SFERE DEL CIELO, SFERE DELLA TERRA - Globi celesti e terrestri dal XVI al XX secolo
di // pubblicato il 25 Gennaio, 2008
Una mostra per appassionati, ma anche da visitare con i vostri bambini che, con un argomento così stimolante saranno feliccissimi di trascorrere una giornata al museo.
Mi sto riferendo al Correr (piazza San Marco a Venezia) che, fino al prossimo 13 aprile, ha allestito la prima mostra italiana dedicata ai globi con centoquarantadue opere, provenienti dallo stesso Museo, dalla Biblioteca Nazionale Marciana e da primarie collezioni private.
Che cos'è un globo?
Si tratta di una rappresentazione spaziale della Terra o del cielo, dipinta o stampata su una superficie sferica.
Dall'antichità, e con il mutare delle conoscenze, la storia dei globi ha sempre appassionato collegandosi strettamente con l'astronomia: dai calendari Babilonesi alla cosmologia greca, da Tolomeo alle sfere armillari, fino agli albori della modernità.
Il globo terreste più antico pervenutoci risale a quel 1492, ed è ancora basato su nozioni e credenze del mondo classico.
Successivamente, ogni viaggio porterà conoscenze nuove e sarà sui temi cosmologici che si sviluppa il fondamentale dibattito scientifico e, da Copernico (1473-1543) a Keplero (1571-1630), da Galileo (1564-1642) a Newton (1643-1727), darà inizio all’era moderna del pensiero scientifico.

Proprio a questo periodo risale anche l’avvio dell’epoca "d’oro" dei globi terrestri avviato in Olanda dai grandi grafici ed editori Hondius e Blaeu e proseguito in Germania, Italia, Francia e Inghilterra nel corso del XVIII secolo, quando i globi terrestri e celesti acquistano importanza crescente.
Strumenti di studio e di insegnamento, ben presto divengono anche ricchi oggetti ornamentali e grandi pittori e incisori raffigureranno costellazioni sui globi celesti e cartigli decorati riempiono l’incognito di quelli terrestri.
Elaborate sfere in metalli preziosi ornano le Wundernkammern, e vengono costruiti anche globi di eccezionali dimensioni.
Al di là dei tesori stabilmente custoditi nel Correr, l'evento espositivo non è solo storico e artistico, ma anche scientifico per l'eccezionale scoperta, nella collezione museale, da parte di uno dei curatori, Marica Milanesi (l'altro è Rudolf Schmidt), dell’unico esemplare montato esistente al mondo di un preziosissimo globo cinquecentesco del cartografo Livio Sanudo e ritenuto perduto.
Se Vincenzo Coronelli è il più famoso sferografo del XVII secolo (ancora nel XIX il globo è una sorta di opera d’arte) perché il frate veneziano é geografo, cartografo, inventore ed editore.
Strumenti scientifici e macchine favolose, i globi, generalmente in coppia (celeste e terrestre), ornavano le biblioteche di monasteri, di studiosi, di principi e sovrani e, il percorso, con straordinari esemplari, opere a stampa e congegni diversi, è arricchito anche da materiali multimediali realizzati in collaborazione con il CIRCE-IUAV.
Suuddiviso in nove sezioni cronologico-tematiche, proprio per agevolarne visione e comprensione:
I. Introduzione
II. Globi astrali e sfere armillari
III. Idee del mondo e costruzione di globi
IV. Costruzione dei globi e sfere lunari
V. Costruzione dei globi e sfere armillari
VI. Trattati sull’uso dei globi VII. Strumenti per osservare il cielo
VIII. La produzione seriale: XVIII e XIX secolo
IX. Da Sanudo a Coronelli: le trasformazioni
Collegandovi al sito ufficiale troverete tutte le specifiche delle opere, indicazioni per visite guidate, le attività didattiche per gli studenti, il laboratorio "Il mondo nei mappamondi", proposte per gli Insegnanti.
Il catalogo é edito da Electa con saggi di sicuro interesse anche per i ragazzi.
www.museiciviciveneziani.it/frame.asp?musid=147&sezione=mostre