A Londra è di scena la cultura veneta
di // pubblicato il 06 Febbraio, 2009
Dopo Vicenza, ammirata da quasi centomila visitatori (ve ne ha parlato Elisa lo scorso 14 ottobre), si è trasferita alla Royal Academy of Arts la grande mostra su Andrea Palladio ora intitolata “Andrea Palladio. His Life and Legacy”.

Se ve la la siete fatta scappare in Italia, potete rimediare fino al 13 aprile 2009 con un volo low cost per Londra (oppure uno per Barcellona dove approderà alla Fundació "la Caixa" dal 19 maggio al 6 settembre 2009).
In concomitanza con l'esposizione alla Royal Accademy of Arts, all'Istituto Italiano di Cultura, la personale di Carlo Guarienti curata da Rossana Pittelli e realizzata in collaborazione con la Regione Veneto e la Jean Krugier Gallery di Ginevra, un ulteriore omaggio londinese all’arte e alla cultura veneta.
Nel comunicato stampa dell’IIC londinese, si legge di Guarienti " ... uno dei più importanti artisti italiani. Di lui si ricorda che è il vincitore del Premio Mantegna 2007 assegnato annualmente al maggiore artista italiano contemporaneo. Ha esposto nelle più prestigiose gallerie italiane e straniere così come alla Biennale di Venezia e alla Royal Academy of Arts di Londra"
Il comunicato ufficiale prosegue "E’ un grande onore continua il comunicato ufficiale per l’Istituto Italiano di Cultura ospitare la prima mostra personale dell’artista nel Regno Unito. Il lavoro di Guarienti è caratterizzato da un’attenzione al linguaggio espressivo della deformazione della figura umana".

L'evocazione del “non finito” è il tema nodale dell’arte storica e moderna, al centro della più recente riflessione dell’artista, sia in pittura che nella scultura.
Quest'utima diviene, nei fatti, una silente, costante presenza nell’immaginario dell’artista che già nei primi anni Settanta e Ottanta realizzava teste e busti in bronzo.
Con il nuovo millennio ha iniziato a tracciare la sua particolare maniera, basata sulla combustione del papier maché, e mirata all’ottenimento di particolari effetti di luce e di ruvidità delle superfici.

L'esperimento si concretizza nei dipinti con il ricorso al monocromo e, in ogni caso, a colori sbiaditi che non mascherano il supporto sottostante.