A Mauro Pagani il Premio Tenco di operatore culturale
di // pubblicato il 13 Novembre, 2011
"Da quarant’anni, il suo continuo contributo artistico, e quindi culturale, non è mai venuto meno. Come strumentista ha caratterizzato il suono della più celebre rock-band italiana, l’unica ad imporsi anche sulla scena internazionale. Come musicista e arrangiatore ha spalancato nuove sonorità mediterranee che hanno inevitabilmente influenzato, non solo in Italia, tanta musica cosiddetta “etnica”. Come autore di colonne sonore ha sapientemente commentato pagine di una coraggiosa cinematografia italiana. Come produttore ha dato lustro ad alcuni dischi dei più grandi cantautori nazionali. Come cantautore ha donato preziose indicazioni di sapiente scrittura e, persino come romanziere, ha saputo efficacemente parlare del mondo della musica. E infine, come amico del Tenco, non ha mai fatto mancare il suo generoso apporto ogni volta che si è creata l’occasione."
Con questa motivazione, ieri sera al Teatro Ariston di Sanremo è stato assegnato a Mauro Pagani il Premio Tenco come operatore culturale, mentre a Luciano Ligabue e al ceco Jaromír Nohavica sono stati assegnati i Premi 2011 di cantautori.
Mauro Pagani, musicista polistrumentista, è autore di colonne sonore e la sua musica spazia dal rock al blues e la musica etnica araba, balcanica e medio-orientale.
Durante la serata ha presentato l'anteprima di “A potted plant” brano in inglese ispirato al testo di Hāfez - poeta mistico persiano vissuto nel 1300 - che anticipa il nuovo disco in uscita nel 2012.
Oltre all’inedito, Pagani ha ripercorso alcuni dei momenti della sua lunga carriera: accompagnato sul palco da Mario Arcari (oboe), Joe Damiani (percussioni) e Eros Cristiani (piano e fisarmonica) ricordando gli anni con la PFM (“Impressioni di settembre”), la sua collaborazione con Fabrizio De André (Crêuza de Mä, Ottocento), “Europa minor" un brano strumentale dal suo primo album solista dopo l’avventura con la PFM, fino a “Domani” (dall’album omonimo del 2003 e reinterpretata nel 2009 da 56 tra i nomi più importanti della musica italiana per il progetto Artisti uniti per l'Abruzzo).
Questa 36ª edizione del Premio Tenco si era aperta martedì scorso, con la sorpresa di un brano inedito di Fabrizio De André, ”Le onde del sonno” cantato da Vittorio De Scalzi e ricordando Pepi Morgia, storico collaboratore sia di De André che del “Tenco”.
Si tratta di un testo, con dedica, che De André aveva regalato, appunto a Pepi Morgia, scritto su di un tovagliolo di carta nel corso di una cena dopo un concerto a Vienna negli anni Ottanta e che Morgia aveva affidato per musicarlo a De Scalzi che lo inserirà nel suo prossimo album.