XXI Premio Compasso d’oro

di Martina Tinti // pubblicato il 01 Luglio, 2008

Il 26 giugno si è svolta nella splendida cornice della Reggia di Venaria Reale, presso Torino, la cerimonia di premiazione del XXI Compasso d'oro, prestigioso riconoscimento del design italiano promosso da più di 50 anni da ADI, Associazione per il Disegno Industriale.

Costituito nel 1954 dai magazzi La Rinascente, il premio ha cadenza triennale ed è assegnato da una Giuria Internazionale sulla base di una selezione annuale di prodotti curata dalla stessa ADI e presentata nei volumi ADI Design Index.

L'assegnazione del premio avviene quest'anno in Piemonte e non nella sede storica di Milano, in occasione della nomina di Torino a Capitale Mondiale del Design 2008 ed è quindi un grande riconoscimento assegnato dall'ADI al lavoro di valorizzazione attraverso il design svolto dalla città e dal territorio piemontese, sottolineato anche con l' assegnazione di un premio alla città di Torino.

Il premio è assegnato al prodotto inteso come unione di creatività e di capacità produttiva: vengono premiati, infatti, sia il progettista che il produttore dell'oggetto in base alla qualità raggiunta, alla ricerca innovativa, alla capacità di comunicazione e di possibilità di promuovere l'eccellenza del made in italy nel mondo. I premiati di questa edizione sono:

- BIG, libreria, Marc Sadler, Caimi Brevetti
- CITTA' DI TORINO, Look of the city, Olimpiadi invernali 2006,
   allestimento Italo Lupi, Ico Migliore, Mara Servetto,
   Città di Torino (Direzione Comunicazione Promozione Turismo)
- MT3, poltrona a dondolo, Ron Arad Associates, Driade
- STAND HORM, allestimento, Tokyo Ito, Horm
- NEOS, orologio da polso, Culdesac, Lorenz
- MIX, apparecchio di illuminazione, Alberto Meda e Paolo Rizzatto, Luceplan
- TRIOLI, sedia per bambini, Eero Aarnio, Magis
- NIDO, concept car, Pininfarina, Pininfarina
- R606UNO, sedia, Bartoli Design e Fauciglietti Engineering, Segis
- SHAKA, barca a vela, Wally, Lazzarani Pickering Architetti e Farr Yacht Design, Wally

Sono stati inoltre consegnati i Premi alla carriera e i Premi Internazionali attribuiti dal Comitato ADI – Fondazione ADI a figure di grande spicco che hanno contribuito con la loro attività a costruire e a diffondere il nome di questa disciplina.
La Fondazione ADI si impegna dal 2001 per promuovere, anche attraverso borse di studio, la cultura del design e l'eredità culturale del Premio Compasso d'Oro.
Alla carriera: Luigi Caccia Dominioni, uno dei maestri fondatori e dei precursori del design italiano; Renato De Fusco, per il suo lavoro di docente, critico, storico e teorico del design; Tito D'Emilio, per il suo contributo a livello commerciale alla diffusione dei migliori prodotti italiani e stranieri; Dino Gavina, grande innovatore dai primi anni del dopoguerra in bilico tra arte e design; Michele Provinciali, maestro del progetto grafico contemporaneo; Tobia Scarpa, per la sua attenzione costante all'innovazione tecnologica e formale e alla ricerca di nuovi materiali. Internazionali: Terence Conran e Miguel Milà.

Gli oggetti premiati e i 75 oggetti che sono stati segnalati per il loro particolare interesse rimarranno esposti nella Reggia di Venaria fino al 31 agosto per poi unirsi alla Collezione Storica del Compasso d'Oro, già presente a Venaria dallo scorso aprile nella mostra “L'Oro del Design Italiano”, promossa da Torino 2008 World Design Capital e da Fondazione ADI per il Design Italiano, con il supporto della Compagnia di San Paolo e in collaborazione con la Reggia di Venaria.

La collezione storica rappresenta la summa della ricerca italiana sul design, illustrando l' evoluzione della società e del costume del nostro paese dagli anni '50 ad oggi attraverso oggetti che sono stati protagonisti dei cambiamenti nella storia dei consumi e che hanno contribuito a costruire il prestigio di cui godono i prodotti italiani a livello mondiale. Per la sua importanza, la collezione è stata riconosciuta nel 2004 con decreto ministeriale “patrimonio culturale nazionale”.

In un tempo presente in cui il nome “Italia” sprofonda sotto il peso dei rifiuti e sotto le accuse di corruzione e di inefficienza, forse questo premio e questa mostra ci permettono di pensare che lo stesso nome può essere allo stesso modo sinonimo di un prestigio di cui andare orgogliosi.

www.torinoworlddesigncapital.it
www.adi-design.org

 

Dettagli