Serate estive a Poggibonsi

di Katty Colzi // pubblicato il 06 Giugno, 2008

Ci sono Comuni che, attraverso piani pluriennali non finalizzati alle singole giunte, riescono a valorizzare gli spazi permettendo a cittadini e turisti di fruirne in modo virtuosamente strumentale.
E’ il caso di Poggibonsi che fino a tutto luglio propone un cartellone estivo 2008 con appuntamenti serali nei luoghi più suggestivi della città con due manifestazioni diverse e complementari, legate alla realtà consolidata, per il pubblico con bambini e per quello più esigente, attraverso diversi linguaggi, ma sempre all’insegna della qualità.

“Atuttomondo" è nato nel 2000 come progetto che coinvolgeva cinque comuni dell’area valdelsana, ma, con gli anni, si concentra solo in quello di  Poggibonsi.
Iniziative a tematica interculturale e quindi non solo spettacoli, intesi come occasione di comunicazione, ma anche incontri, mostre, laboratori con i ragazzi, workshop e progetti legati a organizzazioni di volontariato che operano in diversi paesi delle aree sottosviluppate.
Con la direzione artistica di Luca Losi, l'edizione numero nove presenta, oltre agli esclusivi appuntamenti musicali, una serie di performance di taglio volutamente leggero, ma non superficiale, con comicità raffinata e satira per il grande pubblico e la famiglia.
L'inizio è previsto per il 16 giugno alle 21.30 a Rocca di Staggia Senese con “Pasticceri – io e mio fratello Roberto" con Roberto Abbiati e Leonardo Capuano nei panni di improbabili e incredibili pasticceri, dove non mancheranno le sorprese a cominciare di quelle di pasticceria per il pubblico!
Si proseguirà fino al 28 luglio con un programma tutto da scoprire www.timbreteatroverdi.it

Grande attesa per la settimana delle “Creature d'ombra” con la XII edizione del Festival Internazionale del Teatro delle Ombre.
Un programma non semplice, ma di forte intensità con poesia, letteratura, cinema e arte visiva per i vari aspetti di un femminile che vi si rivelerà inatteso.
La direttrice artistica, Marcella Fragapane, spiega: "In un castello fasciato da luci ed ombre, vogliamo ancora una volta incontrarci in un viaggio affascinante e periglioso, accompagnati da 'Creature d'ombra', archetipi di un femminile antico e profondo di cui ancora portiamo tracce nell'anima, che parlano la lingua eterna del mito, della fiaba, della poesia. 'Creature' in fuga dalla luce all'ombra, nella più antica e sofferta ricerca del vero sé”.

L'Assessore alle Politiche Culturali di Poggibonsi, Dario Ceccherini, aggiunge: "La perduta Euridice, l'antica, pulcherrima Dido, preda di un doloroso Fato che la spengerà nel gesto suicida chiariscono, con l'universalità e la forza penetrante del mito, il senso del titolo che quest'anno propone il Festival ".
Sono infatti le donne le protagoniste e Ceccherini continua: ".. assenze assidue, nascoste impalpabili, forme in apparenza lievi di cui non si riesce a vedere, non si vogliono vedere le trame dei dolori e delle gioie, come in un'ombra del resto non si distinguono lineamenti ed espressioni; figure d'esilio come l'Andromaca prigioniera narrata da Ovidio e poi da Baudelaire".

Scoprirete la gesta della principessa Sàvitrì del Mahabarata come pure la fotografa Francesca Woodman: donne-ombra narrate in fiabe e miti di ogni tempo in una settimana dove la cultura appassionerà coinvolgendo nella suggestiva cornice della Rocca di Staggia Senese.

L'unico Festival delle Ombre italiano, si inaugurerà domani alle 18 con “Divina follia”, lettura di poesie con Daniela Attanasio e presentazione del libro “A modo mio” di Elena Liotta. Inizierà anche la mostra “Il Ritorno nell'ombra di Euridice” dallo spettacolo 'Canto a Orfeo' con materiali scenici e video-proiezioni della compagnia Controluce di Torino, Alle 21 la proiezione del film di Alina Marazzi “Un'ora sola ti vorrei”.

Il programma completo
www.festivalombre.it

 

"Ella tornando a morire non si lamentò dello sposo - e di
che mai si sarebbe lagnata, se non del suo amore? - l'ultimo
addio gli disse, che a stento oramai s'intendeva, e giù
ricadde per sempre, laddove travavasi prima"
(Ovidio, Metamorfosi, libro X, vv. 60-63)
 

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