Al di là, papà! Chardin tra le righe

di Cinzia Colzi // pubblicato il 19 Novembre, 2010

A Ferrara, la scorsa settimana, Palazzo Massari ha ospitato Luigi Dal Cin, scrittore di narrativa per l'infanzia di fama internazionale con settanta titoli tradotti in una dozzina di lingue.
L'incontro era rivolto a insegnanti e interessati alla letteratura per ragazzi in quanto sarebbero stati esaminati alcuni elementi fondamentali dei testi rivolti ai primissimi lettori e offrendo spunti per attività didattiche e creative.
Ho conosciuto Luigi Dal Cin a Palazzo dei Diamanti prima dell'inizio dell'anteprima stampa della mostra-evento Chardin. Il pittore del silenzio.
Ferrarese, classe 1966, un gran bel sorriso oltre a capacità, competenza, attenzione e tanto amore per i bambini.
Fra le iniziate legate alla mostra a Palazzo dei Diamanti nel progetto didattico-educativo di Ferrara Arte c'è il libro e con Dal Cin abbiamo avuto modo di parlare del suo "Al di là papà! Chardin tra le righe" illustrato dallo spagnolo Javier Zabala.
Non si tratta di un catalogo per i più piccoli, ma un testo con storia e personaggi essendo l'autore ben consapevole del fatto che, a intrigare i bambini, sia la narrazione. Dal Cin ha ricordato come l'ha trattata quando gli fu chiesto di presentare l'opera di Chardin e, infatti, per renderla fruibile, la modalità più diretta fu proprio attraverso la narrazione costruendo, per avvicinare il pittore, una vicenda capace di sviluppare sentimenti come quella di papà Chardin e il figlio Jean Pierre.
Il valore aggiunto del libro, dove le opere di Chardin sono magistralmente in simbiosi con le illustrazioni di Zabala, è quello di essere riuscito a rappresentare il pittore con l'anima dei soggetti ritratti e ipotizzandola aspetto caratteriale, da qui la possibilità di leggere a molti livelli, sia per età, ma anche in base alla singola preparazione artistica.

"Caro Jean Pierre,
figlio mio di docezza, oggi compio gli anni, e non posso festeggiare senza che tu sia presente, qui con me, almeno per lettera!
Ti scrivo perché ho saputo che, lì in Italia, ti capita a volte di cominciare un nuovo dipinto, che poi però non riesci a finire.
Succede anche a me, anche adesso, sai? Ogni volta che inizio un quadro è come se partissi per una nuova straordinaria avventura. E' emozionante, ma ci vuole tanto coraggio e spesso durante il percorso si sente la fatica.
Anche quando dipingevo i miei quadri di piccole dimensioni: ci ho impiegato sempre un sacco di tempo per poterli terminare!
E a volte mi sono anche sentito, come dire, un po' babbeo..."
.

Così inizia la storia, nata dopo una scrupolosa indagine dei carteggi e Dal Cin spiega di come l'idea parta da una lettera del preside dell'Accademia di Roma al pittore notiziandolo del momento artisticamente complicato del figlio.
Un libro per bambini, ma, allo stesso tempo, sembra esortare i genitori a non aver timore di dimostrare ai propri cuccioli tutto l'amore, come fa, a esempio, papà Chardin quando sceglie, in un periodo in cui si esaltava la pittura storica e mitologica, di ritrarre i soggetti più deboli: donne, fanciulli e umili.
Dopo averlo letto alla più giovane "collaboratrice" della nostra Associazione culturale (Matilde 4 anni), propone lei di rileggerlo come fa con i testi preferiti, ma, ancora più significativo, all'ultima pagina, chiede di "continuare la storia senza libro" approfondendo quelle dei gatti o del Benedicte, del bambino che fa le bolle o quello che scrive usando il calamaio... Beh, un bravo a Luigi Dal Cin ci vuole proprio!

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI

Al di là, papà! Chardin tra le righe
di Luigi Dal Cin
illustrazioni di Javier Zabala
editore: Ferrara Arte Editore
formato: cm 21 x 21 36 pagine a colori


IN COPERTINA
un particolare di:
Jean Siméon Chardin
Il benedicite, c. 1740
Olio su tela
cm 49,5 x 38,5
Parigi, Musée du Louvre.
Collezione di Luigi XV
Dono dell’artista al re