“A bocca aperta” performance di Giorgio Moiso

di Silvia Groppa // pubblicato il 02 Luglio, 2010

Franz Paludetto e Daniele Chechi hanno proposto ieri un nuovo appuntamento all’interno del Centro Ceramico la Fornace di Castellamonte (To) che ha lasciato tutti “A bocca aperta”, definizione che da il nome a quella che è stata la performance di Giorgio Moiso.
L’artista ligure ha realizzato una vera e propria Live Performance Painting in cui ha modulato i suoi gesti sulle vibrazioni, i bassi, le accelerate del jazz suonato dal vivo.
Moiso ha letteralmente calpestato la terra, saltando, scivolando e graffiando l’argilla distesa a terra come un tappeto dalla forma mutevole. In circa un’ora l’artista ha dato vita ad una grande scultura a terra (3 x 6) che è stata poi tagliata in formelle 30 x 30, cotta e smaltata, per rimanere stabilmente impressa.
È proprio questo felice connubio fra musica e pittura, questa capacità di trasformare una jam session jazzistica in una “jam session pittorica” a caratterizzare l’artisticità di Moiso che riesce attraverso la pittura a descrive la musica.

L’atto artistico è stato altresì emozionante perché incorniciato dall’imponente struttura del Centro Ceramico la Fornace di Castellamonte, in cui ancora oggi si conserva la memoria storica della patria delle ceramiche. Il centro, miracolosamente sopravvissuto intatto nel tempo, fu realizzato alla fine del Settecento, è stato utilizzato per circa due secoli per la produzione artigiana di manufatti di alto valore artistico.
Oggi questi spazi, di particolare interesse architettonico suddivisi in gallerie interne a volte di mattoni e saloni con soffitti in legno, sono utilizzati in parte come area museale - con oggetti storici esposti in prossimità delle antiche linee di produzione restaurate - in parte come spazi espositivi per collezioni artistiche, mostre ed eventi. Due cortili interni separati da un corpo traverso ne esaltano le forme architettoniche.

La vitalità di Giorgio Moiso (Savona, 1942), nasce dalla sua esperienza passata come batterista in una jazz band. L’artsta ripropone l’elemento musicale come fonte prediletta d’ispirazione in un processo creativo che si sviluppa attraverso un continuo rimando dalla musica all’arte e dall’arte alla musica. Sono ormai celebri le performance in cui l’artista si lascia sedurre e ispirare dalle note musicali e crea, plasma, agisce di fronte a un pubblico che diviene parte attiva nella gestazione dell’opera. I quadri prendono vita alimentandosi di pennellate, movimenti fisici (con le mani, i piedi o il corpo intero), colore lanciato sulla tela oppure spremuto direttamente dal tubetto sino a creare un magma caotico e squillante nelle tinte, mai mescolate ma sempre pure, pastose, vibranti (Volo alto, 2007).

Giorgio Moiso è artista versatile nel quale pittura, musica e poesia vivono di incessanti richiami in un’esperienza multisensoriale. 
Negli ultimi anni Moiso tende a privilegiare l’aspetto spettacolare della sua opera dando vita a delle live performance di successo, tra le quali ricordiamo quelle al Castello di Rivara, allo Spazio Mazzotta a Milano e alla Pinacoteca di Savona, senza tralasciare l’ultima importante performanse realizzata in occasione della sua mostra personale all’Asia Museum of Art di Daejeon (Korea) dal titolo Cosmography il cui video è visibile su youtube

 

Dettagli

Didascalie immagini

  •  Giorgio Moiso
  • Moiso durante una
    Live Performance Painting
  • Immagine dell’invito all’evento tenutosi al Centro Ceramico la Fornace di Castellamonte
  • Giorgio Moiso
    “Volo alto”
    olio su tela, 2007
  •  Giorgio Moiso
    “Ombre gialle”
    olio su tela, 2007

Mappa

Dove e quando

  • Indirizzo: Centro Ceramico la Fornace, Castellamonte