Un Collezionista con gusto e che sa scegliere

di Cinzia Colzi // pubblicato il 18 Ottobre, 2007

La trasferta nella capitale appena conclusa?(anche se preferisco definirla "vacanza romana" perché l'aggiornamento degli eventi, anche se vissuti come un serio impegno, possono essere soltanto una straordinaria vacanza), ha riservato un'incredibile sorpresa.
Mi sto riferendo?alla mostra "Da Cranach a Monet" allestita alla Fondazione Memmo a Palazzo Ruspoli.

Sapevo che la?collezione Pérez Sim?n di?Città del Messico, è una delle raccolte artistiche private più importanti dell?America Latina il cui assembaggio iniziò?nei primi?anni settanta in un susseguirsi di importanti acquisizioni,?non solo di?dipinti e?sculture, per?un arco temporale molto vasto con capolavori dal? XIV secolo al XIX oltre a?esempi significativi?di arte contemporanea.

Quello che non immaginavo era?l'esistenza di persona ricchissima che a differenza di altri(distruttori di colline per entrare in casa direttamente dalla barca, o dediti alla costruzione di mausolei)
é un autentico appasionato d'arte e dichiara:?" Le opere che compongono la collezione hanno per me un valore che ha la compagnia di una persona cara. Professo loro amore e devozione, convivo e converso con queste opere, dando loro del tu?come a un amico. Il piacere disinteressato che ne traggo trascende l'ambito del percepibile rivelando verità profonde, talvolta inesprimibili a parole. La mia convivenza con l'arte mi conferma ogni giorno, con certezza e generosità, che uno degli ambiti più elevati cui possiamo aspirare é indubbiamente quello della creazione artistica. Dinnanzi al vortice del mondo contemporaneo e della mia attività imprenditoriale, l'arte é stata la fonte di riconciliazione con me stesso e il genere umano."?
Juan Anonio Pérez Sim?n?prosegue: "L'incontro con questo meraviglioso enigma chiamato bellezza può divenire un percorso di perfezionamento personale, come sosteneva Schiller, o creare vincoli con le opere d'arte che, analogamente all'innamoramento, ci folgorano, diventando parte del patrimonio indelebile della nostra memoria (...)":

E la rigorosa selezione?dei cinquantasette dipinti presentati al pubblico, é soltanto?un esempio della collezione della quale, la scelta,?costituisce un riflesso fedele.
Il percorso?della mostra?di Palazzo Rupoli, allestista e illuminata perfettamente,?lascia subito esterefatti?e già?nella prima sala?vi trovate circondati da?opere di scuola italiana e tedesca dal?XIV?al XVI secolo: capolavori?di Spinello Aretino, Benvenuto di Giovanni, Bronzino e due tavole di Luca Cranach il Vecchio.

Proseguendo, tra?gli artisti fiamminghi e olandesi del XVII secolo, spiccano le opere di?Pieter Brueghel II, Rubens, Anton van Dyck, David Teniers II, Pieter Claesz e Ferdinand Bol.

Invece, il?XVIII secolo, è rappresentato dalle tele di due tra i più famosi vedutisti dell?epoca, Gian Paolo Pannini e Canaletto, alternati a opere di Giambattista Tiepolo, del francese Jean-Marc Nattier e di Francisco de Goya.?

Tre le suddivisioni per il XIX secolo:
Accademismo e Realismo, Pittura vittoriana e Impressionimo,?Post-impressionismo.
Le sezioni seguono la suddivisione in temi con lo stesso criterio di uno di quelli?utilizzati per creare la Collezione stessa come il piacere?per?bellezza?e?sensualità?o l?amore per la terra.?

Tra i pittori della sezione Accademismo e Realismo,?Jean-Baptiste-Camille Corot, Alexandre Cabanel, Jean-Léon Gér?me, William-Adolphe Bouguereau e Julien Dupré.


Il mondo vittoriano e la sua estetica è?certamente una delle sezioni più interessanti e affascinanti per quantità e?qualità delle opere esposte di
?Dante Gabriel Rossetti, Sir Lawrence Alma-Tadema, John William Waterhouse ed Henry Arthur Payne.

L'ultima sala é quella delle?tele di pittori impressionisti e post-impressionisti come Camille Pissarro, Claude Monet, Paul Gauguin e Vincent van Gogh.

Adesso tocca a voi scoprire queste meraviglie e non aggiungo altro per non anticipare sensazioni che solo lì potrete vivere, di certo?é poi sognare?un viaggio in Messico!
Voi, intanto, organizzatevi?per Roma: avete tempo fino al prossimo 27 gennaio 2008.
Catalogo, edito da Skira.
Per informazioni e prenotazione gruppi:
prenotazioni@fondazionememmo.it


 

Dettagli