Anche Roger Ballen a “Seravezza Fotografia”

di Eleonora Giorni // pubblicato il 23 Febbraio, 2011

Nell’area Medicea di Seravezza, nel cuore della Versilia Storica, proseguirà fino al 3 Aprile "Seravezza Fotografia" evento, ormai di respiro nazionale, risultato di una impeccabile organizzazione frutto della collaborazione tra la Fondazione Terre Medicee, l’assessorato alla cultura del Comune di Seravezza, la FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche), ed i patrocini dell’Ambasciata della Repubblica del Sud Africa, Regione Toscana, Provincia di Lucca e Federazione Italiana Associazioni Fotografiche. La direzione artistica della manifestazione è di Libero Musetti e vede la partecipazione sia di grandi nomi della fotografia che di non professionisti.

Anche quest’anno il programma si presenta ricchissimo: ben 9 mostre - fra cui quella dedicata ad uno dei grandi della fotografia moderna, Roger Ballen, che è stato ospite d’onore - e poi workshop, corsi di fotografia e incontri di cultura fotografica. 

Roger Ballen espone in Italia con una scelta tra i suoi scatti più prestigiosi (catalogo edito da Maria Pacini Fazzi).
Nato a New York nel 1950, figlio di una nota foto-editor dell’agenzia “Magnum Photos”, cresce a contatto con i più grandi nomi del panorama fotografico mondiale. Già da giovanissimo considera la fotografia come mezzo espressivo, documentando le proteste contro la guerra in Vietnam alla fine degli anni Sessanta.
 
E’ proprio in questo periodo che lascerà New York per trasferirsi a Berkeley per frequentare l’Università della California. La realtà americana è, però, per Ballen eccessivamente consumistica e priva di spessore interiore ed è per questo che, dopo la laurea, decide di intraprendere un viaggio alla ricerca di uno stile di vita vicino alla sua sensibilità, viaggio che lo porta nel paese destinato a diventare la sua vera casa: il Sud Africa, dove si trasferisce definitivamente nel 1981. I conflitti di Ballen si trovano non solo nelle persone che rappresenta, ma anche in ogni singolo oggetto o negli animali che sono spesso oggetto dei suoi lavori, e tutto questo esprimendo una interiorità dove si riflette quello che l’autore considera “il paesaggio interiore dell’uomo” dove il filo conduttore è quello di utilizzare la macchina fotografica per scandagliare l’animo umano."

Di grande impatto, a volte inquietante, il percorso espositivo comprende 100 scatti tutti rigorosamente in bianco e nero che raccontano i suoi ultimi 15 anni di attività provenienti dai quattro cicli “Outland” del 2001, “Shadow Chamber” del 2005, “Boarding House” del 2009 e dal recente “Asylum” del 2010 con 11 foto inedite dedicate agli uccelli. Le sue foto sono dei veri e propri manifesti dove oggetti, soggetti e componenti grafici si mescolano ed esaltano il senso dell’immagine. “ [….] Nelle mie fotografie non parto mai da una idea definita - spiega – ma è lo spazio che è la mia fonte di ispirazione ed è li che inserisco tutti gli elementi che poi compongono l’immagine. E’ un percorso complesso e graduale che ho elaborato e sviluppato solo dopo anni di lavoro[…].”

L’edizione “Seravezza Fotografia” 2011 prevede il coinvolgimento anche di altre importanti istituzioni culturali. Eventi e incontri si svolgeranno nelle sedi dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, presso il Centro per l’Arte Contemporanea di Pietrasanta, fino ad arrivare nel cuore di Firenze grazie alla collaborazione con la Casa della Creatività, dove verrà anche allestita una collaterale curata dall’Associazione Terra di Confine dal titolo “Esistere di fatto. Narrazioni di famiglia”, curato da Rita Chessa e dal fotografo Michele Brancati. Un progetto che vuole da un lato dare visibilità alle coppie di fatto e dall’altra sottolineare la consapevolezza di questa scelta difficile attraverso l’auto-narrazione realizzato mediante la macchina fotografica.
Onestamente quando ho letto come è stato reperito il materiale fotografico sono rimasta veramente affascinata: ogni coppia ha ricevuto al proprio indirizzo abitativo, una busta con all’interno le linee guida del progetto, una macchina fotografica “usa e getta” e la possibilità di fare 27 scatti, alcuni dei quali liberi e altri da eseguire secondo indicazioni ben precise del fotografo.
Dal rullino, rispedito al mittente, sono stati selezionati tre scatti ( tra quelli richiesti dall’autore) che vanno a comporre un trittico per ogni coppia. Il resto degli scatti ( quelli liberi) vanno a comporre un album familiare all’interno del quale è prevista anche una foto delle nozze di entrambi i genitori e uno scatto della loro vita da single.
Il fenomeno della coppia di fatto è una materia estremamente attuale ed ha per protagoniste due persone che decidono di stare assieme solo per amore ma, legalmente, questa loro unione non trova una protezione pari a quella garantita alle coppie che si uniscono in matrimonio sia civile che religioso.

