Alla scoperta del museo del “Cavallo Giocattolo”
di // pubblicato il 15 Febbraio, 2012
A Grandate, in provincia di Como - circa trenta minuti in auto da Milano e venti da Lugano - dal 14 Aprile 2000 esiste il Museo del Cavallo Giocattolo che espone 535 cavalli fabbricati a partire dal 1700.
Tutti hanno un nome come Edoardo, il simbolo del Museo, e sono simpaticissimi. Sarebbe bello saltarci sopra e giocare, ma sono oggetti preziosissimi e non vanno toccati con le manine come tutte le opere dei musei.
Fra quelli che preferisco, è buffissimo Lawrence in peluche che sarà stato amico di tanti bambini, Tiziano e Raffaello con grandi ruote colorate, la francese Françoise e la russa Veruska, il cinese viaggiatore Tatzuo che faceva parte di una giostra ambulantete.
C'è anche Roberto è il più grande cavallo a dondolo al mondo creato dal maestro Filomeno Crisarà per il film "Pinocchio". Di colore bianco con finiture e seggiolini a cestino, è in In ferro e resina e pesa oltre mezza tonnellata, lungo 7,30 metri e alto 5,30, si rifà a modelli inglesi georgiani del secondo Ottocento.
Completano la mostra giostre e giocattoli antichi di latta colorata per una collezione dove i cavallini sono stati scelti pensando a noi bambini, ma anche al valore artistico di piccole sculture, a dondolo, o su triciclo, di legno o di cartapesta.

A parte qualche macchina telecomandata di mio fratello, i giochi elettronici mi piacciono meno degli altri e ho foto sul cavallo a dondolo già da quando non sapevo camminare, ma state tranquilli che il Museo piacerà anche ai bambini appassionati di elettronica, e agli adulti, perché ci fa conoscere questo fedele amico dell'uomo con tante informazioni completate da un libro che potete leggere prima di dormire.

Tutti i sabati, dalle 15 alle 17, c'è un laboratorio dove "bardare" il vostro cavallo in polistirolo in tre misure, grande, medio e testa. Un gioco pensato per noi, dove ogni bambino può vestire il proprio cavallo di colori e fantasia: con stoffa, bottoni provenienti da scarti di lavorazione dell'abbigliamento Chicco a cui dobbiamo la realizzazione del Museo.

In grandi ceste troverete le sagome dei corpi, delle selle, ruote e tutto quello che serve, anche la passamaneria per la criniera e una speciale colla non tossica aiuta a ssagomare sul polistirolo le stoffe, ad appiccicare le etichette e i più grandi possono scegliere i tessuti e ritagliarli da soli. Ricordate anche di ritirare l'attestato di partecipazione da sistemare in una cornice e appendere in camera.

Fino al 14 aprile è visitabile una mostra di Yukio Gohara, artista giapponese (osservate dove si trova il Giappone) con sculture legno rivestite di carta decorata, fra cui Jizo, una delle divinità più amate in Giappone. Fatevi spiegare i simbolismi dai vostri genitori perché sono davvero interessanti anche se non riesco a raccontarveli a parte la Terra, l’Acqua, il Fuoco, l’Aria, l’Energia e l'armonia.
