Acquerelli di Ettore Roesler Franz al Museo Trastevere a Roma

di Eleonora Giorni // pubblicato il 08 Aprile, 2009

Al Museo di Roma in Trastevere, fino al 3 Maggio 2009 è possibile ammirare 106 dei 119 acquerelli della serie Roma Pittoresca. Memorie di un’era che passa di Ettore Roesler Franz, meglio conosciuta come Roma sparita.
Le opere furono realizzate nell'arco di vent'anni dal 1876 al 1896 circa e rappresenta l'unica testimonianza della città prima dei grandi cambiamenti urbanistici e architettonici decisi subito dopo il 1870 per adeguarla al ruolo di capitale d'Italia.

Ettore Roesler Franz è uno dei migliori e prolifici vedutisti e acquerellisti italiani attivo nella seconda metà dell'Ottocento e i primi anni del Novecento. Padrone assoluto della difficile tecnica dell'acquerello ripeteva sempre che “ […]a lui l'acquerello sembrava il mezzo più acconcio per riprodurre con verità le vedute campestri e specialmente la trasparenza dei cieli e delle acque […] ".

Non a caso, in tutta la sua vita, Roesler Franz dipinge appena una quindicina di olii e poche altre opere a tempera. I soggetti preferiti dei suoi acquerelli, schizzi, bozzetti e fotografie sono i paesaggi della campagna romana, laziale e abruzzese, le vedute di Tivoli e quelle inglesi. Ma la sua notorietà è legata alla serie di Roma pittoresca/Memorie di un'era che passa, il ciclo di 120 acquerelli dedicati alle trasformazioni urbanistiche della città divenuta, nel 1870, capitale del Regno.
Gli acquerelli alla mostra di Roma occupano tutto il primo piano del Museo e sono stati suddivisi in cinque aree tematiche: Soglie, Religiosità, Ghetto, Tevere e Mestieri. 
Sala Soglie - E’ la prima Sala dove sono esposte 10 opere che raffigurano archi, portoni di edifici, portali di chiese o di luoghi di culto.

Sala della Religiosità - Sala in cui si possono ammirare 17 opere che rappresentano alcune tra le più belle chiese di Roma.
Seguono poi tre gallerie di cui la prima Galleria, invece, ospita 18 acquerelli che raffigurano il Ghetto e i dintorni ovvero l'antico quartiere ebraico della città. Nella seconda Galleria sono esposte 33 opere che raffigurano il fiume Tevere ancora privo di argini, in un itenerario che ne segue il corso da nord a sud ovvero dalle Rive dei Prati di Castello fino al Porto di Ripa Grande. Infine, nella terza Galleria sono esposti 28 acquerelli che rappresentano mestieri o attività di pertinenza femminile o maschile come le filatrici, le rammendatrici, le lavandaie o il carrettiere, il maniscalco, il selciaiolo.
Inoltre in quaesta sezione sono rappresentate le varie tipologie di trasporto dei pesi, sulla testa o sulle spalle se si tratta di uomini o donne, o animale con i vari tipi di carro. Numerosi sono anche i particolari dell'arredo urbano, come le targhe stradali, i manifesti elettorali, le insegne delle botteghe e delle osterie.

 

 

Dettagli

didascalie immagini
Ettore Roesler Franz (Roma, 11 maggio 1845 – Roma, 26 marzo 1907)

  • La via Fiumara, nel Ghetto, inondata
    Acquerello
    mm 530x750
    data presunta: ante 1883
  • Ponte Senatorio, detto Ponte Rotto
    A destra la chiesa del Salvatore e ruderi presso i bagni di Donna Olimpia: (dalle sponde della Ripa Greca o via di Porta Leone)
    Acquerello
    mm 550x775
    Roma, 1880
  • Dai Prati di Castello
     - Il Tevere colle vecchie case della via di Monte Brianzo, a sinistra una delle posterule - al fondo a destra la Torre detta della scimmia
    Acquerello
    mm 565x785
    Roma, 1888
  • La via Rua
    in fondo il Portico d'Ottavia
    Acquerello
    mm 567x789
    Roma, 1888