A proposito di Adriana
di // pubblicato il 01 Maggio, 2011
Io che per giunta manco lo uso, non ho mai invidiato tanto un phon.
Quello di Adriana Calcanhotto è rosso lucido, sta su un palco e fa volare fino all'ultimo foglio degli spartiti dal leggio.
Ma non è solo questo, ci sono anche due tazzine su un vassoio da rassettare, un piatto ancora bagnato da suonare con una forchetta e poi giocattoli elettronici, drum machine, la sirena di un'ambulanza, un po' di polvere di stelle, un po' di saudade e tanta musica popolare brasiliana, ascoltata cantata e composta.
Donna meticolosa e affascinante, aggraziata come un felino, Adriana dimostra che in Brasile c'è più di quello che si vuol vedere.
Che se Caetano Veloso fosse femmina…si chiamerebbe Adriana e canterebbe con la stessa ispirazione e intensità. Lei che accompagna i versi di Jacques Prèvert e del poeta portoghese Mario de Sa Carneiro.
Di nero vestita, sul palco Adriana trattiene il corpo con misura elegante, perchè il suono si sente prima nelle gambe e nelle braccia, poi su per il collo fino alla punta dei capelli: la sala tutta composta vorrebbe muoversi e qualcuno su in loggione trova spazio e balla.
Per una Firenze inusitata, giovedì 28 aprile la sala gialla dell’Odeon di Piazza Strozzi ha suonato in Crescendo, un progetto di Musicus Concentus, Osservatorio Per Le Arti Contemporanee Ente Cassa Di Risparmio Di Firenze, Teatro Della Pergola – GLORYTELLERS, con Adriana Calcanhotto alla voce, Davi Moraes alla chitarra, Alberto Continentino al contrabbasso e Domenico Lancellotti alla batteria.
In anteprima europea e in esclusiva per l’Italia, Adriana ha presentato il suo ultimo lavoro “O Microbio Do Samba”, quel batterio del samba estremamente contagioso che a cinque anni costò l’espulsione dal collegio a Lupicinio Rodrigues, uno dei più importanti compositori brasiliani. Lupicinio di studiare tanta voglia non ne aveva ma a cantare e suonare il tamburo era un portento.
Serata ad alto senso ritmico per una performance sofisticata, che dopo diventa
difficile non pensare.