Walter Rosenblum
di // pubblicato il 17 Febbraio, 2007
Per chi progetta una visita in Versilia, in occasione del Carnevale di Viareggio, suggerisco di allungare l?itinerario per raggiungere Seravezza perché, nell'ambito di "Seravezza Fotografia", manifestazione che, pur essendo solo alla seconda edizione, è riuscita a coinvolgere Walter Rosenblum ed espone, nelle sale di Palazzo Mediceo, un?antologia di tutta la sua lunga, importantissima, storia personale e professionale: un uomo che non è esagerato definire monumento della fotografia mondiale per aver impressionato la pellicola con gli avvenimenti più significativi di tutto un secolo .
Le oltre cento opere (fino al 27 febbraio, orario:? 15,30-19,30 chiusa lunedì, ingresso: € 5,00, ridotto € 3,00 che include anche la visita al Museo del Lavoro e delle Tradizioni Popolari della Versilia storica - informazioni 0584/756100) sono una straordinaria testimonianza di difficoltà e stenti vissuti dai neri, dagli ebrei e dagli zingari europei e i momenti più significativi degli eventi storici del ventesimo secolo, in particolare: la grande depressione americana,? lo Sbarco in Normandia, la liberazione dei prigionieri del campo di sterminio di Dachau, i profughi della guerra civile spagnola e i sobborghi di Harlem.
Nato il primo ottobre del 1919 nel Lower East Side di New York, vissuto in un appartamento di tre stanze con i propri genitori nel cuore di una comunità ebraica, iniziò a fare il fotografo ancora studente liceale, lavorando per il Boy?s Club, un?organizzazione giovanile finanziata da un programma federale del New Deal dal nome National Youth Administration. In queste organizzazioni gli studenti potevano frequentare vari corsi e per Rosenblum la fotografia fu amore a prima vista.
?La macchina fotografica è un buon amico, perché non ti lascia mai solo? disse una volta.
Nel 1937 entrò a far parte della Photo League seguendo lezioni per principianti e corsi più avanzati collaborando all?allestimento di mostre e altre iniziative. Sotto la guida di Sid Grossman la sua fotografia migliorò parecchio iniziando la serie di Pitt Street.
Nel 1943 fu chiamato dall?esercito e venne mandato come fotografo sul fronte europeo dove documentò episodi di vita militare in Inghilterra, in Irlanda e Scozia. Fece parte della prima ondata ?di truppe che sbarcarono in Normandia e alcuni dei suoi scatti fanno già parte delle storia essendo uno dei fotografi più celebrati e premiati della Seconda Guerra mondiale.
Successivamente, sempre grazie alla sua macchina fotografica, ha continuato a documentare le operazioni di ricostruzione del vecchio continente.
Viaggiando per il mondo ha ?fermato? il disagio dei più derelitti del pianeta come gli immigrati messicani del Texas e un giorno affermò: ?La gente ha ovunque gli stessi bisogni e gli stessi desideri. Tutti vogliono una vita decente per la propria famiglia, vogliono vedere i propri figli felici, vogliono essere buoni genitori, vogliono un?opportunità di crescere e svilupparsi e realizzare con pienezza il proprio potenziale umano.?
Oltre alle foto di Walter Rosenblum la rassegna ?Seravezza Fotografia? ospiterà anche le esposizioni di altri importanti artisti contemporanei come Carlo Delli con i suoi reportages naturalistici realizzati in Africa, Argentina, Venezuela, Stati Uniti e Isole dell'Oceano Indiano, ma anche in Toscana, visibili nella Cappella Medicea. Alla rassegna partecipa anche Giorgio Rigon, autore Fiaf dell'anno.
(pubblicato Terra di Toscana gennaio 2005 e riportato sul blog in data odierna)