Ancora due temporanee all’Archeologico di Firenze

di Elisabetta Venturi // pubblicato il 15 Marzo, 2009

Oltre al patrimonio permanente, il Museo Archeologico Nazionale di Firenze presenta temporanee particolarmente interessanti.

Fino al prossimo 8 giugno "La donna nell'Antichità dal Tardo Impero ai Longobardi: nuove acquisizioni in Toscana", preceduta da una piccola sezione sull'età romana, con oreficerie, gemme, monete imperiali e un gruppo di teste e busti, il cuore dell'esposizione è costituito da corredi femminili di epoca longobarda rinvenuti recentemente a Fiesole, in piazza Garibaldi. Fra questi quello della "Principessa" con spilloni ed una croce in oro e suppellettile in vetro.
Accanto a questa, la sepoltura di un guerriero dotato dell'armatura completa.


Inaugurata l'altro ieri, e visitabile fino al 30 aprile, la mostra "Il Vero e il Falso. La moneta, la banconota, la moneta elettronica" ideata e organizzata dal Comando Generale della Guardia di Finanza e dal Museo Storico del Corpo (già allestita e proveniente dalla Caserma Gen. Sante Laria di Roma dove ha sede il Museo Storico).
Una mostra sul falso nummario che nasce dall’impegno del Nucleo Speciale Polizia Valutaria nella lotta contro ogni forma di falsificazione dei mezzi di pagamento dalle banconote, alle monete in euro alla moneta elettronica, quali bancomat e carte di credito.
Quello proposto è il percorso della falsificazione dall'antichità, quando il falso si distingueva per la qualità del materiale usato, fino ai giorni nostri, dove i falsari adottano le tecniche più sofisticate.
Sono esposti esemplari di banconote e monete sequestrate proprio per richiamare l'attenzione su diffusione e caratteristiche delle tecniche usate.
Interessante è anche la ricostruzione dettagliata di una delle stamperie clandestine intercettate dalla Guardia di Finanza, all'interno della quale si stampavano banconote di ottima qualità da 50 e 100 dollari americani ed anche assegni.
L'allestimento comprende tutti i materiali necessari all’intero procedimento, dal cotone per la fabbricazione dei fogli di carta, agli inchiostri speciali a variazione ottica, fino alle macchine per la stampa.
Completano l'analisi del fenomeno, le sezioni delle monete metalliche, antiche, medievali e moderne oltre alle banconote italiane dal 1896 all'Euro.
Sono state messe accanto autentiche e false per semplificare il confronto grazie ai prestiti concessi dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Umbria, dal Museo della Zecca di Roma, dal Museo della Banconota della Banca d'Italia e da privati collezionisti.
Una diversa sezione è dedicata al falso nummario a scopi bellici, espone sterline false fatte riprodurre dai tedeschi nel 1943 nel campo di concentramento di Sachsenhausen e cartamoneta prodotta nell'ultima guerra mondiale dagli americani in vista dell'occupazione dell'Italia (AM Lire).
Il catalogo "Il vero e il Falso" è stato stampato dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato su carta speciale, filigranata e con filo di sicurezza.

 

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