Torino, un salotto all’aperto
di // pubblicato il 31 Luglio, 2008
Torino, città, a volte troppo discreta e con la tendenza a passare inosservata in quanto è un po' troppo spesso "in punta di piedi", poco esuberante, a volte troppo austera e sobria oppure bollata solamente come città industrializzata e quindi grigia e freddina, d’estate si trasforma in un vero e proprio salotto all’aperto ricco di animazione e di eventi veramente carini ed interessanti.
Per gli amanti della fotografia dal 26 giugno presso la Galleria di Arte Moderna, Ugo Mulas “La scena dell’Arte”, una vasta mostra dedicata a uno tra i più apprezzati fotografi italiani, dagli esordi alle opere estreme su cui vi rimando direttamente al bellissimo articolo scritto e pubblicato il 23/07/2008 dalla nostra carissima amica Daniela Vannini.
Qualora la fotografia non fosse un genere apprezzato dai vostri gusti, potremmo passare ai video, la videotecagam, infatti, propone sette sere di proiezioni all'aperto nell'Arena Paolini, completamente gratuite, intitolate “Storie di Volti”, per indagare la storia del cinema come fosse un paesaggio di volti su cui registi e artisti hanno colto il trascolorare di epoche ed emozioni.
Dalle collezioni della VideotecaGAM sono state individuate da Elena Volpato alcune opere (tra cui La Passione di Giovanna d'Arco di Carl Theodor Dreyer o Balkan Baroque di Marina Abramovich) che si avvicinano al ritratto attraverso il linguaggio filmico, anche riflettendo sul ritratto come autoritratto e tracciando un percorso che si sviluppa nelle profondità introspettive del primo piano.
Per ulteriori informazioni e per conoscere il calendario delle proiezioni vi rimano direttamente al sito www.gamtorino.it.
Nel caso, che neanche la videoarte fosse di vostro interesse, dal primo agosto l’Africa apre e chiude l’ottava edizione di Gong.
L’articolazione del programma 2008 prevede una prima parte di concerti che spaziano dalle sonorità nostrane alla musica etnica armena, la seconda parte della rassegna è focalizzata sulla diaspora africana e vede come protagonisti alcuni dei più leggendari musicisti di questo continente.
In apertura uno dei musicisti più originali di oggi: Bassekou Kouyate alla guida del suo ensemble di ngoni (piccola chitarra tipica dell’Africa del Occidentale). In chiusura, in settembre, nell’abituale sezione realizzata in collaborazione con MiTo Settembre Musica, il leggendario Mory Kante, che con il suo hit Yeke Yeke portò, 20 anni fa, una melodia tradizionale in testa alle classifiche di vendita di tutto il mondo.
E se né la fotografia, né la videoarte, né la musica riuscissero a cogliere il vostro interesse quest’ultimo evento non potrà assolutamente lasciarvi indifferenti. La cito proprio per ultima come gran finale di quest’articolo pluritematico, ed è la bellissima esposizione intitolata “Rosso corallo” arti preziose della Sicilia barocca presso Palazzo Madama dal 27/07 al 28/09.
In questo allestimento riusciamo a ammirare circa una cinquantina di opere di varia tipologia (piatti, alzate, vasi, brocche, scatole, capezzali, presepi, stipi medaglieri, calici, ostensori, lampade), databili tra Cinquecento e Settecento, caratterizzate da una sofisticata decorazione che associa l'oro alle incrostazioni in corallo. Opere sontuose, arredi di dimore patrizie e oggetti liturgici che provengono da cattedrali, chiese di importanti ordini religiosi e cappelle private.
La collezione, di proprietà del Banco Popolare, è conservata presso la Banca Popolare di Novara, a Palazzo Bellini. La mostra è realizzata grazie alla disponibilità del Banco Popolare, che ha finanziato il restauro delle opere, e al contributo della Fondazione Banca Popolare di Novara per il Territorio e di Banca Aletti. Trapani in quel tempo era il centro di produzioni di tali opere d’arte, che erano realizzate nelle botteghe dei maestri corallari, per lo più ebrei.
Le tecniche di lavorazione cambiano con il passare del tempo passando da una tecnica detta “reincastro” spesso arricchita con smalti ad alveolo nei colori del bianco e blu caratterizzata da elementi in corallo che hanno una superficie così lucente e levigata da sembrare una morbida cera che affiori dal traforo del metallo dorato, in un gioco di mimesi polimaterica che esalta la volumetria barocca degli oggetti; ad una tecnica detta “a cucitura” che accosta al corallo altre materie preziose, madreperla, avorio, tartaruga e lapislazzulo, con un effetto di vera e propria incrostazione, sorta di concrezione naturale e artistica insieme.
La mostra Rosso Corallo affronta un tema rilevante per lo studio delle arti decorative, nucleo fondante del Museo Civico con collezioni che sono tra le più ricche e significative esistenti in Italia. L'iniziativa mira a valorizzare il patrimonio storico e culturale del territorio, presentando al grande pubblico una raccolta importante e poco conosciuta.
In occasione della mostra la sezione didattica di Palazzo Madama propone dei percorsi sulle opere del museo e della esposizione temporanea, su prenotazione e cene a tema con visita alla mostra dalle ore 20 alle 23 (per informazioni e prenotazioni www.palazzomadamatorino.it).
In conclusione se ricordate Torino soltanto come la città della FIAT o della Juventus, provate a rivisitarla, vi si presenterà una città davvero affascinante.