soprintendente al Polo Museale Fiorentino Cristina Acidini quale presidente del comitato scientifico, e il vicepresidente Michele Gremigni per l'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, promotore e organizzatore della mostra insieme al Ministero dei Beni Culturali, la Fondazione Palazzo Strozzi (che cura anche la realizzazione), la Regione Toscana e lo stesso Comitato per le Celebrazioni Galileiane, rappresentati rispettivamente dal direttore James Bradburne, dall'assessore alla Cultura Paolo Cocchi e dal presidente Edoardo Vesentini. Con Galileo l'Ente Cassa di Risparmio festeggia, peraltro, anche i 180 anni di attività.
«Sette progetti di grande valore da cui ci attendiamo consistenti ritorni sia in termini di confronto culturale che di ricadute economiche». Così il presidente della Regione Toscana Claudio Martini, illustrando le iniziative della Regione Toscana per l'anno galileiano, nel corso di una conferenza stampa successiva svoltasi a Roma presso la Stampa Estera.
Martini ha anche colto l'occasione per sottolineare «l'importanza di una effettiva riconciliazione fra le ragioni della scienza e quelle della fede. L'elevato spessore del confronto che, su iniziativa dei padri gesuiti dell'Istituto Stensen, si terrà a fine maggio nel capoluogo toscano sul caso Galilei, con il significativo coinvolgimento di istituzioni culturali non solo italiane ed europee ma anche vaticane, è un passaporto davvero credibile in direzione di una riconciliazio ne per cui, con grande autorevolezza, si sono spesi gli ultimi due pontefici. Firenze e l'intera Toscana può essere il luogo migliore per costruire ponti di dialogo anche attorno alle, delicatissime, questioni del rapporto contemporaneo fra scienza e fede».

La figura di Galileo Galilei nella storia della scienza ma non solo è stata un'emblema, il caridine attorno al quale ha sempre ruotato il rapporto dell'uomo con la realtà che lo circonda, l'essere umano circondato da questo immenso e sconosciuto universo celeste.
I progetti e gli eventi compresi in questo calendario propongono un viaggio nel tempo e nello spazio, arricchito da applicazioni multimediali e suggestivi filmati divulgativi, questo percorso è illustrato da reperti archeologici, strumenti scientifici di eccezionale bellezza e ingegnosità, atlanti celesti, disegni, dipinti (spettacolari affreschi pompeiani inediti, oltre a Botticelli, Rubens, Guercino, ecc.), sculture, preziosi codici miniati e straordinari modelli cosmologici funzionanti realizzati per la circostanza.
Tra gli oggetti più spettacolari il monumentale arazzo astronomico di Toledo, l'Atlante Farnese, il misterioso dipinto Linder Gallery Interior esposto per la prima volta, e, ovviamente, il solo cannocchiale di Galileo esistente (lo conserva a Firenze il Museo di Storia della Scienza).
E anora: disegni, attestati, documenti nei quali sono riportate dettagliatamente e le scoperte di Galileo sul telescopio, gli strumenti multimediali e gli exhibits interattivi che lo affiancano ne fanno capire struttura e funzionamento. La sezione su Galileo propone anche un'eccezionale rassegna completa della progressiva definizione del volto della Luna avvenuta in pochi decenni, a partire dai primi disegni realizzati da Galileo grazie al telescopio.
Uno spettacolare DVD propone suggestive simulazioni dei principali sistemi del mondo e illustra i più importanti strumenti scientifici esposti e il loro funzionamento. Dai siti www.palazzostrozzi.org e www.portaleragazzi.it si accede, tra l'altro, agli approfondimenti e ai programmi per le scuole, insegnanti e ragazzi ai quali è dedicato anche un gioco interattivo su Galileo.
Informazioni preziose si troveranno anche sul sito permanente che sarà aperto proprio in concomitanza della mostra di Palazzo Strozzi "Galileo. Immagini dell'universo dall'antichità al telescopio" del prossimo 13 marzo.
Alle scuole, ai ragazzi e alle famiglie riservano ampio spazio le molte iniziative collaterali previste dalla Fondazione Strozzi. Un celebre scrittore per l'infanzia, il ceco Peter Sis, curerà nella mostra le speciali didascalie per i più piccoli e sarà editato in italiano The Starry Messenger, un suo best seller astronautico del 1997. Oltre ai laboratori e alle Domeniche viola organizzate con la Fiorentina, i bambini troveranno nella Valigia di Galileo tanti divertenti gadget per giocare all'astronomo.
Tra cicli di film e conferenze spaziali, è inoltre allo studio un progetto di collaborazione con l'ESA, l'agenzia spaziale europea, che prevede tra l'altro l'istallazione a Palazzo Strozzi di grandi schermi a comando tattile dove saranno proiettate immagini in alta definizione di stelle, pianeti, galassie, nebulose e altri corpi celesti.
Le nostre pagine daranno ampio spazio a tali eventi come a quelli padovani.