Alla Corte di Vanvitelli. I Borbone e le Arti alla Reggia di Caserta
di // pubblicato il 28 Giugno, 2009
Grandissimo omaggio all’insigne architetto “Luigi Vanvitelli” con una splendida mostra a lui dedicata nel monumentale e suggestivo scenario della Reggia di Caserta.

Curata da Nicola Spinoza, organizzata, realizzata e gestita da Scabec (Società campana per i beni culturali), la mostra rientra nelle proposte culturali del “Viaggio nelle emozioni” ideato dall’Assessorato al Turismo e Beni Culturali della Regione Campania.

Protagonista e “Sovrano delle arti” alla Corte dei Borbona dal 1750 al 1773, il celebre architetto fu regista e artefice di una visione unitaria e globale della civiltà figurativa a partire dalla pittura, settore nel quale mostrava particolare inclinazione.
L'area sulla quale fu edificata la Reggia, simbolo degli splendori e del mecenatismo delle monarchie, elemento principale della grandiosità delle dinastie che l’hanno voluta e vissuta, fa parte di un territorio naturale di importanza archeologica dove etruschi, sunniti e romani hanno lasciato testimonianze della loro presenza.
Carlo di Borbone portò un notevole contributo all'elaborazione del disegno generale della Reggia, ed ancor di più Maria Amalia di Sassonia, che scelse. personalmente stoffe e decori. I sovrani verificarono insieme all'architetto i perimetri primari delle fondamenta, i tracciati dei viali, le piantagioni già messe a dimora.
Una delle invenzioni vanvitelliane più felici consiste nell'uso delle gallerie e dei vestiboli allineati sull'asse dell'edificio che vanno a creare un'equilibrata rete di passaggi e di piazzali per permettere lo svolgersi di parate, balli, sfilate e banchetti senza confusione, ingorghi o incidenti.
Vanvitelli aveva progettato di distribuire nel piano reale della Reggia otto appartamenti: uno per il re, uno per la regina, due per le principesse reali, due per i principi secondogeniti ed uno ciascuno per il principe e la principessa ereditari.
Il percorso espositivo si snoderà proprio nei fastosi saloni degli appartamenti storici tra opere concesse in prestito e arredi permanenti della Reggia.

In esposizione oltre 60 dipinti, dalla lucide visioni di Van Wittel ai numerosi soggetti religiosi e pagani per chiese e palazzi napoletani oltre ai diversi trionfi allegorici della dinastia regnante. Il percorso sarà inoltre arricchito dai ritratti ufficiali di Casa Reale e di personalità eminenti dell’aristocrazia napoletana nonché dalle immagini celebrative di un’intensa vita di corte.
La mostra comprende un articolato settore dedicato all’arredo e alle arti decorative che, grazie all’impulso di Vanvitelli, raggiunse un raffinato livello di esecuzione.

Un’ampia sezione è dedicata all’architettura con una scelta di disegni realizzati da Vanvitelli stesso e da altri architetti operanti a corte.
Completano il percorso un nucleo di oggetti, statuine e affreschi provenienti dagli scavi vesuviani testimonianza non solo della cultura classica del celebre architetto ma anche dell’importanza rivestita dall’antico nella formulazione del nuovo gusto imperante nelle corti europee.