Viaggiare nell’arte a Malpensa

di Cinzia Colzi // pubblicato il 29 Febbraio, 2008

Al Terminal 1, piano secondo, area biglietterie dell'Aeroporto di Malpensa, il progetto ExhibAir. Un viaggio nell’arte  è stato concepito come contenitore culturale che diversifica proprio il linguaggio.
Lo sapete, quando ci sono idee innovative, mi appassiono e, se potessi, vi materializzerei tutti sul posto per farvi constatare, come in questo caso, dove l'arte intrattiene i viaggiatori in attesa, un'idea positiva al di là di ogni personale lettura.

Esternamente l’involucro espositivo è fortemente scenico (pelle grafica retroilluminata, volumetria accentuata), mentre l’interno è stato pensato come uno spazio neutro per garantire il massimo risalto alle opere esposte (luce morbida e diffusa, colori tenui, rarefazione formale).
L’architettura di ExhibAir  trae la propria identità tra silenzio interno e spiccata presenza comunicativa esterna, funzionale al suo essere al contempo punto mediatico di richiamo e spazio neutro per il disvelarsi dell’Arte.

Mi concedete una piccola deformazione e posso darvi qualche numero dell'arte in aeroporto?
Dimensioni totali: 34x5x5m - volumetria: 850mc superficie: 170mq di cui 120 per spazio espositivo.
Materiali: ossatura in alluminio, tamponamenti esterni in pvc, allestimenti interni in tamburato e mdf ignifughi. Pavimentazione in parqcolor. 
Una proposta itelligente nella contemporaneità per la valenza comunicativa, culturale, antropologica e sociale, dove il linguaggio è, appunto, mezzo di comunicazione 

Da ieri, fino al 28 maggio, ingresso gratuito, viene proposta “Electronic Lounge. La Donazione Halevim al Museo del Novecento”, in collaborazione con Palazzo Reale e con il Museo del Novecento di Milano, una mostra curata Edoardo Gnemmi e Iolanda Ratti.
Tre video e una installazione sonora, opere di quattro giovani artisti italiani di adozione milanese, Roberto Cuoghi, Massimo Grimaldi, Pietro Roccasalva e Patrick Tuttofuoco già affermati nel panorama contemporaneo, e un video di Anna Gaskell, artista americana di fama internazionale.

A partire dagli anni sessanta il video viene impiegato come medium artistico, al pari di scultura e pittura. Dalle prime sperimentazioni nelle quali il monitor era inteso come mezzo da manipolare e modificare, ai “monocanale” degli anni settanta in cui gli artisti proponevano una riflessione sul proprio corpo e sul fare arte, fino a veri e propri ambienti in cui lo spettatore è chiamato ad immergersi, il video è oggi uno degli strumenti più amati dagli artisti. Il suono, usato in arte fin dalle avanguardie storiche, è una delle componenti fondamentali di questi dispositivi, e ha acquisito una sempre maggiore autonomia in campo artistico, fino alla creazione di spazi totalmente immateriali abitati unicamente dal segnale audio.

Recentemente donate al Comune di Milano, tutte le opere provengono dalla Fondazione Davide Halevim, collezionista da sempre attento ai giovani artisti italiani e stranieri, una valida opportunità per avvicinare ai nuovi media la collezione di arte moderna e contemporanea delle Civiche Raccolte d’Arte, che vanta un grande patrimonio di opere del XX secolo, di cui una selezione confluirà nel Museo del Novecento nel Palazzo dell’Arengario di Piazza del Duomo.

Questa terza esposizione di ExhibAir  (“Picasso, La Femme nue”, che in cinque settimane ha totalizzato 15.000 visitatori e la successiva selezione di opere d’arte contemporanea organizzata in collaborazione con la Collezione della Farnesina, visitata da oltre diecimila viaggiatori, curiosi e appassionati) trova perfetta sintonia con lo spirito dello speciale luogo che la ospita, una vetrina internazionale per l’arte all’interno di un luogo dove transitano ogni anno 20 milioni di passeggeri.

 

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