ROMA E I BARBARI. La nascita del nuovo mondo

di Cinzia Colzi // pubblicato il 25 Gennaio, 2008

Una mostra monumentale a Palazzo Grassi e, per nessuna ragione, potete lasciarvi sfuggire questo straordinario allestimento.

Come abbiamo scritto anche in  homepage, riferiamo solo di cose viste e che ci sono veramente piaciute (per le altre perché perdere tempo?), ma di Roma e i Barbari La nascita di un nuovo mondo, sarà difficile non esagerare con i superlativi perchè superlativo è quanto vi attende a Venezia.

Qualche numero?
- 182 giorni di apertura (fino al prossimo 20 luglio)
- circa 1.000 anni di storia considerata
- circa 2.000 i pezzi esposti (di cui 40 tesori completi) provenienti da 23 paesi e da circa 200 fra musei e istituzioni
- 1.590 g di oro 22 carati  è il peso del busto di Marco Aurelio di Avenches (Svizzera)
- 248 x 66 x 97 cm le dimensioni del sarcofago Ludovisi, il pezzo più grande in mostra
- 1,6 x 1,1 cm le dimensioni dei preziosi bottoni rinvenuti nella tomba di Childerico
- 3.000 mq. di esposizione
- 126 autori hanno contribuito al catalogo  (coedito da Palazzo Grassi in 4 versioni: italiano, francese, inghese e tedesco)
.. e potrei continuare.. all'infinito! 

Una suggestione particolarissima, sapientemente mescolata a grandi professionalità dove tutto è perfettamente collocato e illuminato per esaltarsi e per lasciare il visitatore con il naso appiccicato alle vetrine.

Questo grande "amore" per l'arte mi regala la fortuna di visitare i maggiori eventi italiani e, se ogni viaggio a Venezia è un'emozioone che si rinnova, la giornata di ieri resterà scolpita nella memoria.

Non desidero recuperare o rileggere le discese barbariche, solo constatare come, agli stereotipi con cui abbiamo da sempre interpretato le lora gesta, è oggi necessario aggiungere il parallelo di quelle culture per giustizia storica e perché, pensandoci bene, a molti occidentali scorre nel dna una componente legata alle sconfinate pianure del nord, ai costumi dell'est, per l'arrivo di popolazioni capaci di obbligare l'esercito di Roma a rallentare l'espansione, a ritirarsi e, alla fine del quinto secolo, costringere l'Impero Romano di Occidente a lasciargli il potere.

La cultura della Città Eterna fu nutrimento per i Merovingi in Gallia, gli Ostrogoti, successivamente i Longobardi in Italia, i Visigoti in Spagna, i Vandali in Africa e gli Anglosassoni nell'isola britannica al punto da adottare e diffonderne la religione: il creistianesimo.

Se è inconfutabile l'abbandono della maggior parte delle tecniche artigianali nel corso delle guerre vi apparirà incredibile la constazione che furono le diverse tribù barbare a dare linfa a una nuova civiltà occidentale e la mostra lo dimostra permettendo di vedere e confrontare (anche con pezzi inediti per l'Italia) proprio l'evolversi di quelle coesistenze tra la cultura classica con quella portata dalle "popolazioni lontane".

Uno di quei rari eventi che può essere vissuto a qualsiasi livello, l'esperto o il visitatore curiosò vi troverà ugualmente spunti per trascorrere l'intera giornata.
Suggerisco iniziare approfondendo la cronologia dal 58-51 a.C. (la Gallia è sottomessa da Cesare che respinge i Germani di Ariovisto) al 2 febbraio 962 (Ottone I si fa incoronare dal pontefice Giovanni XII. Nascita del Sacro Impero romano germanico) oltre a leggere la stroria dei protagonisti di quel millennio proprio per capire il corso degli eventi e godere pienamente dell'offerta di Palazzo Grassi.

Lo splendido volume edito per l'evento, più che un catalogo da portare a casa, è preziosa fonte di notizie da ordinare e leggere prima della visita (di rigore tenere in mano la guida tascabile mentre salirete i tre piani espositivi).

Appena tornerò a Venezia, avendo letto il catalogo (694 pagine), dopo una ulteriore visita, troverete un nuovo articolo, certamente meno emozionale e con un supporto storico diverso.
Alla prossima puntata...

Didascalie immagini:

- Cofanetto detto « di Teudérico » 654 – 656 dopo C. Oro, paste di vetro, filetti di oro saldato, cabochons, cammei antichi Abbaye de Saint-Maurice d’Agaune, Valais (Svizzera) Dimensioni: 125 x 130 x 65 mm

- Dittico di Rambona 900 circa avorio Musei Vaticani, Città del Vaticano Dimensioni: 31 x 27,5 cm

- Fibula grifone 1 Tomba della "Dame de la Calotterie" VI sec d.C. Argento, oro, granati Museo d'Opale-sud, Berck-sur-m

-Decorazioni da corredo funebre oro e pietre preziose Tomba di Omharus, Necropoli di Apahida, Bucarest (Romania) Museo Nazionale della Romania, Bucarest

-Tunica di Bathilde Fine VIIs. dopo C. Tessuto Musée Alfred Bonno, Chelles, Francia Dimensioni: 141 x 101 x 3 cm  

 

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