Verità e Bellezza a Potenza
di - pubblicato il 29 Ottobre, 2007 in Mostre
Sono partita per Potenza spinta da curiosità abissale perché le ottanta opere provenienti dal Museo Nazionale di Riga, in Lettonia, erano al loro primo viaggio e formano un nucleao da considerare autentica ?collezione segreta? per una mostra del tutto originale e articolata in un arco temporale?di circa cento anni che parte?dalla?seconda metà dell'Ottocento.
Ilja Repin, Isaak Levitan,?Boris Kustodijev, Alexander Deineka, Maljavi, Kuzma Petrov-Vodkin?tutti artisti di grande talento e consolidata fama per questa rassegna che,?fino a pochi anni fa, la critica avrebbe trascurato per il tema del realismo russo a lungo disdegnato e ignorato.
Oggi, però, é possibile?guardare con occhi liberi da condizionamenti e?imposizioni di mercato non più influenzato?da quanto non é "avanguardie storiche".
Infatti,?in?coincidenza con la caduta del muro di Berlino e?l?inizio della circolazione di?persone e?opere d?arte dai musei russi verso l?Europa occidentale,?l?interesse si é aperto?a qualche seria discussione.
Un esempio su tutti potrebbe essere?Maleviè di cui ci chiediamo, oltre alle opere del periodo suprematista, se il suo ritorno?alle origini profondamente popolari e primitive dell'espressione artistica russa, con gli studi dei contadini dell'ideale rinascimentale, in alcuni ritratti degli anni Trenta, può davvero rappresentare soltanto una forma di decadenza del suo pensiero dopo la grande e insuperabile stagione dell?astrazione, o perfino una vera e propria caduta nel baratro di una figurazione povera e inerme.?
Proprio perché?possiamo?aggiornare l'evoluzione critica con?l'informazione (i condizionamenti?la repressione culturale, divenuta poi? persecuzione, gulag, esilio forzato di scienziati, intellettuali, artisti e poeti fra cui?anche il premio Nobel, Josip Brodskij espulso dall?Unione Sovietica nel 1973 per ?parassitismo?!), possiamo leggere?la pittura russa nella sua interezza, comprendendo?pienamente i passaggi epocali e le fasi del suo sviluppo.
La mostra, magistralmente curata da Laura Gavioli,?è organizzata seguendo la cronologia, con una?piccola sezione di Antecedenti del realismo russo formata da sei opere?che datano dalla fine del XVIII secolo al 1850 circa, e dalla mostra vera e propria che si divide in due parti: il Realismo russo con opere dal 1861 ai primi decenni del XX secolo e il Realismo socialista che può genericamente datare dal 1934 alla metà del ?900.
Esemplificati i più tipici saggi della pittura realista:
- Gente ed epoca
composizioni figurative che riflettono sia il drammatico cammino dal tempo passato che i momenti di vita quotidiana,?scene di lavoro e di riposo, eventi della storia recente.
- Nella natura
riflessione poetica sulla natura è?tipica nella pittura realista russa ed é?rappresentata da paesaggi di campagna e di città, viste del mare e della città moderna.
- La natura morta?
oggetti e ambienti per dare?agli spettatori la possibilità di avvicinare la selezione di composizioni con fiori e frutta, che riflettono la visione del colore e della forma da parte dell?artista.
- Galleria dei ritratti
una delle principali finalità della pittura realista è quella di creare un?immagine dell?uomo con una piena identità della sua psicologia e della sua vita interiore.
Quasi sempre suggerisco la lettura del catatalogo, ma, in questo caso, il volume edito da Marsilio, é fra i?più prestigiosi?e visibili aspetti
dell?iniziativa culturale, veicolo di diffusione?di valori e contenuti dell'esposizione.
Anche?dopo la sua chiusura resterà un punto fermo?grazie ai testi critici, le schede di documentazione (per facilitare la comprensione di?ciascuna opera), la cronologia storica e artistica allineata, con?distribuzione nazionale e internazionale presso i musei e le librerie specializzate in lingua italiana, russa e inglese.
Parlando con il suo?Sindaco,?si comprende il perché Potenza abbia scelto di investire in cultura, quella autentica, capace di?garantire strumenti di vera crescita e gli siamo?profondamente grati per?questa?ultima scelta. Vito Santarsiero ci dice:?"Dopo aver ospitato nel capoluogo le grandi mostre, dedicate a De Chirico, Carrà, La Bella Pittura, Carlo Levi, Colacicchi e Martinelli, Gaetano Martinez, Ilario Fioravanti, Ernesto Ornati, Visionari, Realidad, ancora un affascinante viaggio nel ?900 che?vuole essere quest?anno non solo una grande mostra, come già le precedenti, che porta a Potenza, nella splendida cornice di Palazzo Loffredo la grande arte, ma anche l?occasione per rilanciare l?ambizioso progetto di fare del capoluogo lucano un centro culturale d?eccellenza.
Restiamo convinti del ruolo primario della cultura quale elemento centrale dei processi di crescita e sviluppo di una comunità, come restiamo convinti che gli elementi dell?identità di un territorio, della sua memoria storica da portare a valore, vanno coniugati con gli elementi della permeabilità, della capacità cioè di una comunità di aprirsi e confrontarsi con l?orizzonte affascinante e senza confini della storia e della cultura dei popoli. Palazzo Loffredo, ubicato nel cuore antico della città, è sede, oltre che della Galleria Civica anche del Museo Nazionale di Archeologia ?Dinu Adamesteanu?, già impostosi all?attenzione di esperti e appassionati grazie a reperti unici per bellezza e rarità, alla seduzione delle sue sale e all?affascinante percorso che offre nella storia antica e nobile oltre che ricca della terra lucana. Siamo convinti di poter vincere definitivamente la scommessa dello sviluppo della nostra terra anche grazie a questi momenti che hanno dimostrato, con il successo di critica e di pubblico ottenuti, come non esista alcuna marginalità geografica quando l?offerta artistica e culturale è di elevato livello. ?
"Realismo russo dal Museo Nazionale d'Arte Lettone di Riga" sarà visitabile dal martedì alla domenica fino?al 10 febbraio 2008 e, nei prossimi giorni, vi?racconterò?cosa potete trovare?a Potenza perché, una?visita, é proprio?fra quelle da non perdere, anzi, l'occasione di?vacanza?fuori dai soliti circuiti.
Per ogni informazione:
info.realismorusso@comune.potenza.it?
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