Agli Uffizi è ‘guerra’ ai tarli !
di // pubblicato il 12 Aprile, 2011
Alla Galleria degli Uffizi la 'guerra' agli insetti xilofagi - sgradita presenza in ambienti con strutture lignee - pone in essere regolari interventi conservativi anche per l'importante finanziamento dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

Il direttore del museo, Antonio Natali, ha spiegato: ‘’Anche la tutela è valorizzazione, pur facendo meno notizia, e con i fondi concessi dall’Ente e con quelli statali, siamo potuti intervenire su oltre 400 opere, dal 2008 ad oggi. Attualmente stiamo organizzando il trattamento chimico di tutte le porte della Galleria e il risanamento delle decorazioni lignee della Sala delle Miniature. Ma, soprattutto, siamo potuti intervenire su opere di grande importanza e dimensione quali il polittico con l’Incoronazione della Vergine di Lorenzo Monaco, l’Incoronazione della Vergine di Botticelli e il trittico con l’Adorazione dei pastori di Hugo van der Goes, interventi urgenti e delicatissimi che abbiamo effettuato senza muovere le opere e senza intralcio per il pubblico: non bisogna dimenticare, infatti, che due di questi dipinti sono collocati in una sala rilevante quale è quella di Botticelli. Rinnovo quindi la mia gratitudine all’Ente per la sua disponibilità’’.

Il presidente dell’Ente Michele Gremigni, ha aggiunto: ‘’Riteniamo quanto mai opportuno affiancare il nostro sostegno ad eventi culturali di grande rilevanza con finanziamenti destinati ad interventi di tutela che incidono in maniera ancora più significativa nella salvaguardia dei nostri capolavori. Intendiamo procedere in questa direzione consapevoli di quanto sia determinante lo ‘stato di salute’ di un’opera prima ancora della sua fruizione’’.

In particolare, per lo stato di conservazione dell'opera, l'intervento sul grande polittico di Lorenzo Monaco, è stato eseguito posizionandogli di fronte un telo di materiale speciale, agganciato sul montante del lucernario in modo da formare una sacco chiuso nel cui interno è stato immesso azoto fino alla saturazione dell'ambiente così da liliminare larve e uova presenti nel legno. Il tutto, monitorando i parametri di umidità, temperatura, pressione, concentrazione della pressione di azoto, residuo di ossigeno e, a finire, un trattamento di protezione da futuri attacchi.

La sperimentazione effettuata sul polittico nel 2009 ha permesso di individuare una specifica metodologia e un apparato tecnologico adeguato alle disinfestazioni di opere di grandi dimensioni.

Agli Uffizi, la 'guerra' ai tarli prosegue inesorabile!