Toscana geometrica

di Elena Pratesi // pubblicato il 02 Ottobre, 2008

'Toscana geometrica. La prima corografia geodetica regionale e il contributo dell'osservatorio Ximeniano' , questo il titolo dell’esposizione cartografica a cura di Andrea Cantile, dedicata alla nascita della prima carta geometrica della Toscana, per ricordare l’impegno dell’Osservatorio Ximeniano giunto al suo 250° anno di vita e la figura del suo celebre direttore, il padre scolopio Giovanni Inghirani (1779-1851). 

La mostra che resterà aperta al pubblico fino al 15 novembre, è stata inaugurata nella Biblioteca “Attilio Mori” dell’IGM (Istituto Geografico Militare), nell’ammbito dei lavori del XXX Congresso Geografico Italiano.

Realizzata dall’Istituto Geografico in collaborazione con l’Osservatorio Ximeniano questa esposizione vuole rendere omaggio a quella che fu una delle maggiori novità della cartografia scientifica.
Con la “Carta Geometrica del Granducato di Toscana” e con la formazione del “Catasto Geometrico - Particellare Lorenese” si attuava per la Toscana la nuova era della “Cartografia Scientifica”, preludio di un progetto ancora piu’ ampio che segui’ alcuni decenni dopo con la costruzione da parte dell’IGM della Carta Topografica d’Italia alla Scala 1:100000. Il progetto di Giovanni Inghirami segnò un assoluto primato europeo nella realizzazione coordinata di cartografia a fini catastali e cartografia corografica per finalità amministrative e scientifiche. 

 Una vera e propria opera fu realizzata con la carta cartografica della Toscana, che per la prima volta si avvalse della descrizione nei più minuti dettagli di ogni comune, di ogni contrada, di ogni angolo dello Stato Granducale, sulla scorta di un rilevamento ed una restituzione grafica regolari, basati su un comune inquadramento geometrico del territorio.
Lo scienziato toscano fu accompagnato nell’intera lavorazione da un gruppo ristretto di collaboratori, protagonisti con lui di un’impresa storica nelle nuove conoscenze scientifiche tecnologiche del tempo: la forza del progetto stava evidentemente nell’attuazione stessa del programma.
Dopo decenni di stallo scientifico attraverso la sua pubblicazione s’impreziosì il portafoglio cartografico toscano con varie carte tematiche; si venne a concretizzare con questo lavoro una coordinazione tra cartografia ai fini catastali e cartografia ai fini amministrativi e scientifici. 

Il lavoro dello scienziato con la sua innovazione riusci’ ad alimentare per molti decenni la realizzazione e l’elaborazione di attività ausiliarie alle carte, fino a generare risonanze sensibili nelle produttività successive.
Varie furono le realizzazioni che derivarono dalla Toscana geometrica di Inghirani: la Carta Geometrica della Toscana accresciuta di indicazioni e incisa Girolamo Segato; il Dizionario Geografico Stirco di Emanuele Repetti nel 1852.
Tra le numerose derivanti ricordiamo anche le varie edizioni a stampa di carte tematiche della regione, riguardanti le variabilità, i corsi d’acqua principali, gli aspetti geologici, la vegetazione e le divisioni amministrative dei vari circondari comunicativi del Granducato redatti da Gaspero Manetti.
Si avvalse in un secondo tempo del lavoro geodetico e catastale di Giovanni Inghirami l’Ufficio Topografico Militare Toscano (1848-1859), con una visione più unitaria e con mezzi e strutture più ampie fu l’IGM a proseguire lo studio, grazie anche all’apporto dei suoi collaboratori dell’osservatorio Ximeniano, oltre che dagli ingegneri e geometri del Granducato di Toscana.
Gli studi sismologici divennero a partire dalla fine dell’Ottocento l’attività prevalente allo Ximeniano e ancora oggi nel settore dell’Osseravtore continua ad essere una struttura viva ed attiva. 

I Padri Scolopi che si sono succeduti nel tempo da G. Inghirami a padre Antonelli, da padre Cecchi a padre Alfani, solo per citarne alcuni, si sono preoccupati di aggiornare la strumentazione di misura, quelle che vennero sostituite sono state conservate e formano attualmente un ricchissimo patrimonio museale che porta così la traccia dei grandi scienziati italiani e stranieri che nel tempo hanno collaborato con l’Osservatorio, producendo una straordinaria collezione di testi didattici e scientifici sui quali sono stati formati negli anni numerose generazioni di studenti.
Ad oggi l’Istituto Geografico Militare custodisce e gestisce la cartografia con i dati geodetici storici del territorio nazionale e d extra-nazionale, nonché immagini su lastra di vetro della fine dell’Ottocento e le aerofotografie del territorio nazionale prodotte in modo irregolare dal 1928 e poi, a partire dal 1945, con successivi aggiornamenti a cadenza quinquennale.
Abbinata alla mostra, la pubblicazione di un volume di 272 pagine con un ricco apparato iconografico a colori a cura di Andrea Cantile; diviso strutturalmente in capitoli a seconda del periodo di riferimento (prima e dopo Inghirani) illustra il complesso lavoro della cartografia toscana, il lavoro di inquadramento geometrico del territorio, i protagonisti che realizzarono l’opera ed i loro strumenti.
L’opera sara’ disponibile presso il bookshop della mostra e sara’ anche acquistabile attraverso il sito ufficiale dell’IGM.
Per informazioni e prenotazioni di visite guidate contattare la sezione Attività Promozionali IGM
Tel/ Fax 055-2732229
e-mail casezprom@geomil.esercito.difesa.it

 

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