Accordo Incendiario
di // pubblicato il 03 Aprile, 2011
Un’occasione SUI GENERIS che da mercoledì 30 marzo a sabato 2 aprile, fiorentini e non, hanno potuto cogliere al Museo Marino Marini.
Parlate delle donne se vi riesce, oppure fatele parlare.
Sui Generis 2011 ha inteso ricordare attraverso documenti pazientemente raccolti, la voce femminile che dal Quattrocento a oggi ha percorso alcune vite famose.
Al Museo Marini si entra a occhi e mente ben aperti, sempre.
E come è loro solito, anche questa volta gli spazi della ex chiesa di San Pancrazio hanno generosamente offerto ulteriore argomento e una cornice speciale al rituale di reincarnazione dei pensieri e delle parole di Lucrezia Tornabuoni, Grazia Deledda, Caterina de Ricci e di tante altre figure femminili. Le loro tracce lontane e vicine, nascoste dal tempo, sono affiorate attraverso particolari momenti di incontro sonoro e visivo.
Nel pomeriggio e nella serata di mercoledì 30, giorno di presentazione del progetto, il quartetto d’archi Aphrodite ha eseguito tre lavori particolarmente interessanti “Two Moments for string quartet” di Rebecca Clarke, “Estasi” di Caterina Paoloni ed in prima assoluta “Accordo Incendiario”del compositore Andrea Portera.
Indubbiamente un grande onore, quello riservato all’unico uomo di tutto il programma della giornata.
Andrea Portera è un prodotto accurato che orgogliosamente vogliamo fiorentino, per la precisione del Conservatorio “Luigi Cherubini” e della Scuola di Musica di Fiesole, pluripremiato in oltre venticinque concorsi di composizione.
E Accordo Incendiario è una bella rivelazione.
Anche il quartetto Aphrodite, nato nel 1998, ha a che fare con la Toscana, per la precisione con la sua Orchestra, di cui le quattro splendide archidotate sono membri stabili.
Due violine, una viola e una violoncella vestite di rosso e nero, elegantissime, ai piedi di una delle magiche sculture del Marini hanno reso un’esecuzione avvolgente e perfettamente concentrata, tanto da non lasciare spazio e tempo ai colpi di tosse. Ad introdurre e completare la performance serale una lettura recitata e passi di danza silenziosa.