Shinjo Ito al MNAF

di Elisabetta Venturi // pubblicato il 03 Novembre, 2008

In occasione del centenario della nascita di Shinjo Ito del 2006, la figlia Shinso Ito, attuale capo spirituale di Shinnyo-en, inaugurò a Tokyo una mostra con cento opere realizzate dal padre.

Shinjo Ito oltre ad essere uno più importanti artisti giapponesi moderni è anche considerato fra i maggiori leader spirituali del dopoguerra come fondatore dell'Ordine Buddista Shinnyo-en.

Nato in una famiglia di tradizioni buddiste, trasferitosi presto a Tokyo, inizia a lavorare come ingegnere aeronautico e usa l’arte divinatoria ereditata dal padre per aiutare le persone che si recano da lui a chiedergli consigli di ogni genere percependo che il destino lo stava guidando verso altre vie.
Nel febbraio del 1936 si dimette dal lavoro e insieme alla moglie inizia a ricercare un percorso spirituale che possa aiutare le persone a vivere meglio. Entra nel monastero Daigoji di Kyoto, il tempio principale della Scuola Daigo del Buddhismo Shingon, da cui diventerà indipendente dopo aver completato gli insegnamenti esoterici Shingon, e acquisito il rango di Grande Maestro (Acharya).
Superato, con la moglie, il lutto della perdita dei loro due piccoli figli, Shinjo prosegue con determinazione la sua attività di ricerca e studio.

La mostra, attraverso un tour che permette di ammirare per la prima volta le opere al di fuori contesti religiosi, dopo cinque tappe giapponesi, le tre americane di New York, Chicago, Los Angeles, proveniente da Milano dove ha registrato oltre 15.000 visitatori in un solo mese, è ora allestita al MNAF Museo Nazionale Alinari della Fotografia di Firenze.

Arte e religione, quindi, binomio essenziale per Shinjo Ito (scomparso nel 1989) che ha dedicato l'esistenza a “scolpire” il Buddha nel cuore delle persone, guidandole verso una profonda ricerca spirituale.



Fino al prossimo 30 novembre un evento culturale eccezionale con ingresso gratuito (senza il mercoledì di chiusura, con orario 10-19) per permettere di scoprire l'opera del Maestro.

Dalla fotografia, la prima espressione del giovanissimo Shinjo Ito, alla scultura passando da rilievi e calligrafie, un percorso di un artista eclettico che già dal 1935, dopo aver ricevuto in regalo una scultura medioevale raffigurante Achalanatha, sposta l'interesse su studi religiosi e la scultura buddhista, continuando però ad usare il mezzo fotografico per documentare i suoi lavori.

Se la documentazione preventiva è importante, qui è essenziale per la completa comprensione del percorso artistico e suggerisco di sedersi subito nella saletta dove viene proiettato un documento che fornisce supporti non solo artistici (ad esempio la perdita dei due figli maschi o il percorso dell' "Eterna Beatitudine r Purezza dell'Io") e solo dopo iniziare la visita.

L'opera più famosa di Shinjo Ito è la Statua del Grande Parinirvana che rappresenta il Buddha nell'istante che precede la sua morte dove il Buddha è adagiato su un fianco, sul suo letto di morte, mentre raggiunge l'illuminazione, il nirvana finale (completata nel 1957 in soli tre mesi, il Grande Parinirvana è qualcosa di impensabile per l'epoca per i quasi cinque metri di lunghezza e creata assemblando tre pezzi) ha gli occhi socchiusi e un sorriso che sembrano suscitare gioia e serenità a chi guarda e trasmete un'umanità diversa dall’iconografia buddhista tradizionale.

La scultura dorata è esposta sotto la loggia delle ex-Leopoldine in Piazza Santa Maria Novella, all’ingresso del Museo dove troverete anche raffigurazioni del Buddhismo poco note qui in Italia come il Bodhisattva Avalokiteshvara, il Buddha Samantabhadra e l’Achalanatha, iconografie molto importanti nella cultura giapponese o le due sculture dei figli scomparsi.

Di grandissimo pregio il volume edito da Alinari 24Ore.
Proposte didattiche con laboratori creativi assistiti da un animatore e kit gioco che permette all'insegnante di guidare autonomamente la classe.
Sono state ideate e realizzate per la prima volta scatole stenopeiche capaci di creare e cattuare immagini: durante il periodo espositivo vengono fornite ai ragazzi per facilitarne la creatività.
Il 23 novembre i lavori dei ragazzi andranno a formare un'opera creativa collettiva che sarà prodotta davanti alle opere ed installazioni fuori dal museo.
Il concorso "Informagiovani" permetterà ai partecipanti di vincere il catalogo. Informazioni percorsi@alinari.it.

www.shinjoito.com/it

 

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