Thayaht. Un artista alle origini del Made in Italy
di - pubblicato il 14 Dicembre, 2007 in Mostre
Ci sono mostre che riescono a colpirmi in modo inaspettato e quella organizzata dalla Fondazione Museo del Tessuto di Prato e che aprirà domani (fino al 14 aprile 2008) ne é un piacevole esempio.
L’opera di Thayaht viene da tempo analizzata, divenendo oggetto di approfondimenti e studi critici volti a un’attenta rilettura del?suo ruolo nel movimento futurista.
Due anni fa,?al Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, gli fu dedicato un particolare allestimento (insieme al fratello Ruggero Alfredo Michahelles, noto come Ram), protagonisti indiscussi del panorama artistico del Novecento italiano.
Quella odierna nasce dall?acquisizione di un cospicuo nucleo di materiali appartenuti al guardaroba personale di?Ernesto Michahelles, da molti considerato uno dei primi artefici del Made in Italy, e documenta l’intensa?produzione?in campo di?arti decorative, ma, soprattutto, l’attività nel settore?abbigliamento per un periodo di oltre venti?anni.
Attraverso progetti e materiali, quasi trecento, alcuni dei quali messi a disposizione dagli eredi dell?Artista ed esposti per la prima volta a?pubblico e?critica, il?percorso si snoda attraverso due grandi aree, per una superficie espositiva complessiva di 850 mq.
La prima sezione illustra il rapporto professionale che Thayaht ebbe con il celebre atelier di Madeleine Vionnet, la più importante casa di mode di Parigi negli anni Venti (bozzetti, figurini di moda, studi preparatori per abiti e motivi decorativi, tavole illustrate per il giornale di moda la Gazette du BonTon,?bozzetti per costumi teatrali, ambito a cui Thayaht lavorerà in diversi momenti della sua vita) oltre al?“guardaroba”, espressione più sincera della sua personalità.
La seconda sezione è invece dedicata ai progetti per la nascita di una ?Moda Italiana? (bellissimo il video).
Le campagne pubblicitarie sul cappello di paglia, le dichiarazioni espresse nel suo ?Manifesto della Moda Solare?, i progetti di design elaborati tra il 1920 e il 1940, come i ?Sandali di Firenze?, i ?guanti cennatori? o gli ?ancali da spiaggia? (presenti in mostra anche?attraverso alcune ricostruzioni filologiche).?
Ampio spazio è dedicato alla TUTA, l?abito unitario a forma di T progettato nel 1920 (consegnando l’Artista all’immortalità)che fonda la sua essenza sul concetto di praticità, economia e riproducibilità. Accanto ai materiali di sviluppo?del geniale progetto, intuito e proposto?come capo d?abbigliamento quotidiano, il percorso?ne illustra la fortuna anche attraverso alcune icone dell?abbigliamento del Novecento: dalla? Tuta Family Horror di Krizia, la Capsula doposci linea romantica in Emilioform di Emilio Pucci?per concludere, tra gli altri capi, con la tuta ?Angeli del fango? usata durante l?alluvione di Firenze nel 1966.
Di forte suggestione la maxiproiezione del servizio fotografico di Salvini datato 1920.
Nel?catalogo, edito dal Museo del Tessuto, volume?prezioso in ogni biblioteca, oltre a orientarvi durante l’esposione, troverete interessanti?curiosità e approfondimeni.
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A partire da febbraio il percorso si completa con una selezione di modelli per la tuta del futuro realizzati dagli oltre 400 giovani stilisti partecipanti al concorso European Tuta Award (www.tutaward.eu).
Per tutta la durata della mostra un calendario di attività, conferenze, concerti e laboratori per adulti e famiglie permetterà di accostarsi ai temi della mostra in modo insolito e divertente con visiste guidate gratuite alla mostra (date: domenica 13 gennaio; 10 febbraio; 9 marzo; 13 aprile sempre alle ore?16.30).
Inoltre,?i bambini che visiteranno nel fine settimana l?esposizione con la propria famiglia avranno a disposizione lo ?Zainetto didattico?, un borsa piena di giochi, schede, puzzle e altre meraviglie per conoscere più da vicino il mondo di Thayaht.
E ancora “Maschere di pezza” dove, genitori e figli al museo insieme per realizzare con la stoffa le maschere di Thayaht per il teatro in un?appuntamento di circa un ora con due date disponibili.
Per i laboratori per adulti,?stampa a blocchi (antichi blocchi di legno dei primi del Novecento per stampe su stoffe).
Crea la “tua”?tuta: disegna, modella, taglia, cuci e decora la tua tuta seguendo le orme di Thayaht (tre appuntamenti?4 ore ciascuno).
Stitching: decora una porzione di stoffa utilizzando le più diverse tecniche manuali, dalla stampa con uso di quadri serigrafici, rulli, timbri e stencil alla tecnica di cucito?creativo (un?appuntamento di 4 ore con due date disponibili).
Per tutte le informazioni:
Museo del Tessuto info@museodeltessuto.it
www.museodeltessuto.it?