Viva Toscanini
di - pubblicato il 16 Novembre, 2007 in Mostre
Al Teatro Politeama di Prato, fino al 20 dicembre, un evento in ricordo ?del maestro dei maestri?, una delle grandi iniziative promosse dal Comitato Internazionale per le Celebrazioni dei cinquant?anni dalla scomparsa del maestro Arturo Toscanini .
Si tratta della mostra che ha avuto un prologo all?Auditorium Rai di Torino e nel prossimo febbraio sarà ospitata a Roma al Senato della Repubblica per poi proseguire per New York, Tel Aviv, Shanghai e Pechino.
In?occasione dell?inaugurazione di questa sera, Arnoldo Foà interpreterà?la pièce teatrale ?Io, Arturo Toscanini”? (tratta dal libro di?Piero Melograni?”Toscanini, la vita, le passioni, le opere”) dove il regista?Giulio Farnese risalta il?rapporto del Maestro con Stati Uniti d?America e Israele.
E’ il 31 dicembre 1956,?nella?casa americana, il Maestro é?attorniato da parenti e amici (nella notte il coma premorte):?Foà-Toscanini entra dalla sala, e come in un presentimento, guarderà il Teatro per l’ultima volta raccontando al?pubblico,?come a un amico, la storia di tutta la sua?vita.
Tornando a “Viva Toscanini”, allestito nei locali appena recuperati al primo piano del Politeama, un?percorso? dove?il curatore, Angelo Bucarelli, ha ricostruito?un ritratto dell?indiscutibile figura del Direttore dal carattere energico, del suo grande talento musicale, del suo mondo, del ruolo che ha avuto nel passaggio da una musica riservata ai momenti e gli spazi dell?esecuzione a quella diffusa e conosciuta attraverso le nuove tecnologie del ventesimo?secolo.
Oggetti, costumi, opere e spartiti ne raccontano e testimoniano l?esistenza.
In spazi disegnati dalla luce, proiezioni su schermo tratte dai filmati di archivi istituzionali e privati, selezionati secondo le tesi della mostra e la regia di Roberto Fermi.
Oltre al materiale fotografico, ingrandito e ritagliato, un?inedita sequenza di suoni, un mix di voci, musica, trasmissioni radio e rumori dell’orchestra, arie e canto per catapultare piacevolmente il visitatore nel mondo di Toscanini.
Inoltre, lo stilista marchigiano Vittorio Camaiani ha restaurato?Frac indossato dal Maestro nei?momenti più importanti, e una lunga galleria di costumi é lo spunto per raccontare?il complesso rapporto del Maestro con l’universo?femminile.
Troverete?gli abiti di scena, di opere da lui dirette,?la partitura della Salomè, con le sue annotazioni in rosso, la sua bacchetta autografata, i suoi cravattini, i suoi occhiali a pinza, il suo famoso poncho che indossava nei momenti di relax, il busto in bronzo?realizzato nel 1920 da Aldebrando Madami.
Domani, alle 17, la presentazione del libro di Piero Melograni (edito da Mondadori) dalle cui note?di copertina si legge: “Toscanini non amava il divismo, ma suo malgrado finì per diventare un divo lui stesso. Perfino le sue stranezze e il terribile carattere contribuirono a suscitare nel pubblico eccezionali attese. ... Tutta la vita di Toscanini può essere riassunta come un continuo, insaziabile e frenetico movimento. Da un teatro a un altro, da un’orchestra a un’altra, da una donna a un’altra. E, ovviamente, da un continente a un altro.”
Per celebrare il Maestro Toscanini, sono stati organizzati una serie di eventi e tutte le informazioni relative alle manifestazioni organizzate dal Comitato si trovano nel sito www.vivatoscanini.it.