Un giro d’arte in Maremma
di // pubblicato il 23 Giugno, 2008
Con questo intervento desidero solo ricordarvi l’iniziativa intrapresa dal comune di Grosseto volta a far conoscere l’arte e la cultura della terra “Maremmana” mediante l’organizzazione di “viaggi” .
Due sono gli itinerari possibili che potranno essere intrapresi da chiunque vorrà farsi un giro.
In particolare:
- il primo avrà come tappe la città di Grosseto, il caratteristico paesino di Montepescali e la città di Massa Marittima
- il secondo, invece, toccherà Montemerano e Pitigliano

All’interno città di Grosseto, capoluogo di provincia, spicca il castello del Cassero che ricorda il dominio senese del 1336 che fu drammatico. Infatti, una serie di eventi negativi si scatenarono sulla città: la peste del 1348, l’impaludamento dei terreni, la malaria ed altre malattie che ridussero la popolazione ad un centinaio di nuclei familiari. Il dominio senese tramontò definitivamente nel 1559. dopo il dominio senese arrivò quello mediceo, ma si dovette arrivare l’arrivo dei Lorena perché Grosseto potesse ritornare a fiorire.
Oltre al Cassero, l’itinerario comprende la visita al museo d’Arte Sacra della Diocesi, che è unito al Museo Archeologico dal 1975 a seguito di un accordo fra il Vescovo ed il Comune. All’interno troviamo molti pezzi di qualità, fra cui la Madonna col bambino (seconda metà del XV sec. ) attribuita a Sano di Pietro e la Santa Cecilia di Bernardino Mei.
Arriviamo, così, al borgo di Montepescali, dove il passaggio senese ha lasciato le proprie tracce. Molto probabilmente, infatti, nel 1291 i senesi avevano nel paese un proprio fortilizio. Di questo periodo rimangono testimonianze monumentali importanti: il Cassero Senese, la Chiesa di San Niccolò, la Chiesa di Santi Stefano e Lorenzo.

Uno tra i posti che sicuramente merita di essere visitato è la Città di Massa di Marittima nel cui cuore si innalza il famoso e bellissimo Duomo, la cattedrale di San Cerbone, collocato all’interno di una piazza a forma stellata.
La Cattedrale è stata costruita nel Duecento in stile romanico pisano.
Il secondo itinerario, invece, ha come tappe la città di Montemerano e Pitigliano. L’origine di Montemerano risale all’età romana, anche se il centro abitato fortificato si sviluppò con maggior decisione intorno alla seconda metà del X secolo, quando la popolazione si spinse sulle alture per sfuggire alla malaria ed alle incursioni piratesche. Tra i monumenti da visitare c’è la chiesa di San Giorgio, costruita nel corso del Trecento, con inizio dopo il 1328.
Il tour termina con la visita a Pitigliano, grazioso borgo che vanta origini antichissime.
Costruita su uno sperone di tufo gremito di vani rupestri che attestano la presenza di insediamenti umani fin dal neolitico, fu in età etrusca un centro assai vitale, come testimoniano le estese necropoli disseminate sulle rive del torrente Meleta e del Fiora. Il nome “Pitigliano” sembra, invece, risalire all’età romana, quando due esuli di nome Petilio e Celiano si sarebbero rifugiati sullo sperone tufaceo dopo aver trafugato la corona aurea dalla statua di Giove Statore in Campidoglio.
Celebre è il Museo Diocesano di Palazzo Orsini.

Lasciandovi con questa immagine estremamente suggestiva del paese, vi invito a visitare la maremma...
Per qualunque informazione si può contattare il Museo archeologico d’arte della Maremma di Grosseto.