Seconda tappa per ‘Il rischio non è un mestiere’
di - pubblicato il 15 Dicembre, 2007 in Mostre
Prorogata al 25 gennaio 2008
"Il diritto al lavoro e la tutela del lavoro hanno rappresentato e rappresentano due pilastri del nostro impianto costituzionale: ed essi vanno mantenuti in egual misura al centro dell?impegno della Repubblica e delle sue istituzioni. Un richiamo credo sia necessario alla persistente validità, anche se in un contesto profondamente mutato, di alcuni punti di riferimento fondamentali sul piano sociale e sul piano ideale. Non può considerarsi superato il concetto stesso di mondo del lavoro, per effetto della sua pure innegabile trasformazione e frammentazione. Non si sono cancellati i vincoli di solidarietà, né la forza rappresentativa, che caratterizzano l?universo dei tanti milioni di italiani impegnati in attività lavorative diverse e nuove. E non è pensabile un moderno sviluppo dell?economia e della società italiana prescindendo dal lievito morale e dall?impulso produttivo dell?aspirazione al lavoro e dell?attaccamento al lavoro. 
La sicurezza nei luoghi di lavoro è problema non nuovo ma più che mai scottante, che deve costituire oggetto di costante impegno nel presente e nel futuro. Non esistono soluzioni radicali e facili: ma dobbiamo sentire in tutto il suo peso umano e sociale il fatto che il numero totale degli infortuni resta non molto al di sotto del milione all?anno e quello degli infortuni mortali resta di oltre mille all?anno, in media ? tragicamente ? tre al giorno. ? assurdo ? ha detto di recente il figlio di una delle vittime ? che si debba morire lavorando: e lavorando, aggiungo, per salari bassi, talvolta perfino indecenti. In nessun luogo, i lavoratori possono essere trattati come numeri. Ecco, questa sensibilità non può da parte nostra mai venire meno, essa significa partecipazione autentica, commossa al dolore, alla tristezza di tante famiglie, e significa dovere istituzionale di reagire, di indignarsi, di gettare l?allarme, di sollecitare risposte. Non dobbiamo limitarci alla denuncia: siamo in grado di trasmettere un messaggio di ragionata fiducia e di più ampia visione e prospettiva. Ognuno dovrà fare la sua parte. Dal ricordo della drammatica continuità della storia dei rischi e della perdita della vita sul luogo di lavoro, può venire non solo un doveroso omaggio, ma un monito e un rinnovato impegno a non attenuare mai ? neppure dopo che tanti progressi si sono realizzati ? la vigilanza e la lotta per la salute e la sicurezza dei lavoratori. Dobbiamo volere condizioni più umane, più civili, più rispettose dei bisogni e della dignità di tutti, dobbiamo volere un?Italia migliore".
Con queste parole il?Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ?presentava la mostra dedicata a: "Il lavoro, la salute e la sicurezza dei lavoratori nelle fotografie delle collezioni Alinari" allestita nella Sala delle Bandiere,?al?Palazzo del Quirinale, dal 18 ottobre al 25 novembre scorsi.
E oggi, qui a Firenze, l'allestimento della?seconda di?sei tappe, dopo l'ultima tragedia, sottolinea come il ripetersi troppo frequente di gravi infortuni e di morti sul lavoro, richieda?sempre più una seria riflessione sul fenomeno, sulle sue dimensioni e caratteri, sui mezzi per controllarlo.
Se é?recente la notizia dell?approvazione in Parlamento del Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, il disegno di legge elaborato dal Ministero del Lavoro, con il dicastero della Salute (prevede pene più severe per chi non rispetta le norme di sicurezza, premi alle aziende virtuose, trecento nuovi ispettori per combattere la piaga dello sfruttamento del lavoro nero), la realtà pone alla ribalta della della cronache tragedie familiari e la scomparsa di giovani operai durante il lavoro.
In questo contesto, la mostra offre materiale visivo che può sensibilizzare l?attenzione del grande pubblico, sviluppando una lettura critica e consapevole del fenomeno, inquadrato nella sua dimensione storica perché niente é più attuale?in queste giornate frenetiche che anticipano le festività natalizie.
Il?lavoro, la salute e la sicurezza dei lavoratori, attraverso le collezioni degli archivi Alinari, il più importante fondo fotografico documentario esistente in Italia e uno dei maggiori su scala mondiale, un percorso?per immagini, delineato attraverso?una ricerca iconografica svolta per l'occasione.
L'evoluzione e il cmbiamento delle condizioni di lavoro in relazione al tema della sicurezza e della salute dei lavoratori nell?arco di quasi due secoli dove le fotografie Alinari permettono di inquadrare il tema della sicurezza all'interno del contesto in cui storicamente si colloca, nel quadro del processo che porta l?Italia a divenire, da paese sostanzialmente agricolo e industrialmente arretrato, una delle maggiori nazioni industrializzate, con la necessità quindi di recuperare tutta una serie di ritardi che trovano espressione anche sul piano della sicurezza del lavoro.
Ingresso gratuito a San Pier Scheraggio, Loggiato degli Uffizi, fino al 15 gennaio 2008 con orario 10-13 e 14-17 (chiuso i lunedì e i giorni di Natale e Capodanno).
Nel catalogo Alinari troverete il saggio di Luigi Tomassini, quello di due?specialisti in medicina del lavoro, approfondimenti e?curiosità di alto valore scientifico e storico.
Le foto pubblicate ci sono state gentilmente concesse dalla Fondazione Alinare a esclusivo e unico completamento del presente articolo . Di seguito, si riportano i relativi?copyright in ordine di apparizione.
- Fotografo non identificato La Bonifica di Burana, lavori per la palificazione, 1895 ca. Museo di
? Storia della Fotografia Fratelli Alinari, Firenze
-?Stabilimento Fotografico Fratelli Alinari Volterra. Artigiani al lavoro in un laboratorio di alabastro,
? 1920 ca. Archivi Alinari ? Archivio Alinari, Firenze
-?Studio Fotografico Artistico Strazza di Gigi Bassani Milano. Puntellazioni sotto i muri del
? palcoscenico delTeatro alla Scala, 1920 ca. Touring Club Italiano ? Gestione Archivi Alinari, Firenze
-?Studio Villani Due donne addette alla saldatura nell?industri Caproni, 1940 Archivi Alinari ? archivio
? Villani, Firenze