Sironi. Gli anni ‘40 e ‘50
di - pubblicato il 08 Marzo, 2008 in Mostre
Prorogata al 22 giugno 2008
La Sala del Collezionista della Fondazione Stelline di Milano, fino al 25 maggio 2008, ospita "Sironi. Gli anni '40 e '50. Dal crollo dell’ideologia agli anni dell’Apocalisse" riunendo per la prima volta le maggiori opere dell'ultima stagione creativa di uno dei maestri dell’arte italiana del Novecento.
Curata da Claudia Gian Ferrari ed Elena Pontiggia, nel comitato scientifico anche Jean Clair e Andrea Sironi, nipote dell'artista, la mostra è una valida indagine attraverso la solitudine di Mario Sironi conseguente il suicidio della figlia diciottenne Rossana e la disillusione fascista (dopo il 25 aprile sta per essere fucilato dai partigiani, ma si salva grazie all'intervento di Gianni Rodari).
Attraverso un'attenta selezione, le cinquanta opere esposte evidenziano la diversità di immagine rispetto a quelle di un passato anche di soli pochi decenni.
E' come se Sironi avesse modificato il proprio linguaggio con forme derivanti dalla diversa, drammatica, concezione esistenziale dove si concretizza un sentimento nuovo e il nero della sua angoscia traspare di visioni interiori, paesaggi dilaniati, nudi essenziali, composizioni multiple e murali.
Il percorso espositivo è suddiviso in:
- L'ideale della pittura
- I paesaggi urbani
- Le figure sedute
- La stagione neo-metafisica
- Le composizioni policentriche
- I temi religiosi
- I sipari di rocce
- Il lavoro, 1949
- Evocazioni ritmiche
- Omaggio a Giotto, 1954
- Il tema delle montagne
- Debout les morts, 1958
- Apocalisse, 1961
e ordinato per nuclei, seguendo lo sviluppo cronologico e se in passato l’uomo era stato rappresentato, seppure nel dramma, artefice costruttore, nell'ultimo segmento artistico è impietrito e la ricerca si conclude con il crollo metafisico dove la distruzione non salva la natura e non salva, ovviamente, l’uomo.
Ritengo grande pregio della mostra il tangibile disagio che si avverte laddove l'architetto che si confrontava con superfici monumentali è ora come ripiegato a figure minime in silenziosa attesa dell'inevitabile apocalisse.

Essenziale il catalogo edito da Electa, con i saggi di Claudia Gian Ferrari (figurazione attraverso l’analisi dei suoi testi e intime lettere), Elena Pontiggia (l’ultimo ventennio), Lorella Giudici (il santuario di Oropa) e una riflessione di Jean Clair (mostra Les réalismes da lui organizzata al Centre Pompidou di Parigi nel 1981).
Il saggio, Sironi. L’ultimo ventennio, permette infine la ricostruzione del periodo di vita conclusivo e vent’anni di attività, attraverso materiali d’epoca e in diversi archivi, che ha portato a scoprire nuovi particolari di partecipazione al mondo artistico con alcuni suoi scritti inediti.
Visite guidate per il pubblico offerte dalla Fondazione Stelline (ogni sabato, oltre lunedì 24 marzo, alle ore 15.00) .
"Visita Gioco per Famiglie" (ogni domenica, oltre lunedì 24 marzo, alle ore 11.00) alla scoperta delle opere di Sironi con un foglio didattico per i bambini e una visita interattiva dal titolo: Un giorno con un artista del secolo scorso: Mario Sironi.
Per ogni informazione www.stelline.it