Nelle adiacenti Scuderie Granducali, dopo  "Dentro la città” di Ivano Bolondi conclusasi il 13 febbraio, è in corso “Buenos Aires cafè” di Lucia Baldini fino al 6 marzo e una mostra collettiva a cura di Micromosso è in programma dal 12 marzo al 3 aprile.

Buenos Aires Cafè personalmente mi attrae molto perché a Buenos Aires ci sono stata proprio recentemente e vi assicuro che è proprio una città che, sebbene, disti più di duemila chilometri da qualsiasi altra forma urbana, non sembra aver mai patito la solitudine. Anzi: Buenos Aires attira, placidamente e spezzando ogni resistenza, come un vecchio magnete.
Pirandello, Lorca, Delibes, Rubinstein: l’elenco di quelli che hanno voluto visitarla è infinito e autorevole. Borges, Sábato, Soriano, Fernández: altrettanto cospicua è la lista di chi ne ha parlato, o ha provato a farloBuenos Aires è veramente incredibilmente grande. Vista dall’alto sembra estremamente ordinata: i vari quartieri, infatti, sono divisi in quadrati. Ma come metti i piedi a terra ti accorgi che è un caos, che è così grande e che accoglie così tante culture che ti senti immerso in un torrente in piena e non hai altra possibilità se non quella di farti trasportare. Assomiglia a Parigi, potrebbe essere Sidney, ha un cielo italiano, monumenti che fanno pensare al Messico o a qualche paese della Spagna. Perfino il Giappone ha la sua illusione: un parco con lago, carpe e bancarelle di fritto che sembra proprio Tokyo.
Lucia Baldini e Michela Fregona hanno raccolto l’invito e, munite di macchina fotografica e di taccuino, sono entrate nell’insonnia della città.

La macchina fotografica di Lucia Baldini è più che mai precisa. Ascolta i particolari, fa parlare le ombre, rapisce il pensiero di un albero, di una piazza, di un salone da tango, di un selciato. É inquieta fino all’angoscia, e lucida fino all’impudicizia. Dal canto suo Michela Fregona mette in fila i personaggi, i caratteri, le assenze: crea un singolare mosaico di voci, di suoni, di musiche. Così il diario del viaggio delle due diventa, in un tempo solo, il racconto dell’amicizia instaurata di strada in strada con la vita di Buenos Aires e il luogo dal quale scaturisce una inedita galleria di fantasmi.

Tornamdo al programma espositivo, oltre a quella già citata alla Casa della Creatività, nei locali della Fondazione Arkad, adiacente al Palazzo Mediceo, si svolgeranno le mostre di:

  • Nico Orlandi “La Luce che accarezza il corpo” (fino al 27 febbraio)
  • Maria Riva Christiansen con “Blu-Cianotipia” (5 marzo-3 aprile)

Infine, al Museo del Lavoro e delle Tradizioni Popolari della Versilia, ultimo piano del Palazzo Mediceo, mostra collettiva del Circolo fotografico l’Altissimo, alla birreria “Casa del fiume” di Seravezza la mostra degli allievi WS “Esperienze 2010”. Sempre le Scuderie saranno la sede di numerosi workshop con maestri consacrati come Ivo Balderi dove saranno affrontati temi quali lo stil life, il paesaggio, il ritratto, la foto glamour, la fotografia di scena e l’arte di rendere in foto la musica jazz.

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI


Roger Ballen

  • Una delle sale espositive 
  • Boarding house, 2008
  • Cat catcher1998.
  • Chamber of the enigma, 2003
  • Twirlig wires, 2001
  • Head inside shirt, 2001
  • Introspection,  2003


Lucia Baldini

  • Buenos Aires cafe

 

Seravezza Fotografia 2011

si svolge a :
Seravezza - Area Medicea
Chiostro Sant' Agostino Pietrasanta
Scuderie Granducali
Accademia di Belle Arti di Carrara
Seravezza - Palazzo Mediceo

Dove e quando

Seravezza Fotografia 2011

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