Simone De Magistris e Caldarola

di Fabiola Pinzi // pubblicato il 10 Aprile, 2008

Fino all’8 giugno 2008, una nuova mostra a Caldarola, curata da Vittorio Sgarbi, ci svela un nuovo Simone De Magistris.
L’atteso evento ha portato alla luce anche un'opera "sparita" e poi riscoperta e fa conoscere ulteriori aspetti della figura artistica del Pittore e la sua influenza sul tessuto culturale marchigiano del Cinquecento.

Mi sembra importante rimarcare quello che è stato il successo, forse in parte inaspettato, della precedente mostra di Simone de Magistris del 2007; oltre 40.000 presenze e numerosi turisti che, sono giunti e giungono tuttora nella cittadina marchigiana, più di 100.000 visite al sito ufficiale che continua ad aggiornare impeccabilmente su tutti gli appuntamenti intorno al pittore. 

Il rinnovamento culturale già iniziato nel 2007 a Caldarola (MC) con l’esposizione delle opere del Maestro, rivela oggi tutta la sua completezza grazie a questa nuova mostra del “pittore visionario”.
Tale evento è ricco di gusto, per la particolare ricerca artistica e svela nuove figure, altrettanto interessanti, che hanno lasciato tracce indelebili di quella stagione culturale .

La Commissione Cultura-Eventi, presieduta da Vittorio Sgarbi, ha realizzato la mostra intitolandola “Scoperte nelle Marche intorno a Simone De Magistris” che denota l'importanza e l’influenza del pittore, nato nel 1538.

Ammirando tele inedite o ancora poco conosciute, dalla sua arte traspare più che mai la spiccata sensibilità, la modernità, e l’influenza della pittura veneziana di Lotto e Tiziano,nonostante il De Magistris sia stato un grande anticipatore. Dalla sua tecnica fuoriesce un gusto diverso e si iniziano ad intravedere i cambiamenti tipici del nuovo secolo.

Il Palazzo dei Cardinali Pallotta ospita un gruppo di circa 30 opere affreschi e sinopie della scuola dell’artista, tra cui la ritrovata pala d’altare di Paolo Piazza della Collegiata di Cupramontana, “La Morte di San Giuseppe”.

L'opera è di Paolo Piazza, pittore contemporaneo di De Magistris, per certi versi più importante e famoso dello stesso Maestro, una figura molto interessante della quale Sgarbi commenta: ”A guardare questa opera ritrovata, il collegamento fra De Magistris e Piazza si vede proprio nel nome di quel grandissimo visionario che allungava le figure, che mostrava questa visione come di sogno o di incubo che è appunto El Greco…”. 

Uno degli aspetti più interessanti di questa mostra è rappresentato senza alcun dubbio dall’opportunità di conoscere per la prima volta il De Magistris scultore. Dopo un’accurata opera di restauro, appare infatti la prima scultura a lui attribuita che raffigura la Madonna con il Bambino, scoperta nella Chiesa di San Francesco a Force, nell’Ascolano.
Il Palazzo dei Cardinali Pallotta, tornato agli antichi splendori e tanto apprezzato in occasione dello scorso evento espositivo è un’ ambiente straordinario, ricco di fascino che riesce ad esaltare ancora di più la bellezza delle opere del Maestro marchigiano. Da ricordare la Stanza del Paradiso, vicino al piano nobile del Palazzo, voluta dall’ Evangelista Pallotta, potente cardinale, che fece di Caldarola quasi una piccola Roma sistina. 

Usciti dal Palazzo il percorso non può che proseguire in un altro dei luoghi indimenticabili di Caldarola, il Castello Pallotta. Recentemente è stato restaurato e riaperto al pubblico; rimane uno dei pochi castelli italiani interamente arredati.
E’ un luogo fiabesco dal quale si gode di un panorama mozzafiato che domina l’intero paesaggio. Sono da ammirare le finiture delle merlature, le torri, i cammini di ronda, il ponte levatoio. Sono visitabili la rimessa delle carrozze, la selleria e all’interno, le sale d’armi, infiniti affreschi, saloni con tappezzerie e arredi autentici, biblioteca, cucina, salotti.
Il castello era la residenza estiva del Cardinale e nel ‘500 il De Magistris lo arricchì ulteriormente con le sue pitture.

E' anche possibile partecipare ad un affascinante viaggio virtuale che accompagnerà il visitatore nella bellissima cappella del Santuario di Macereto di Visso, per ammirare  l’opera eclettica di Simone De Magistris.
Grazie a questo sistema informatico, superato l’altopiano di Macereto, si arriva direttamente all’interno del Santuario che rappresenta il più completo esempio di architettura rinascimentale cinquecentesca delle Marche. Esaltante soffermarsi sulle opere del De Magistris del 1580-82: il Natale di Gesù, l’Adorazione dei Magi, la Discesa dello Spirito Santo, la Circoncisione, la Natività della Madonna, la Fuga in Egitto.

Uscendo dalla mostra lo sguardo non potrà che soffermarsi ancora una volta sulle dolci colline marchigiane, sui borghi medievali delle cinque frazioni di Caldarola, Pievefavera, Croce, Vestignano, Valcimarra e Bistocco, una provincia da scoprire in ogni angolo. 

Per tutte le informazioni
www.simonedemagistris.it

 

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