A Different Altitude - Site specific_Firenze 09
di // pubblicato il 02 Aprile, 2010
Lo storico e affascinante scenario del Palagio di Parte di Guelfa ospita in questi giorni a Firenze, la mostra intitolata Site specific_Firenze 09 di Olivo Barbieri, il fotografo di Carpi diventato famoso a livello internazionale per scattare fotografie dall'alto, in special modo dagli elicotteri.
L'esposizione che fa parte del progetto A Different Altitude sponsorizzato da un rum guatemalteco – l'unico invecchiato a 2.300 metri di quota e considerato uno dei migliori al mondo – celebra il valore dell'altitudine.

Si tratta di un percorso artistico che propone un'inedita visione aerea di cinque città italiane ritratte per la prima volta da Olivo Barbieri, offrendo una prospettiva insolita dei luoghi più noti così come delle realtà da scoprire.
La mostra fiorentina è costituita da dieci immagini di grande formato che illustrano una città rigorosamente disegnata secondo le leggi della prospettiva. La vista dall'alto ci permette di scoprire scorci inediti della città e di “sbirciare” dei suoi edifici rinascimentali che custodiscono opere d'arte immortali.

“Barbieri ritrae paesaggi urbani scegliendo una visione a volo di uccello – osserva Franziska Nori, Direttrice del Centro di Cultura Contemporanea Strozzina – un punto prospettico paragonabile a quello utilizzato dagli scrittori del Naturalismo ottocentesco il quali, per rendere visibili e testimoniare i radicali cambiamenti sociali del loro tempo, formulavano i loro racconti dal punto di vista del narratore onnisciente che osserva e studia il mondo per riconoscervi disegni e strutture nella consapevolezza del passato e nella visione dell'immediato futuro”.
Nel ritrarre Firenze, l'artista non si tira indietro dall'immortalare monumenti o vedute che nei decenni sono stati iper rappresentati andando alla ricerca di quella bellezza profonda che li ha resi celebri ed allo stesso tempo tentando di liberarli dall'essere immagini convenzionali, da cartolina, a cui sono stati purtroppo ridotti dal turismo di massa.

Così da Palazzo Vecchio fino ad arrivare allo stadio Artemio Franchi, Barbieri ripropone i simboli principali del capoluogo toscano in uno stato di atemporalità, con fotografie che appaiono esenti dai segni e dalle imperfezioni del quotidiano.
La mostra è curata dalla Fondazione Studio Marangoni ed è accompagnata da un volume edito da Silvana Editoriale con testi critici di Franziska Nori e Antonio Natali e un contributo del Sindaco di Firenze Matteo Renzi.
