Un monumento per Enzo Biagi

di Erica Fattori // pubblicato il 16 Settembre, 2008

Il 13 settembre a Fucecchio (FI) è stata inaugurata un’opera di Marco Puccinelli dedicata al grande giornalista e scrittore Enzo Biagi.

A togliere il velo all’opera in acciaio, una grande penna, sono state proprio le due figlie Bice e Carla le quali, dopo un attimo di commozione hanno detto: “Siamo veramente grate ai due comuni e al maestro Puccinelli che hanno voluto ricordare la figura di nostro padre con questa splendida opera e con l’intitolazione di una piazza. Sarebbe veramente contento di sapere che un’opera a lui dedicata porta con se il significato della pace, lui che sempre rifuggiva dalla violenza e dalla sopraffazione e che tanto amava la libertà. Nostro padre era legato a questa terra, e non mancava mai di ricordare quanto fosse orgoglioso del fatto che il Comune di Fucecchio gli avesse conferito la cittadinanza onoraria”.

L’opera intitolata “La pace in una penna” è stata posta in una piazza sita proprio sul confine tra il comune di Santa Croce sull’Arno e quello di Fucecchio, i sindaci di entrambi i comuni Cludio Toni (Fucecchio) e Osvaldo Ciaponi (Santa Croce sull’Arno) hanno espresso molta soddisfazione sul risultato raggiunto.

Bellissimo è stato anche l’intervento del Maestro Puccinelli il quale ha sostenuto che: “la scelta dell’acciaio è stata tutt’altro che casuale eterno, inossidabile come il pensiero di Enzo Biagi. Io, un piccolo maestro d’arte, dedico quest’opera ad un grande maestro di vita”.

L’idea di intitolare sia una piazza che un’opera ad Enzo Biagi è nata dal fatto che Enzo Biagi ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Fucecchio nel 2002, anche per la sua grande amicizia con Indro Montanelli. Pertanto come e stato detto dall’assessore alla cultura del comune di Fucecchio Riccardo Cardellicchio: “Ci sentivamo in dovere di rendere omaggio ad un giornalista e uno scrittore come lui che ha lasciato un segno indelebile”.

«In una fase di grandi trasformazioni nel mondo delle comunicazioni e in una evidente mutazione del giornalismo – ha aggiunto Paolo Cocchi assessore alla cultura della Regione Toscana – avvertiamo molto bene, anche come cittadini, il peso della testimonianza resa dai grandi giornalisti vissuti nel secolo scorso. La biblioteca che a Fucecchio prende il nome di Montanelli e il monumento in acciaio intitolato a Biagi sono piccoli ma preziosi segni in omaggio alla forza di una passione civile e al coraggio di una! onestà intellettuale cui tutti noi, giornalisti e politici in primo luogo, dobbiamo sentirci vincolati. Per questo sarà importante non lasciar trascorrere senza qualche iniziativa di rilievo l'ormai imminente centenario dalla nascita di Montanelli, alla vigilia del prossimo 25 aprile».

 

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