A 1700 anni dall’Editto di Milano la mostra aretina “In hoc signo vinces”

di Federica Falleri // pubblicato il 23 Dicembre, 2013

Inaugurata lo scorso 20 dicembre e aperta al pubblico sino al 12 marzo 2014 la mostra “IN HOC SIGNO VINCES” è ospitata all’interno della basilica di San Francesco di Arezzo.
La mostra, promossa dal MIBAC, dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici Paesaggistici Storici Artistici ed Etnoantropologici di Arezzo e dal Museo della Basilica di San Francesco, fa parte di un ciclo di eventi e appuntamenti cronologicamente consecutivi e distribuiti all’interno dell’anno, realizzati in occasione dei festeggiamenti in occasione dell’Anno della Fede e dell’Anno Costantiniano, quest’ultimo in  relazione all’ Editto di Milano. L’editto, promulgato nel 313 d.C. da Costantino e Licinio imperatori d’Occidente e d’Oriente, stabilì la tolleranza religiosa e libertà di culto in tutti i territori dell’Impero Romano, segnando di fatto la fine delle persecuzioni contro i cristiani e l’inizio della libertà di culto e quindi della storia della Chiesa.
Storie della vera croce
Dopo aver toccato varie tematiche nelle mostre precedenti, l’esposizione inaugurata pochi giorni fa all’interno della Basilica di San Francesco intende analizzare i vari aspetti della Leggenda Aurea, una raccolta di vite di santi, scritta in latino da Jacopo da Varazze, vescovo di Genova e frate domenicano, nella seconda metà del XIII secolo. Il testo, diffuso enormemente fino al XVII, fu ripreso da dipinti e cicli di affreschi, tra i quali l’opera pittorica di Piero della Francesca, conservata all’interno della Basilica che ospita la mostra.
La Leggenda della vera Croce di Piero della Francesca narra eventi appartenenti a un arco cronologico che va da Adamo alle storie di Eraclio legati tra di loro dalla storia del legno della croce.  Nel 312 d.C., la notte prima della battaglia contro Massenzio, l'imperatore Costantino ha la visione che porrà fine alle persecuzioni dei cristiani: una croce luminosa con la scritta "In hoc signo vinces".  L'imperatore decide allora di utilizzare la croce come insegna e il suo esercito vinse la battaglia di Ponte Milvio. Quindi nell’affresco sono presenti tra le altre, scene che raccontano l’epoca costantiniana, dal Sogno, in cui Costantino alle porte di Roma riceve investitura della vittoria su Massenzio nel segno della croce alla battaglia di ponte Milvio, alla spedizione di sua madre Elena a Gerusalemme, da dove porterà preziosi frammenti della Croce di Cristo.
Sogno di costantino
Attorno all’opera principale, che fa da sfondo e linea guida all’intera esposizione, sono collocate opere d’Arte e di Fede di provenienza diversa ma che consentono di comprendere e approfondire il tema centrale.
Dalla Galleria degli Uffizi di Firenze proviene la statua di Elena, madre di Costantino, opera che apre il percorso espositivo. Il personaggio di Elena, venerato sia nel mondo cattolico sia in quello ortodosso, assunse durante il medioevo connotazioni leggendarie. Come narrato nella Vita Constantini di Eusebio di Cesarea del 337 e poi nella Leggenda Aurea, fu lei che, quasi ottantenne, durante il suo viaggio in Terra Santa, ritrovò il legno e il titulus della Croce di Cristo, un chiodo, la spugna, la corona di spine. Il percorso continua con l’esposizione di testi manoscritti e a stampa. E’ presente un raro e tra i più antichi manoscritti in pergamena dell’opera di Jacopo da Varazze, proveniente dalla Biblioteca Ambrosiana di Milano redatto tra 1292 e 1298 da copisti imprigionati nel carcere di Genova. Il manoscritto è posto accanto alla versione più antica in volgare dello stesso testo, un volume a stampa proveniente dal monastero di Camaldoli. L’allestimento espositivo prosegue con un filmato che presenta allo spettatore la leggenda della Guarigione di Costantino attraverso la lettura delle scene scolpite nell’architrave romanico di fine XII secolo della chiesa di San Silvestro a Pisa, ora conservato al Museo Nazionale di San Matteo. Il ciclo di affreschi di San Silvestro in Capite a Roma rappresentano invece l’imperatore guarito dalla lebbra e convertito al Cristianesimo, avrebbe ceduto, per opera di Silvestro, alla Chiesa parte del territorio di Roma dando via alla base del potere temporale dei papi. Il percorso espositivo prosegue con la predella di Crocifissione, realizzata da Luca Signorelli per la Compagnia della Croce di Umbertide (Perugia) nel 1516. Nella parte terminale del percorso è esposta infine una pala di Luca di Paolo, risalente al XV secolo, proveniente dal Museo Piersanti di Matelica (Macerata).
Vittoria costantino
Gli affreschi della Leggenda della vera Croce di Piero della Francesca e le opere d’arte esposte, pongono lo spettatore al centro dell’attenzione consentendo l’incontro con la Storia entrando all’interno del dibattito politico e culturale del tema della libertà religiosa ancora molto attuale.
A 1700 anni dall’Editto di Milano una mostra d’arte ad Arezzo organizzata, non solo per celebrare l’Anno della Fede e l’Anno Costantiniano, ma anche per porci davanti ad una questione ancora molto attuale nell’epoca moderna, quella appunto della libertà di religione e di culto. Questo diritto, fondamentale nelle attuali comunità multietniche, è tutelato dalle Carte Costituzionali dei Paesi Democratici, non è ancora assicurato in ben 123 paesi.

 

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Storie della Vera Croce, 1452-1466, Bicci di Lorenzo, Piero della Francesca.
    Basilica di San Francesco, Arezzo, cappella maggior
  2. Sogno di Costantino, Storie della Vera Croce, 1452-1466, Piero della Francesca.
    Basilica di San Francesco, Arezzo, cappella maggiore.
  3. Vittoria di Costantino su Massenzio, Storie della Vera Croce, 1452-1466, Piero della Francesca.
    Basilica di San Francesco, Arezzo, cappella maggiore.

In copertina:
Storie della Vera Croce, 1452-1466, Bicci di Lorenzo, Piero della Francesca.
Basilica di San Francesco, Arezzo, cappella maggior

 

DIDASCALIA IMMAGINI:

Immagine 1: Storie della Vera Croce, 1452-1466, Bicci di Lorenzo, Piero della Francesca. Basilica di San Francesco, Arezzo, cappella maggiore.

Immagine 2: Sogno di Costantino, Storie della Vera Croce, 1452-1466, Piero della Francesca. Basilica di San Francesco, Arezzo, cappella maggiore.
Immagine 3: Vittoria di Costantino su Massenzio, Storie della Vera Croce, 1452-1466, Piero della Francesca. Basilica di San Francesco, Arezzo, cappella maggiore.
 

Mappa

Dove e quando

IN HOC SIGNO VINCES - 1700 ANNI DALLA BATTAGLIA DI PONTE MILVIO E DALL’EDITTO DI MILANO- (312 -313 d.C.)

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