Alla riscoperta dell’Ultima Cena di Leonardo

di Silvia Groppa // pubblicato il 13 Marzo, 2011

Il viaggio multimediale che si svolge all’interno delle Scuderie Ducali del Castello di Vigevano, porta i visitatori a riscoprire la storia e i misteri del Cenacolo vinciano: L’ultima cena di Leonardo da Vinci è oggetto di un’inedita rilettura proposta attraverso strumenti e archivi interattivi che offrono al pubblico un percorso suggestivo alla scoperta della storia e dei misteri di uno tra i più discussi capolavori dell’arte italiana.

Questa nuovo modo di fruire l’arte del passato per mezzo di tecnicismi contemporanei, non solo facilita l’estrazione di nuovi contenuti ma pone particolare attenzione alla facilità d’uso di un capolavoro del 1497, le cui peculiarità tecniche lo rendono un dipinto di estrema fragilità. Trattandosi, infatti, di una pittura su muro vigono dei vincoli conservativi molto ferrei che hanno portato nel corso del tempo ad applicare rigorose misure di salvaguardia per evitare gli sbalzi di umidità, l’inquinamento atmosferico e le polveri. Da ciò è scaturita l’esigenza di regolamentare anche il flusso dei visitatori, che possono accedere nel refettorio milanese. Per questo motivo il “viaggio multimediale” è stato concepito come un valido percorso propedeutico e integrativo rispetto alla visione dell’originale conservato nel refettorio di Santa Maria delle Grazie a Milano, e conduce i visitatori a relazionarsi in prima persona con l’opera leonardesca, quasi a fianco dei dodici apostoli, da qui il titolo della mostra: Dentro l’Ultima Cena: Il Tredicesimo Testimone. L’iniziativa, che si chiuderà domenica 1° Maggio, è parte integrante del progetto “Leonardo e Vigevano” aperto nel 2008 con un fitto programma di mostre, laboratori, esperienze multimediali, percorsi storico-ambientali, degustazioni e acquisto di prodotti agricoli, coniugando la valorizzazione dei beni culturali con la capacità attrattiva del territorio.

Il tredicesimo testimone è un progetto promosso dalla “Leonardo 2015 srl”, ideato dal Consorzio A.S.T - Agenzia per lo Sviluppo Territoriale di Vigevano, realizzata da Euphon, Gruppo Mediacontech e da Studio Azzurro, col patrocinio del Comune di Vigevano, della Provincia di Pavia, col contributo della Fondazione Banca del Monte di Lombardia e della Regione Lombardia, e la collaborazione di Civita, Electa, Ubi-Banca Popolare Commercio & Industria. L’allestimento della mostra offre momenti di approfondimento e di analisi storico-filologiche, e privilegia il canale emozionale attraverso strumenti multimediali e interattivi, in cui l’utilizzo delle nuove tecnologie modifica le usuali convezioni di fruizione culturale. Lo spettatore può scegliere fra tre diversi livelli di partecipazione, e può autonomamente organizzarsi il proprio viaggio all’interno del capolavoro di Leonardo: nel livello cinematografico, si visionano informazioni e contenuti multimediali che seguono uno schema impostato come un racconto; il secondo livello interattivo, propone un percorso di scoperta e comprensione del capolavoro, in cui il visitatore attinge in maniera autonoma alle varie possibilità di approfondimento; infine, nel livello attivo e partecipativo, il fruitore ha l’opportunità di raccogliere e condividere immagini e dettagli del percorso attraverso un database, che si arricchirà grazie al contributo delle persone. Terminato il percorso il visitatore potrà verificare lo stesso on-line. Al pubblico viene data l’ulteriore voce attraverso un archivio che si incrementerà nel tempo, fatto di commenti e testimonianze, che andranno ad alimentare una sorta di memoria collettiva sul dipinto e sulla mostra.

Ad aprire il percorso espositivo è lo stesso Leonardo, con un grande ritratto posto al centro di un portale. Intonaco mobile è la prima sala, dedicata alla tecnica e allo stile utilizzati da Leonardo per dipingere il Cenacolo: su un muro di mattoni, si visualizzano le ombre di una serie di personaggi, e vengono ricreate le probabili linee di costruzione del dipinto. L’ambiente è caratterizzato dalla presenza di un grande telaio in legno, rivestito di vero intonaco, su cui vengono proiettate le sequenze di gesti connotanti la tecnica della preparazione dell’affresco, nel periodo rinascimentale. Su alcuni tavoli di approfondimento, posti a lato, si scopre come si utilizzavano gli strumenti per disegnare, come si preparavano i colori, quali erano le lavorazioni e le materie prime per realizzarli, la tecnica e lo stile che in modo rivoluzionario Leonardo tentò di introdurre nel mondo artistico. Nella seconda sala, Gli aspetti del mondo, si prosegue con la scomposizione e l’analisi del dipinto, cercando di estrarne i significati, le storie e gli elementi simbolici, messi in relazione con il tempo e con lo spazio storico dell’opera: ecco quindi comparire le vedute di Milano e i suoi dintorni a quei tempi, oltre a immagini accompagnate da scritture calligrafiche, carte e mappe della città nei tempi più lontani. La stanza dell’Immagine a discesa rappresenta il nucleo centrale della mostra, all’interno di essa le diverse riproduzioni dell’Ultima Cena, consentono di fruire dell’opera come non sarebbe possibile fare nella sua reale collocazione: all’ingresso, ha inizio una narrazione per immagini, di tipo cinematografico, nella quale attraverso giochi di zoom, dettagli, primi piani, panoramiche e totali dell’opera si offre la possibilità di indagare a fondo il dipinto. Proprio in questa sala, viene offerta al visitatore la possibilità di scattare delle fotografie al dipinto, attraverso una cornice speciale, cosa solitamente proibita all’interno di spazi espositivi, e sviluppare in tempo reale i provini.

La quarta sala, Sulla Tavola, è quella dei segni e dei misteri che stanno dietro alla simbologia del dipinto. La tovaglia posta sulla tavola conviviale diventa schermo di proiezione e gli oggetti si animano trasformando i dettagli bidimensionali e immobili del dipinto in riproduzioni video di azioni realmente accadute, rendendo immediata la percezione della scena. Le Figure staccate, caratterizzano la quinta stanza divisa in due ambienti. Qui il visitatore, circondato dalle immagini degli apostoli, come se fossero state strappate dal muro del refettorio, avrà l’impressione di condividere con loro, lo spazio del Cenacolo. Al centro, si trovano otto antichi leggii in legno, sui quali si potrà approfondire sulle figure degli apostoli.

Il percorso si conclude nell’ultima sala in cui si conservano un grande libro in legno e un armadio. Il libro dotato di particolari sensori, consente di sfogliare le pagine del Codice della Pittura. L’armadio contiene le vite, alcuni accadimenti, aspetti caratteristici e fatti salienti di tutti i personaggi e le personalità che hanno ruotato attorno alla realizzazione dell’Ultima Cena. Ogni volta che si apre l’anta dell’armadio si scopre un racconto nuovo rivelatore di un segreto nuovo.

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI

Alcuni allestimenti della mostra
"Dentro l'Ultima Cena: Il Tredicesimo
 testimone"
al Castello di Vigevano


IN COPERTINA
Rendering dell'Ultima Cena
Summa iconografica e concettuale
della mostra
© Studio Azzurro

Mappa

Dove e quando

Dentro l'Ultima Cena: Il tredicesimo testimone

  • Fino al: - 30 Aprile, 2011
  • Indirizzo: Scuderie Reali, Castello di Vigevano
  • Sito web

Salva l'evento nel calendario (formato iCal)