Accostamenti Anticontemporanei
di - pubblicato il 11 Luglio, 2010 in L'ottava nota
Tempo reale e l’Homme Armè ensemble hanno regalato all’estate fiorentina quatttro opportunità antiche e contemporanee, con ultimo appuntamento domani lunedì 12 al Museo Marino Marini.
Nei luoghi dell’ascolto, la Sala Vanni, la Cattedrale di S. Romolo di Fiesole e il Museo Marini, oltre ogni distanza di genere e di tempo, il Francesco degli Organi, Adrian Willaert e Jasquin Desprez hanno suonato con Fabrizio De André, Luigi Nono poco dopo Guillame de Machaut e Perotin. Domani sera Johan Sebastian Bach farà criterio con Pietro Grossi.
Per la terza edizione della rassegna Anticontemporaneo si è prospettato un diverso modo di ascoltare, non fine a se stesso, alla scoperta dell’avuto intento di sviluppo di un’idea.
Domenica 4 luglio, in occasione del secondo appuntamento della rassegna, la Cattedrale di Fiesole cantava la Messe di De Machaut e due organa a 3 e 4 voci del Magister Perotinus Magnus.
Se la storia non mente, e non dovrebbe farlo fino a nuova scoperta, la prima messa polifonica al mondo (quanto meno la prima scritta da un solo compositore) sarebbe quella di De Machaut, un monaco che di mestiere faceva il poeta e anche il compositore, principalmente di canzoni d’amore.
La sua Messe de Notre Dame a quattro voci sarebbe stata scritta intorno al 1360, forse per l’incoronazione di Carlo V più probabilmente per essere cantata post mortem regolarmente il sabato nella Chiesa Di Notre Dame a Reims, dove De Machaut era canonico, a salvaguardia dell’anima sua, di suo fratello e dei loro amici, dietro generoso legato.
Suoni stranianti, perfettamente armonici, pesano sull’anima non per la grandezza dell’esposizione ma della costruzione e gestione del melodico. Ciò che ha interessato non pochi compositori del ‘900.
Giovedì 8 luglio per il terzo appuntamento la cripta del Museo Marino Marini ha risuonato de “La lontananza nostalgica utopica futura” per violino solo e otto nastri magnetici di Luigi Nono e domani sera sempre al Museo Marino, per il quarto e ultimo incontro, l’Offerta musicale farà incontrare Bach e Grossi, con Andrea Perugi al clavicembalo e Francesco Casciaro alla regia del suono.