Uffizi: scala e il ricetto lorenesi
di // pubblicato il 10 Dicembre, 2007
Il restauro della scala e del ricetto lorenese degli Uffizi è un?operazione il cui risultato ci regala l?ingresso di una reggia, frutto di un lavoro capillare con linee guida individuate dall?attenta ricerca documentaria a cui ha fatto seguito una meditata campagna di saggi, per restituire quel ?verdognolo? che, nell?autunno del 1781, venne steso dall?imbianchino Carlo Marcacci per conferire al luogo l?accoglienza voluta da Pietro Leopoldo per il nuovo accesso alla Galleria.
Partendo dal?plauso?alle imprese artigiane la cui professionalità garantisce?questi livelli di eccellenza, anche dalle dichiarazioni ufficiali traspare tutta l?importanza dell?evento. Il Soprintendente Cristina Acidini ha sottolineato come tutto l?ambiente ?rappresenta il punto d?arrivo di un complesso intervento che ha visto collaborare con tempestività e generosità soggetti pubblici e privati: funzionari di Galleria, Soprintendenze, Friends of Uffizi Gallery e Amici degli Uffizi, imprese di restauro?.
Il direttore della Galleria, Antonio Natali, ha focalizzato l?anticipo di due anni di questo restauro il cui intervento finanziario dalla Pubblica Amministrazione è stato sostanziosamente incrementato dal contributo dell??Associazione Amici degli Uffizi? che, insieme alla neonata ?Friends of Uffizi Gallery Inc.?, sua filiazione statunitense, hanno permesso il completamento dell'operazione con il restauro anche dei marmi antichi e dell?importante tela di Jacopo da Empoli con le Nozze di Caterina de?Medici, oltre alla realizzazione di dettagli funzionali di non poco conto come i corrimano nelle rampe d?ala.
Il recupero dei pregiati marmi antichi del ricetto, non a caso introducono alla visita in Galleria secondo la visione universale caratteristica del collezionismo mediceo (da sempre attento alle antichità una delle maggiori attrattive per i visitatori del Settecento e dell?Ottocento) e la direttrice del recupero, Antonella Romualdi, ci spega: ?Fu Luigi Lanzi a detinare al vestibolo di ingresso alcune statue fra le più significative per l?arte antica ma anche per la storia più remota della collezione medicea iniziata da Cosimo I. L?intento dei Lorena in tal modo era quello di rimarcare la continuità della tradizione.?
Fra le opere allestite nel vestibolo, i due cani molossi e la coppia di pilastri finemente scolpiti a cataste di armi che costituirono il primo nucleo della collezione iniziata da Cosimo I; quattro sculture colossali inserite nelle nicchie, di cui la statua togata di Augusto e l?Apollo, restaurato nel Seicento da Giovanni Battista Pieratti, appartengono ancora all?allestimento originale; quattro sarcofagi, pregevoli opere uscite dalle officine romane del II - III secolo, raffiguranti Apollo e le Muse, il Trionfo di Dioniso, il Mito di Fetonte e il Mito di Fedra e Ippolito, che, grazie a questo intervento, hanno potuto recuperare la straordinaria vividezza dei protagonisti.
Come dicevo, Gli Amici degli Uffizi e i Friends of Uffizi Gallery si sono offerti inoltre di sostenere il restauro della tela di soggetto storico Le nozze di Caterina de? Medici ed Enrico II di Francia, avvenute a Marsiglia nel 1535, opera del 1600 di Jacopo da Empoli (dipinta per il Salone dei Cinquecento con il suo pendant raffigurante Le nozze di Maria de? Medici, restaurati entrambi sotto la direzione di Francesca de Luca, pure esposto sulla parete al colmo della scala).
Nel ricetto ha trovato ospitalità anche lo splendido stemma intagliato e dorato d?Alessandro de? Medici attribuito a Baccio d?Agnolo, legnaiolo d?eccezione, concesso in deposito dal Museo Nazionale del Bargello.
Il Presidente dell?Associazione Amici degli Uffizi e Presidente della Friends of Uffizi Gallery, Maria Vittoria Colonna Rimbotti: ?A cose compiute posso dire che la nostra è stata una scelta giusta: le sculture antiche davvero impreziosiscono il vano che s?affaccia sulla scala monumentale e soprattutto il vestibolo, ovale, sovrastato dall?effigie di Pietro Leopoldo, l?uomo che volle rendere aulico il nuovo accesso alla Galleria fiorentina?.
Consiglio la lettura della pubblicazione edita per l?occasione:?Gli Uffizi. Studi e Ricerche /I pieghevoli?, n. 34.
Per ulteriori informazioni:
Amici degli Uffizi
(Welcome desk 055/213560 - 055/284034)